Visualizzazione post con etichetta competenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta competenza. Mostra tutti i post

giovedì 6 luglio 2017

L’illusione della competenza (2)

(Fonte: "Internazionale")  

Sopravvalutarsi è abbastanza comune.
Da una ricerca è emerso che l’80 per cento degli automobilisti si ritiene al di sopra della media, cosa statisticamente impossibile. Il problema è che gli incompetenti non solo fanno scelte sbagliate, ma sono anche incapaci di accorgersi dei loro errori.
In uno studio durato un semestre, gli studenti universitari più bravi erano in grado di prevedere meglio la propria resa agli esami futuri analizzando i loro risultati precedenti e la loro posizione nelle graduatorie. Quelli che ottenevano i risultati peggiori invece facevano previsioni errate,
nonostante ricevessero chiari feedback sui loro sbagli. Messi di fronte ai propri errori, gli incompetenti li difendono a spada tratta. 


Come scrisse Charles Darwin nel saggio  L’origine dell’uomo e la selezione sessuale, “l’ignoranza genera fiducia più spesso di quanto non faccia il sapere”.

Bravi e modesti

 
Neanche le persone intelligenti però, riescono a valutare correttamente le loro capacità. Se gli studenti che non raggiungono la suicienza si sopravvalutano, quelli che prendono il massimo dei voti si sottovalutano. Dunning e Kruger hanno infatti scoperto che gli studenti migliori sottovalutavano
la propria competenza relativa, presumendo che se per loro gli esercizi cognitivi erano facili lo sarebbero stati anche per gli altri. La cosiddetta sindrome dell’impostore si può paragonare a un efetto Dunning-Kruger al contrario: i più abili non riescono a riconoscere il proprio talento e considerano gli altri altrettanto competenti. La differenza è che con i giusti riscontri le persone competenti sono in grado di modificare la valutazione di sé, gli incompetenti no.
È proprio questa la chiave per non fare la fine dello stolto rapinatore di banche: non farsi ingannare dal senso di superiorità e imparare a valutare correttamente le nostre competenze. In fondo, come diceva Confucio secondo Henry D. Thoreau, “Sapere che sappiamo ciò che sappiamo e che
ignoriamo ciò che ignoriamo è la vera saggezza”.  


(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 5 luglio 2017

L’illusione della competenza

(Fonte: "Internazionale")

Un giorno del 1995 a Pittsburgh, negli Stati Uniti, un corpulento signore di mezza età ha rapinato
due banche in pieno giorno. Non indossava nessun travestimento, e prima di uscire ha sorriso alle videocamere di sorveglianza. La stessa sera la polizia ha arrestato McArthur Wheeler, che ha reagito con sorpresa alla vista dei filmati. “Eppure avevo usato il succo”, ha mormorato. A quanto pare pensava che cospargersi la pelle di succo di limone lo avesse reso invisibile alle videocamere: dato che è usato come inchiostro simpatico, bastava che lui non si avvicinasse a una fonte di calore per non essere visto. La polizia ha concluso che Wheeler non era né matto né sotto effetto di droghe,
aveva solo terribilmente torto.


La vicenda ha attirato l’attenzione degli psicologi David Dunning e Justin Kruger della Cornell university, che hanno cercato di capire perché alcune persone ritengono le proprie competenze molto più elevate di quanto siano in realtà. Questa illusione della competenza, nota come “effetto Dunning-Kruger”, descrive la distorsione cognitiva che porta a sopravvalutarsi.
Per  studiare  il  fenomeno  Dunning  e Kruger hanno ideato degli esperimenti ingegnosi. Hanno rivolto domande a sfondo grammaticale, logico e umoristico ad alcuni studenti universitari e poi hanno chiesto a ciascuno di valutare il proprio punteggio complessivo e il punteggio relativo rispetto
a quello degli altri. Stranamente chi aveva totalizzato il punteggio più basso negli esercizi cognitivi sopravvalutava sempre la sua prestazione, e non di poco. Chi rientrava nell’ultimo quartile era convinto di aver fatto meglio di due terzi degli altri.
Ma l’illusione della competenza va ben oltre le aule universitarie. Per lo studio di controllo Dunning e Kruger sono andati in un poligono di tiro per chiedere ai frequentatori informazioni sulla sicurezza delle armi. Anche in questo caso, chi ha dato più risposte sbagliate sopravvalutava le proprie
conoscenze sulle armi da fuoco. 


A parte le nozioni concrete, però, l’efetto Dunning-Kruger si può osservare anche nell’autovalutazione  di  tantissime  altre competenze. Basta guardare un talent show per notare lo stupore sul viso dei concorrenti che non superano le prove e vengono scartati dai giudici: sono inconsapevoli di quanto il loro illusorio senso di superiorità li abbia fuorviati.




Domani continueremo la lettura dell'articolo. Nel frattempo, avete voglia di dirci cosa ne pensate?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)