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mercoledì 5 settembre 2012

Il fattore "wow" (2)

Ieri abbiamo introdotto il "fattore wow" ma come si fa a riprodurlo e a far sì che accada più spesso in modo da farci crescere come lavoratori e professionisti?
La risposta è semplice: credendoci.

Credendo in noi stessi si può evitare di sperare per il meglio e di lasciare che le cose capitino per caso e si può - invece - provare a visualizzare noi stessi nel pieno di un momento wow.


La pratica è molto importante: impegnatevi come se il compito che dovete svolgere potesse far capire a tutti che siete in uno dei vostri momenti migliori e provate a riprodurre quella sensazione. Non sarà facile e forse non riuscirete a raggiungere le vette toccate in passato ma avrete il vantaggio di rendere "quotidiano" qualcosa che è straordinario, seppure senza raggiungere i livelli delle vostre giornate migliori.

La prima cosa da fare è credere in noi stessi. Dovremo, poi, prenderci un bel po' di tempo per lavorare sull'attività che dobbiamo svolgere e chiedere aiuto a chi si impegna a farci crescere professionalmente per verificare i nostri progressi che saranno lenti ma costanti.


Non si può credere di poter fare bene qualcosa fino a quando non si dispone di quel momento improvviso di fiducia in noi stessi che ci porta a fare un primo passo verso qualcosa di straordinario. Ecco...il segreto sta tutto qua: sforzarsi di ricreare quella fiducia.
Una volta che avremo "assaggiato" quella sensazione ineguagliabile di potere, sarà difficile dimenticarla e avremo voglia di riprodurla ancora e ancora.


Per costruire fiducia in noi stessi è fondamentale sapere fare bene le nostre cose e cercare di lavorare con persone capaci di darvci un feedback onesto ma anche di farci sentire bene con noi stessi. 

 Dunque: pratica, pratica, pratica. Questo è l'unico modo per essere sempre all'altezza di un "wow!"
 
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martedì 4 settembre 2012

Il fattore "wow"

Molti libri americani di management si sono occupati spesso del cosiddetto "fattore wow". 
Il fattore wow è quella cosa che ognuno di noi ha, anche se molte persone lo tengono ben nascosto, e che, se incoraggiato, riuscirebbe a farci risaltare in mezzo a tutti gli altri.

Credereste, ad esempio, che Winston Churchill fosse uno studente universitario piuttosto scarso e che gli scritti della famosissima J.K. Rowling fossero stati rifiutati moltissime volte dagli editori prima di Harry Potter? Eppure in entrambi covava il fattore wow che, per fortuna, sono riusciti a tirare fuori al momento giusto.

Ma dove troviamo il fattore wow? Ad esempio in un buon discorso che abbiamo fatto quella volta in cui ci siamo resi conto che tutti ci stavano ascoltando con grande attenzione, oppure quando avete sentito di essere infallibili e che tutto, davvero tutto, potesse accadere.
 

In poche parole: stupore e meraviglia.
 
Tutti hanno momenti simili nella loro vita perché tutti, prima o poi, facciamo qualcosa che "accende la luce" e ci trasforma (anche se per breve tempo). E' proprio in quel momento, quando il mondo esterno ci guarda con occhi nuovi, che dobbiamo essere consci del nostro talento (o che, da manager, dobbiamo riuscire a cogliere il talento altrui).

 
E' un po' come innamorarsi, anche se si tratta di innamorarsi di ciò che si fa in ufficio.


A domani per continuare il discorso.

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