L'ultimo modo che hanno le persone per affrontare difficoltà e problemi è quello razionale.
"Riza Psicosomatica", dunque, oggi ci parlerà delle persone razionali.
Il razionale
Guardi il pelo nell'uomo e perdi di vista tutto l'insieme
"Analizziamo la situazione": è questa la tua prima reazione di fronte a qualcosa che ti mette in crisi o ti preoccupa.
Vuoi saperne di più, capire, informarti, riflettere in modo da dominare con la mente la situazione da fronteggiare.
Ma a forza di analizzarlo, il problema piuttosto che semplificarsi si complica, si scinde in un'infinità di sottoproblemi che, lungi dallo sbrogliarla, ingarbugliano la matassa, rendendo ogni decisione impossibile e penosa.
Il problema si allarga a macchia d'olio e alla fine ti convinci che una soluzione non c'è.
Il tuo meccanismo di difesa: è la razionalità, l'arma con cui cerchi di affrontare tutto ciò che ti turba emotivamente. Ma molti problemi possono essere superati solo con un moto istintivo, che ragionando diventa impossibile.
L'effetto: perdi di vista il cuore della questione, la visione di insieme e non sai stabilire le giuste priorità. L'analisi capillare ti confonde e ti porta su un piano astratto facendoti perdere il contatto con la realtà.
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martedì 10 gennaio 2012
Affrontare i problemi e le difficoltà (5)
lunedì 9 gennaio 2012
Affrontare i problemi e le difficoltà (4)
Nell'analisi dei profili psicologici che adottiamo nel risolvere i problemi, oggi è il turno del decisionista.
Leggiamo insieme cosa scrive"Riza Psicosomatica":
Il decisionista
L'importante è agire, anche a caso, pur di non sentire l'ansia
"Via il dente via il dolore": è questo il tuo motto.
Le questioni da risolvere prima si affrontano e meglio è, così puoi rilassarti e goderti il riposo.
La tua reazione di fronte a una preoccupazione è l'azione tempestiva, per non dire impulsiva e radicale.
Quel che conta è che tu abbia fatto chiarezza, che non ci siano tarli a roderti, perché nulla per te è meno tollerabile delle vie di mezzo, delle zone d'ombra che attentano al tuo desiderio di tranquillità e di linearità.
Il tuo meccanismo di difesa: l'azione. Agire ti solleva dal senso di impotenza e di incertezza ed elimina materialnente la causa della tensione.
L'effetto: gli imprevisti rappresentano l'opportunità per guardare le cose da un'angolazione diversa; sopprimendoli ti neghi proprio questa possibilità.
Rischi di buttare via il bambino con l'acqua sporca e di mantenere una visione del mondo troppo rigida.
Domani ultimo appuntamento con la figura del "razionale".
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giovedì 5 gennaio 2012
Affrontare i problemi e le difficoltà (3)
Oggi "Riza Psicosomatica" ci aiuterà a tratteggiare il profilo di chi, invece di affrontare i problemi, li posticipa.
Il posticipatore
Rimandi sempre a domani, così i sassolini diventano montagne
"Ci pensiamo dopo, adesso c'è altro più urgente"; "domani me ne occupo". Rimbalzare da un giorno all'altro il confronto con ciò che ti dà da pensare è un'ottima strategia per prendere tempo e aspettare che le cose si risolvano da sé. Ciò che davvero speri - in fondo - è che le cose prendano una piega inattesa, che le situazioni cambino senza fare nulla.
Il tuo meccanismo di difesa: il pensiero magico è "se non faccio nulla le cose si risolveranno da sole". Sperare in un intervento esterno ti alleggerisce dalle responsabilità di affrontare le tue paure.
L'effetto: a furia di rimandare, l'ansia si seda ma divampa appena sei costretto a ripensarci. Così rischi di cronicizzare uno stato che sarebbe destinato a esaurirsi nel giro di breve, di fare di un sassolino una montagna.
Lunedì prenderemo in esame la figura del "decisionista".
Non mancate!
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mercoledì 4 gennaio 2012
Affrontare i problemi e le difficoltà (2)
Continuiamo la lettura di "Riza Psicosomatica" alla scoperta del secondo profilo adottato dalle persone che si trovano davanti a nuove sfide:
Lo struzzo
Li neghi ma temi che i problemi scoprano dove ti nascondi
"Meglio non pensarci": la tua prima reazione i problemi è sicuramente l'ansia: non sai da che parte prenderli, tutto ti sembra al di sopra delle tue capacità, una valanga che potrebbe travolgerti, trascinando anche tutto ciò che faticosamente tieni a bada.
Ecco perché, per riuscire a mantenere un minimo di equilibrio, adotti la strategia dello struzzo: smetti di parlarne, minimizzi, deleghi, in poche parole fai di tutto per rimuovere ciò che ti angustia, fino a quando le questioni irrisolte non si presentano come un boomerang.
Il tuo meccanismo di difesa: è la negazione. Agisci un po' come i bimbi che, chiudendo gli occhi, si aspettano di veder sparire ciò che li spaventa.
L'effetto: non pensarci non vuol dire cancellare il problema, la necessità di evitare la questione spinosa fa sì che tu debba stare sempre sulla difensiva.
Il pensiero rimosso continua ad agire producendo un'ansia che trova sfogo nei sintomi somatici: insonnia, mal di testa, colite...
Domani prenderemo in esame la figura del "posticipatore".
Non mancate!
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