Terza e ultima parte dell'articolo tratto da Internet Magazine di ottobre sulle aziende capaci di creare un buon ambiente di lavoro in Italia.
Eccovi un estratto del testo:
Cosa accade in Italia?
La classifica dei migliori ambienti di lavoro italiani prevede che i partecipanti abbiano almeno 50 addetti tra personale a tempo pieno e parziale.
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Vengono raccolti dati sull'organizzazione, sulla gestione delle persone, la filosofia e l'ambiente di lavoro dell'azienda. Per completare la descrizione dell'azienda sono poi graditi materiali integrativi quali manuali del dipendente, materiali di orientamento e di reclutamento, newsletter e video per i dipendenti e così via.
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Il questionario destinato ai dipendenti rileva quantità sì intangibili ma che si sono rilevate molto importanti per determinare come si lavora in un'azienda.
Questo strumento di indagine misura, ad esempio, il livello di fiducia e cameratismo all'interno dell'ambiente di lavoro e le risposte fornite dai dipendenti "pesano" in maniera maggioritaria nella determinazione del punteggio di un'organizzazione.
Il questionario consiste in circa 50 affermazioni su credibilità, rispetto, equità, orgoglio e cameratismo ed il dipendente deve indicare in che misura è d'accordo (o in disaccordo) con quelle affermazioni.
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Ci possono poi essere questionari che vengono utilizzati per capire il livello di cultura generale dell'organizzazione. Le domande previste cercano di comprendere la composizione della forza lavoro (notizie sul numero di dipendenti nel Paese, turnover volontario, composizione etnica, anzianità aziendale, ecc.) oltre che di raccogliere informazioni generali sull'azienda, ad esempio l'anno di fondazione o il fatturato.
Altre informazioni raccolte riguardano i benefici offerti ai dipendenti come la palestra, la percentuale di premio assicurativo pagato dall'azienda, il numero di giorni di ferie e altro ancora.
Altre domande ancora possono essere di tipo aperto per dare all'azienda la possibilità di far conoscere la propria cultura manageriale e lavorativa. Le componenti fondamentali che si vanno a verificare sono la credibilità, il rispetto, l'equità, l'orgoglio e il cameratismo.
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Cosa ne pensate? Qualcuno di voi lavora in aziende così attente all'ambiente di lavoro?
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venerdì 28 ottobre 2011
Le aziende dove si lavora bene (3)
giovedì 27 ottobre 2011
Le aziende dove si lavora bene (2)
Continuiamo il discorso sulle aziende dove si lavora bene, esaminando le domande che vengono rivolte ai dipendenti.
L'articolo è stato pubblicato su Internet Magazine di ottobre. Di seguito alcuni stralci:
Le domande rivolte ai dipendenti considerano elementi come il gradimento dei corsi di formazione e aggiornamento, i benefit, il bilanciamento vita/lavoro, lo stato d'animo degli impiegati.
Non mancano poi domande sulle carriere in azienda, sul comportamento del management e sul grado di uguaglianza nel trattamento degli impiegati.
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Lo scopo di tutto questo non è soltanto il miglioramento delle prestazioni sociali aziendali ma anche sostanziali duraturi vantaggi per il business. In effetti è ormai ampiamente dimostrato che, se l'ambiente di lavoro è amichevole, collaborativo ed in grado di trasmettere fiducia, i risultati aziendali sono più elevati della media.
La mentalità "padronale" di vecchio tipo è, infatti, non soltanto poco rispettosa degli impiegati e poco consona alle relazioni industriali moderne e avvertite ma anche controproducente dal punto di vista dei risultati di business.
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(Continua domani...)
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