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venerdì 9 dicembre 2016

Le domande da fare a un colloquio di lavoro

Un candidato che durante un colloquio di lavoro faccia domande, di solito ottiene la piena attenzione del selezionatore perché mostra che sta facendo la sua parte per assicurare a entrambi che quello sia il datore di lavoro giusto per lui.  
Dopo tutto, ogni persona che cerca un nuovo dipendente vorrebbe scegliere qualcuno che pensa bene della sua organizzazione per qualche motivo, o perché è particolarmente innovativa, o perché l'ambiente di lavoro è sereno e rilassato, o - ancora - per l'attenzione nei confronti dell'ecologia o altro ancora e l'unico modo per scoprire tutto questo è una conversazione bidirezionale.  

Vediamo, allora, quali sono le domande migliori da fare alla fine di ogni colloquio di lavoro.


1. Perché questa posizione è disponibile? 

Facendo questa domanda apprenderete se la posizione è vacante perché nuova (appena costituita) o se dovrete sostituire qualcuno che se n'è andato o che è stato licenziato.  
Una nuova posizione è un segnale di crescita da parte dell'azienda e può stimolare altre domande interessanti per intavolare una bella discussione. Se, invece, si apprende che la posizione si è resa libera perché la persona che l'occupava se n'è andata, potreste provare discretamente a informarvi sul perché la persona se ne sia andata e fare le dovute considerazioni.
 
2. Quali sono le competenze necessarie per padroneggiare questo lavoro? 

Questa domanda segnala al selezionatore che il candidato è veramente interessato a vedere se ha tutto  quello che serve per svolgere al meglio il lavoro perché non vuole rivelarsi un bluff scoprendo di non avere le competenze necessarie per lavorare a pieno regime.  
La domanda fornisce anche l'occasione di dimostrare se si hanno le competenze necessarie per svolgerlo anche se, magari, non risultano subito evidenti nel curriculum.

Ve ne vengono in mente altre?

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sabato 20 agosto 2016

Le domande da fare a un colloquio di lavoro (2)

Terminiamo la serie di domande che ogni candidato interessato ad occupare un posto di lavoro dovrebbe rivolgere al selezionatore.

3. Qual è la parte più importante di questo ruolo?
 Questa domanda è simile a quella precedente sulle competenze ma va un po' più in profondità entrando nelle aree difficilmente quantificabili.  
Ad esempio, potreste scoprire che è previsto che la posizione supporta il personale di laboratorio e che, quindi, la vostra formazione scientifica è una buona cosa.

4. Quali sono le prospettive di crescita in questo lavoro?

 Chi fa questa domanda è interessato a promuovere la propria carriera ma vuole far passare il messaggio che non ritiene fondamentale spostarsi da un'azienda all'altra per migliorare se il percorso di crescita professionale è garantito all'interno dell'organizzazione per la quale sta effettuando il colloquio. 
Se avete il desiderio di migliorare la vostra carriera, questa è una domanda fondamentale da fare.

5. Qual è l'aspetto migliore del lavorare qui?
 Questa domanda vi darà la possibilità di guidare la conversazione e di dimostrare il vostro interesse per la cultura della nuova azienda.

6. Quando dovrebbe iniziare a lavorare il nuovo assunto?


Se avete un periodo di preavviso da fare, è bene chiarire subito questo punto che, tra l'altro, vi darà indicazioni precise sul rispetto che la nuova azienda si aspetta che voi abbiate nei confronti del vecchio datore di lavoro. Chiedervi, infatti, di lasciare il vostro posto senza fare un solo giorno di preavviso, significa non avere alcuna capacità di programmazione e non tenere in minima considerazione le esigenze altrui e questo dovrebbe farvi suonare nella testa un bel campanello d'allarme. 

 
7. Posso vedere l'azienda?

 Quando un selezionatore sente questa domanda, dovrebbe sapere per certo che il candidato sta prendendo in seria considerazione la posizione e che vuole vedere se lì si sentirebbe a proprio agio. Se la risposta è "no" e non vi vengono fornite giustificazioni, questo potrebbe significare che: 

a) non siete nella lista dei candidati che verranno ulteriormente selezionati per quella posizione
b) il posto non è niente di che e non si vuole che questo si sappia prima dell'eventuale assunzione
c) non si dà la giusta priorità alle vostre esigenze e, probabilmente, non lo si farà nemmeno in futuro

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