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mercoledì 13 novembre 2019

La domanda che stronca quasi sempre i candidati

Quale domanda stronca i candidati a un colloquio di lavoro? Inaspettatamente è questa.

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venerdì 16 novembre 2018

Domande dei colloqui per metterti in difficoltà

Quali sono le domande che possono metterti più in difficoltà durante un colloquio e come fare per aggirarle? Ce lo racconta "Business Insider Italia".

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martedì 4 settembre 2018

Quali sono le domande da farsi prima di assumere qualcuno?

Vi interessa sapere quali domande il vertice di Amazon chiede di farsi prima di assumere qualcuno? Ce lo racconta "Business Insider Italia".

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lunedì 9 luglio 2018

Domande strane fatte a un colloquio di lavoro

"Business Insider Italia" ci racconta in un video (potete vederlo senza volume, la descrizione è tutta scritta) quali domande sono state fatte durante alcuni colloqui per lavorare alla Apple.
Strane, vero?

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mercoledì 11 aprile 2018

La domanda che stronca ai colloqui? Eccola!

(Fonte: "Business Insider Italia")

Se vuoi avere successo in un colloquio di lavoro, devi parlare dei tuoi risultati. Ma devi anche sapere quali è meglio evidenziare, perché se sbagli nella scelta, potresti finire col far deragliare l’intero colloquio.
In un articolo sul sito Fast Company, l’ex responsabile delle assunzioni di Tesla, Max Brown, ha detto che spesso i candidati si trovavano in difficoltà alla domanda: “Ci parli del suo risultato tecnologico più importante, il progetto di cui va più orgoglioso”.
Non sembra una domanda difficile, all’apparenza. Sicuramente non più ingannevole di alcune domande impegnative rivolte in passato da Tesla ai candidati.

Ma Brown, che ha intervistato più di 1.000 candidati per la casa automobilistica, dice che gli intervistati sceglievano spesso di esporre il risultato sbagliato.
“Secondo la mia esperienza, il primo istinto della maggior parte delle persone è quello di scegliere un progetto o un risultato che sembri molto significativo sulla carta, ma che non sempre è quello che illustra meglio le loro reali capacità tecniche“, ha scritto per Fast Company.
Ha detto che di solito è meglio mettere in risalto un progetto minore di cui puoi descrivere proprio tutti gli aspetti tecnici. In molti casi, l’iniziativa più grande e più impressionante cui hai partecipato è il risultato di un lavoro di squadra.
Secondo Brown non vorresti mai trovarti a dire, “questo è opera di qualcun altro” nel corso della discussione che segue il tuo presunto gran risultato. Anche la scienza sostiene questa tesi. Come già riferito da Business Insider, le vanterie tendono a essere una strategia valida se si vuole dare una buona impressione iniziale, ma solo se hai delle prove per sostenerle.
“Il motivo reale per cui gli intervistatori pongono questa domanda è per avere un argomento per successive domande in merito alle conoscenze tecniche del candidato”, ha detto Brown a Fast Company.

Brown, che adesso dirige l’agenzia di collocamento Silicon Beach Talent, ha detto che la maggior parte delle risposte mediocri dava l’idea di un candidato che si stia prendendo il merito per il lavoro altrui o non sfociava in “una discussione tecnica produttiva”.
E l’ultima cosa che vorresti è sembrare disonesto o confuso durante un colloquio di lavoro.

Allora, in che modo devi rispondere?
Secondo Brown i candidati danno il meglio quando riescono a identificare un problema, spiegare la soluzione, approfondire i loro contributi individuali e illustrare il risultato. In pratica, si tratta di un’altra versione dello “Star Method” per colloqui di lavoro, molto utilizzato da PayPal, l’ex società dell’attuale ad di Tesla, Elon Musk.
E se riesci a collegare la tua risposta ad esempi in cui hai dimostrato grinta, rigore e padronanza, tutti valori fondamentali per Tesla, migliorerai la tua valutazione.
Soprattutto, riuscirai ad analizzare i “concetti fondamentali” del lavoro che hai compiuto insieme al tuo intervistatore.

E questo è valido per tutti i colloqui di lavoro, non solo quelli riguardanti Tesla e l’ingegneria.
“Potresti pensare di annoiare gli intervistatori con i racconti di qualcosa di relativamente piccolo su cui hai lavorato, ma se si tratta dell’argomento che ti permette di approfondire veramente la tua base di conoscenze, allora fallo“, ha detto Brown. “Gli intervistatori vogliono approfondire insieme a te e magari imparare anche qualcosa di nuovo”.

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giovedì 22 dicembre 2016

30 quesiti per il colloquio di lavoro

Volete lavorare in una delle aziende più famode del pianeta?
Eccovi un'idea delle domande che vengono fatte durante i colloqui.

E se anche le vostre mire professionali fossero un po' più ridimensionate, magari questo articolo del Corriere riuscirà comunque a farvi sorridere.

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venerdì 9 dicembre 2016

Le domande da fare a un colloquio di lavoro

Un candidato che durante un colloquio di lavoro faccia domande, di solito ottiene la piena attenzione del selezionatore perché mostra che sta facendo la sua parte per assicurare a entrambi che quello sia il datore di lavoro giusto per lui.  
Dopo tutto, ogni persona che cerca un nuovo dipendente vorrebbe scegliere qualcuno che pensa bene della sua organizzazione per qualche motivo, o perché è particolarmente innovativa, o perché l'ambiente di lavoro è sereno e rilassato, o - ancora - per l'attenzione nei confronti dell'ecologia o altro ancora e l'unico modo per scoprire tutto questo è una conversazione bidirezionale.  

Vediamo, allora, quali sono le domande migliori da fare alla fine di ogni colloquio di lavoro.


1. Perché questa posizione è disponibile? 

Facendo questa domanda apprenderete se la posizione è vacante perché nuova (appena costituita) o se dovrete sostituire qualcuno che se n'è andato o che è stato licenziato.  
Una nuova posizione è un segnale di crescita da parte dell'azienda e può stimolare altre domande interessanti per intavolare una bella discussione. Se, invece, si apprende che la posizione si è resa libera perché la persona che l'occupava se n'è andata, potreste provare discretamente a informarvi sul perché la persona se ne sia andata e fare le dovute considerazioni.
 
2. Quali sono le competenze necessarie per padroneggiare questo lavoro? 

Questa domanda segnala al selezionatore che il candidato è veramente interessato a vedere se ha tutto  quello che serve per svolgere al meglio il lavoro perché non vuole rivelarsi un bluff scoprendo di non avere le competenze necessarie per lavorare a pieno regime.  
La domanda fornisce anche l'occasione di dimostrare se si hanno le competenze necessarie per svolgerlo anche se, magari, non risultano subito evidenti nel curriculum.

Ve ne vengono in mente altre?

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sabato 20 agosto 2016

Le domande da fare a un colloquio di lavoro (2)

Terminiamo la serie di domande che ogni candidato interessato ad occupare un posto di lavoro dovrebbe rivolgere al selezionatore.

3. Qual è la parte più importante di questo ruolo?
 Questa domanda è simile a quella precedente sulle competenze ma va un po' più in profondità entrando nelle aree difficilmente quantificabili.  
Ad esempio, potreste scoprire che è previsto che la posizione supporta il personale di laboratorio e che, quindi, la vostra formazione scientifica è una buona cosa.

4. Quali sono le prospettive di crescita in questo lavoro?

 Chi fa questa domanda è interessato a promuovere la propria carriera ma vuole far passare il messaggio che non ritiene fondamentale spostarsi da un'azienda all'altra per migliorare se il percorso di crescita professionale è garantito all'interno dell'organizzazione per la quale sta effettuando il colloquio. 
Se avete il desiderio di migliorare la vostra carriera, questa è una domanda fondamentale da fare.

5. Qual è l'aspetto migliore del lavorare qui?
 Questa domanda vi darà la possibilità di guidare la conversazione e di dimostrare il vostro interesse per la cultura della nuova azienda.

6. Quando dovrebbe iniziare a lavorare il nuovo assunto?


Se avete un periodo di preavviso da fare, è bene chiarire subito questo punto che, tra l'altro, vi darà indicazioni precise sul rispetto che la nuova azienda si aspetta che voi abbiate nei confronti del vecchio datore di lavoro. Chiedervi, infatti, di lasciare il vostro posto senza fare un solo giorno di preavviso, significa non avere alcuna capacità di programmazione e non tenere in minima considerazione le esigenze altrui e questo dovrebbe farvi suonare nella testa un bel campanello d'allarme. 

 
7. Posso vedere l'azienda?

 Quando un selezionatore sente questa domanda, dovrebbe sapere per certo che il candidato sta prendendo in seria considerazione la posizione e che vuole vedere se lì si sentirebbe a proprio agio. Se la risposta è "no" e non vi vengono fornite giustificazioni, questo potrebbe significare che: 

a) non siete nella lista dei candidati che verranno ulteriormente selezionati per quella posizione
b) il posto non è niente di che e non si vuole che questo si sappia prima dell'eventuale assunzione
c) non si dà la giusta priorità alle vostre esigenze e, probabilmente, non lo si farà nemmeno in futuro

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mercoledì 21 marzo 2012

Le domande da fare a da NON fare durante un colloquio

Su "Managing People" di Barry Silverstein sono elencate le domande che dovreste e non dovreste mai rivolgere a un candidato durante un colloquio.
Mi è sembrato utile riportarle, dato che alcuni di voi si trovano a dover selezionare risorse da includere nel proprio team ma credo siano ineressanti anche per chi sostiene colloqui nelle vesti di candidato perché potrà accorgersi per tempo di quel tipologia di selezionatore si trova davanti.

Eccole!

  1. Non fate cenno all'età, alla religione, agli orientamenti sessuali, alla provenienza etnica e alle simpatie politiche del candidato
  2. Non fate domande sullo stato di famiglia (sposato, padre, ecc.)
  3. Non fate riferimenti ad eventuali limiti fisici o mentali
  4. Non fate domande sulla situazione finanziaria del candidato
  5. Chiedete come le esperienze di lavoro precedenti abbiano preparato il candidato a ricoprire la posizione per la quale si sta candidando
  6. Chiedete quale valore aggiunto spera di portare alla nuova azienda
  7. Chiedete cosa gli ha insegnato l'esperienza riguardo al lavoro con altre persone
  8. Chiedete per quali ragioni sta lasciando il suo attuale lavoro
  9. Chiedete quali problemi ha avuto in precedenza con i colleghi e come li ha gestiti e risolti
  10. Chiedete se il candidato ha domande da rivolgervi
 Cosa aggiungereste in questo elenco?

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venerdì 30 dicembre 2011

Le domande da rivolgere al colloquio

Spesso su QualitiAmo abbiamo parlato delle domande che, durante un colloquio, possono essere rivolte al candidato.
Oggi, invece, vedremo insieme quali sono le domande che il candidato può rivolgere al proprio esaminatore:

  • può descrivermi come sarebbe una normale giornata di lavoro se venissi assunto in questa azienda?
  • Qual'è la storia di questa posizione lavorativa? Perché è vacante?
  • Quali aspetti del lavoro vorreste vedere migliorati?
  • Quali sono le sfide che dovrà affrontare la persona che ricoprirà il ruolo che proponete con questa ricerca di lavoro?
  • C'è spazio per crescere professionalmente all'interno di questa azienda?
  • Come descriverebbe il suo candidato ideale?
  • Se verrò assunto, da chi verrà valutato il mio lavoro e in che modo, secondo quali criteri?
  • Con chi lavorerò? Chi sarà il mio supervisore? Chi saranno i miei collaboratori?
  • Che tipo di cultura vige in azienda?
  • Quando prenderà la decisione definitiva riguardo a questa assunzione? Quali sono i prossimi step?

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