Il concetto di miglioramento nel campo della Qualità nasce e ha il suo fondamento nella cultura giapponese e nell'approccio che i giapponesi hanno nel gestire la Qualità nella loro quotidianità.
Il miglioramento ha seguito, come è logico che sia, diversi stadi di sviluppo partendo dall'ispezione eseguita sul prodotto al termine del ciclo produttivo fino ad arrivare allo sviluppo di un nuovo prodotto seguendo tutte le prescrizioni del controllo di processo.
La via giapponese al miglioramento è stata descritta soprattutto da tre grandi autori: Ishikawa (nel 1985), Sullivan (nel 1986) e Yoshizawa (nel 1987).
Anche oggi, però, a distanza di così tanti anni, molte organizzazioni non paiono aver compreso fino in fondo il valore reale di questa filosofia giapponese ed ecco perché delegano questo complicato processo a chi si occupa di Qualità come se fosse un compito solo dei Quality manger.
Forse bisognerebbe soffermarsi per un attimo a pensare che si fa Qualità in ogni aspetto della nostra vita e che proprio l'aspetto più umano del miglioramento è il più difficile e richiede un grande impegno, una profonda formazione e un grande lavoro su noi stessi.
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)
mercoledì 23 febbraio 2011
Il miglioramento della Qualità
martedì 24 marzo 2009
Un consiglio per migliorare la Qualità? Provate a camminare lentamente
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
Oggi vi illustreremo la bella teoria che Ron Pereira ha pubblicato qualche tempo fa su LSS Academy.
State provando a diventare dei leader migliori? Volete riuscire a migliorare l'impatto del vostro lavoro sull'intera organizzazione?
Se è così perché non provate a prendere in considerazione l'idea di camminare semplicemente più lentamente all'interno dell'azienda dove lavorate e a parlare di più con i vostri colleghi?
Esprimendoci con termini squisitamente "lean", potremmo citare l'abusata frase "genchi genbutsu" che significa: "vai sul posto e cerca di capire cosa sta succedendo".
In altre parole, i problemi non si affrontano stando seduti nella sala riunioni ma si risolvono andando presso le postazioni di lavoro e parlando con la gente.
Cercate, dunque, di trovare il tempo per fare dei giri quotidiani nei reparti produttivi e per fare due chiacchiere con i colleghi che avete poche occasioni di frequentare.
Mostrate di avere un'anima e un cuore e vedrete che le persone vi parleranno volentieri e vi illustreranno quello che, a loro giudizio, non funziona.
I leader migliori sono quelli che attraversano i reparti seguiti da sorrisi e cenni di saluto.
E voi? Avete mai provato a misurare quanti ne ricevete?