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Qualche tempo fa abbiamo parlato dei principi sui quali si basa il Sistema di produzione Toyota.
Da questi punti cardine si ricavano, essenzialmente, 3 lezioni, proviamo a vederle insieme:
1. Non c’è alcun sostituto all’osservazione diretta: il miglioramento, secondo Toyota, è impossibile senza l’osservazione diretta di come funzionano i processi. Non importa quello che vi dicono i diagrammi di flusso su come i processi dovrebbero funzionare, bisogna verificarne il funzionamento sul posto. Capire come funziona un processo, infatti, è il solo modo per comprendere dove è migliorabile.
2. Eventuali cambiamenti vanno sempre strutturati come se fossero dei veri e propri esperimenti: per migliorare un processo si può puntare sulla formazione dei collaboratori, provvedere all’acquisto di un nuovo software, o, ancora, eliminare le azioni prive di valore aggiunto.
Ma quale di queste azioni è la più efficace e la più efficiente se consideriamo le risorse investite e il tempo speso?
Non tutti gli sforzi tesi al miglioramento danno il medesimo risultato. Il Design of Experiments offre una tecnica validissima per strutturare ogni progetto di miglioramento come un vero e proprio esperimento. Registrando tutto ciò che facciamo e studiando il comportamento del processo prima, durante e dopo il nostro intervento, potremo sempre tornare alla situazione iniziale e tentare una nuova strada.
3. I responsabili devono insegnare e formare le persone, non risolvere i problemi in prima persona: questa è la “lezione” più difficile da imparare, almeno per noi occidentali. Nella nostra mentalità, infatti, gli interventi di miglioramento sono organizzati e impostati dal management e non da chi fa direttamente il lavoro operativo. Coinvolgere maggiormente i collaboratori, però, porta ad una presa di coscienza diversa dei problemi dell’azienda e spinge i lavoratori a crescere, a responsabilizzarsi e ad imparare ad essere maggiormente indipendenti nella risoluzione dei problemi.
mercoledì 3 settembre 2008
3 lezioni che possiamo ricavare dal Sistema di produzione Toyota
giovedì 21 febbraio 2008
I principi di Toyota - Principio n° 1
Oggi iniziamo a prendere qualche lezione da un'azienda che, nel campo della Qualità, è considerata una delle prime della classe: Toyota.
Dopo le parole di uno dei suoi Presidenti, Fujio Cho, leggeremo insieme il primo dei suoi 14 principi.
Ragionateci su e poi, se ne avete voglia, scrivete qui le vostre impressioni.
"Da quando Toyota è stata fondata abbiamo sempre aderito al nostro principio di contribuire allo sviluppo della società attraverso la produzione di prodotti ad alta tecnologia.
Il nostro modo di fare e le nostre attività si basano su questo principio e i nostri valori, i nostri credo e le nostre metodologie negli anni sono diventati una base per avere un vantaggio competitivo.
Questi sono i valori e i metodi conosciuti in tutto il mondo come Il modo di fare di Toyota".
—Fujio Cho, ex Presidente di Toyota
PRINCIPIO N° 1
Basa le tue decisioni strategiche su una filosofia di lungo termine, anche a scapito degli obiettivi finanziari di breve termine.
- Lavora, cresci e indirizza tutta l’organizzazione verso uno scopo commune che è più importante del fare soldi.
Comprendi quale posto occupi nella storia della tua compagnia e lavora per portarla ad un livello più alto di quello dove si trova adesso. La tua filosofia è la base per tutti gli altri principi.
- Generare valore per il cliente, per la società e per l’economia deve essere il tuo punto fermo, quello da cui partire. Valuta ogni funzione aziendale all’interno della compagnia in base alla sua abilità nel raggiungere questi obiettivi.
- Sii responsabile. Battiti per realizzare i tuoi sogni. Credi nelle tue qualità. Accetta la responsabilità di indirizzare, mantenere e migliorare quelle competenze che ti permettono di fornire valore aggiunto.
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)