martedì 11 aprile 2017

Siamo diventati pigri?

"Il Corriere della Sera" ci racconta il crollo della produttività in Italia.

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lunedì 10 aprile 2017

Il manager flessibile

I manager diventano più poliedrici, aperti e capaci di reagire ai cambiamenti. Ce lo racconta "la Repubblica".

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venerdì 7 aprile 2017

Addio ufficio e orario di lavoro

Su "Italia Oggi" si parla di flessibilità e lavoro spiegando in cosa consista il nuovo contratto agile.

Come al solito mi limito a riportare le notizie che possono interessarvi. Ognuno di voi sa leggere bene anche tra le righe. Vero? ;)

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giovedì 6 aprile 2017

Imprese piccole e poco innovative

Il sistema Italia rischia. L'articolo è de: "la Repubblica".

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mercoledì 5 aprile 2017

I lavoratori infelici si assentano

Repubblica ci racconta che l'insoddisfazione in azienda è per la prima volta in crescita dal 2012 e che in Italia le cose vanno anche peggio.

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martedì 4 aprile 2017

Italiani in pausa pranzo

(Fonte: "D")

L'orologio segna le 13 e lo stomaco pure. E' l'ora della pausa pranzo, c'è chi la salta e chi va in palestra, chi si è portato il panino da casa e chi s'avventura nei bar sotto l'ufficio.

(...)

Mai come quest'anno la percentuale dei dipendenti che si sono dichiarati attenti a consumare pranzi equilibrati è stata così alta, quasi il 50% dei lavoratori che presta attenzione alla qualità di quello che mette nel piatto in pausa pranzo. 

(...)

Il 77% dei lavoratori italiani vorrebbe mangiare cibo di stagione e a chilometro zero, l'84% ritiene più importante il bilanciamento dei nutrienti. E c'è anche una richiesta all'azienda: al di là del distributore automatico, i dipendenti gradirebbero un cesto di frutta fresca messo a disposizione (gratis) dall'azienda.

Ma ci sono anche 3 miti da sfatare a proposito della pausa pranzo:
  1. Non è vero che saltare il pasto fa bene alla linea. Si rischia di mangiare molto di più al passo successivo.
  2. Il desk eating non è meglio del bar per non eccedere. No: non solo consumare il pranzo alla scrivania è triste, ma mangiucchiare uno spuntino al volo significa non saziare completamente la fame, con il rischio di continuare a fare la spola tra il desk e la macchinetta degli snack.
  3. Il panino meno calorico di un primo piatto? Dipende dal panino. Così pure per gli snack ai distributori, piccoli ma insidiosi in quanto a grassi.
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lunedì 3 aprile 2017

Sorridi! Sei in ufficio

Ricordate questa discussione? Torniamo al tema dell'umorismo in ufficio con un articolo di "D".

E' un'arma potentissima e chi la sa usare può assumere ruoli che contano parecchio in azienda, ma è anche a doppio taglio: basta un passo falso per bruciarsi la carriera.
Si tratta del senso dell'umorismo, un fattore analizzato nei minimi dettagli dai (...) ricercatori della Wharton School della Pennsylvania (...).

Gli scienziati hanno dimostrato che saper ridere (e far ridere i colleghi) è il più potente alleato per rinforzare le relazioni in ufficio e conquistare la fiducia dei vicini di scrivania.

Pare che l'umorismo abbia a che fare anche con il livello di competenza e professionalità: più una persona si sente a proprio agio nel lavoro che svolge, più riesce a sviluppare un alto livello di umorismo, ammaliando i colleghi e diffondendo nell'ufficio un senso di sicurezza, affidabilità e relax.

(...)

Le persone più potenti sonno meno inibite e più inclini all'umorismo. Si crea una sorta di circolarità. Più si è potenti, più si fa ricorso all'umorismo e più si solletica la risata fra i colleghi, più si aumenta il proprio status. E' un moto perpetuo. (...)

Ma attenzione: il rischio di sbagliare una battuta è altissimo e chi usa l'umorismo in ufficio, spesso, gioca d'azzardo, nel senso che è un amante del rischio, perché l'esito non è sempre scontato.

(...)

Ecco cosa consigliano i ricercatori della Wharton Schoool per essere divertenti.
  1. Imparare a conoscere bene quello che provoca la risata. Ridere è un processo inconscio, ma la scienza ci dice che le risate scattano quando si ha un senso di superiorità verso qualcun altro; quando si nota una differenza fra l'aspettativa e il risultato effettivo; quando si prova un senso di solievo da uno stato d'ansia.
  2. Non prendersi troppo sul serio e imparare a ridere di se stessi è importante, perché fare delle battute autoironiche, anziché sugli altri, evita situazioni imbarazzanti e frizioni con i colleghi.
  3. Il tempismo della battuta è importante. Se il momento giusto è già passato, lasciate perdere. E cercate soprattutto di capire quando non è il momento di essere divertenti.
  4. Non esagerare, si rischia di diventare il clown della classe, mai preso sul serio.
  5. Memorizzar alcune battute spendibili in ufficio tutti i giorni. Leggere libri divertenti e tenersi informati.

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