venerdì 31 maggio 2013

Domanda...e risposta!

Oggi inauguriamo una serie di domande che prevedono le vostre risposte (ovviamente dopo attenta riflessione).



La prima è:

La ragione più importante per cui a volte gli obiettivi relativi alla sicurezza dei prodotti non vengono centrati è un impegno insufficiente nei confronti di queste tematiche.
E' vero o farlo? Perché?


Trovate la risposta a questo e ai prossimi quesiti sul forum di QualitiAmo ma, per leggerla, dovete essere iscritti. L'iscrizione è gratuita e si fa in pochi secondi. Vi aspettiamo!

 
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 30 maggio 2013

Definire e documentare un processo

Il primo passo per assicurare una buona performance a un nuovo processo è quello di definirlo in maniera precisa e completa in ogni suo più piccolo particolare. Tutte le condizioni rilevanti per il processo vanno documentate nel dettaglio, incluse ad esempio:
  • i materiali utilizzati
  • gli strumenti e i macchinari necessari
  • i settaggi
  • la verifica della taratura degli strumenti
  • la corretta sequenza delle singole attività
  • i parametri di processo
  • le competenze degli operatori
  • le metodologie
  • le condizioni ambientali
  • ecc.
La  documentazione del processo deve descrivere tutto ciò che lo riguarda a partire dagli input fino ad arrivare alle singole attività che producono gli output che vengono poi testati e valutati.
A questo proposito, ricordate che se il processo non viene ben definito e documentato a monte è poi impossibile valutarlo nei suoi output.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 29 maggio 2013

Le attività cognitive per risolvere i problemi (3)

Dai, continuiamo il nostro discorso:

    10) inferenza induttiva: da una serie di casi particolari si inferisce (n.d.r. ricava in maniera logica) una legge che dovrebbe avere carattere generale;
    11) comprensione ed intuizione: si cerca di comprendere appieno il problema (insight), si riflette sulle sue possibili soluzioni e si attende che, magari inaspettatamente, si presenti alla mente la soluzione corretta;
    12) verifica: data una possibile soluzione ad un problema, una nuova legge o una teoria si confrontano i risultati i risultati da essa previsti con l'evidenza empirica. La soluzione è accettata se presenta un buon accordo con i fatti osservati;
    13) falsificazione: dovendo validare una legge indotta a partire da fatti empirici gli adulti si sforzano di trovare esempi supplementari che la confermino (verifica), piuttosto che controllare se esistono fatti capaci di contradditrla. La logica della scoperta scientifica di Popper, basata sulla falsificazione e corroborazione invece che sulla verifica, sembra di fatto ancora oggi poco applicata non solo dagli adulti ma anche dai ricercatori

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

martedì 28 maggio 2013

Le attività cognitive per risolvere i problemi (2)

Riprendiamo la lettura del brano là dove l'avevamo interrotta ieri, continuando a scorrere la spiegazione delle attività cognitive messe in atto dai singoli individui per risolvere i problemi:

    5) attività di quantificazione: secondo Piaget, la nozione di numero è l'esito di una sintesi tra l'attività di classificazione e di ordinamento. In alcune culture primitive, nei bambini ma anche in alcuni scimpanzé e bonobo, la numerazione è limitata ai concetti di uno, due e molti. La comprensione dei numeri naturali sembra richiedere stadi di apprendimento successivi;
    6) giudizi sincretici: permettono di mettere insieme esperienze o conoscenze diverse; essi possono portare a mescolare indebitamente cose diverse o la parte con il tutto;
    7) procedimentoi per tentativi ed errori: si tenta una prima soluzione del problema, si evidenziano gli errori che essa produce, si tenta di eliminare gli errori, si produce una nuova soluzione ed il ciclo si ripete;
    8) interferenze analogiche: consentono di trasportare soluzioni o modelli mentali da un campo ad un altro. Ad esempio un modello idraulico, in genere facilmente comprensibile, può rappresentare la situazione complessa di una rete elettrica, di una rete di trasporto urbano o di flussi economici, flussi di merci o in medicina flussi fisiologici;
    9) interferenza deduttiva: da una legge generale si deduce la soluzione di un caso particolare
Domani termineremo questo lungo e dettagliato elenco. Nel frattempo mi dite cosa ne pensate? Tra quelli elencati fino ad ora avete riconosciuto il vostro approccio ai problemi?
 
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 27 maggio 2013

Le attività cognitive per risolvere i problemi

Testo tratto dal libro: "Problem solving nelle organizzazioni: idee, metodi e strumenti da Mosè a Mintzberg" di Roberto Chiappi.

Le attività cognitive messe in atto dai singoli individui per risolvere i problemi sono abbastanza poche, anche se non sempre chiaramente distinte, e nel seguito sono elencate in un crescendo dalle più semplici, di solito adottate dai bambini, alle più complesse, di solito adottate dagli adulti:

    1) attività semiotiche: sostituzione di un oggetto o di una situazione (significato) con qualcosa come un gesto, un segnale, un verso, un pianto (significante) che l'annuncia o lo rappresenta;
    2) attività operative: il soggetto agisce su oggetti o situazioni, sia componendo con gli oggetti qualcosa di nuovo sia trasformandoli tramite un'azione eseguita su di essi;
    3) attività di classificazione: il soggetto riunisce in un insieme alcuni oggetti che sembrano equivalenti rispetto ad una o più proprietà. L'analogia tra queste attività e la costruzione di classi o insiemi dell'adulto (del matematico in particolare) non è evidente. Il bambino opera su oggetti concreti e in numero limitato, il matematico invece lavora su insiemi, i cui elementi possono essere prodotti del pensiero e in numero infinito;
    4) attività di ordinamento e di messa in relazione: mentre nel corso della classificazione l'accento viene posto su ciò che è comune a due o più oggetti, la messa in relazione e l'ordinamento hanno come caratteristica principale il confronto di oggetti in ciò che li distingue in modo ordinale: diversità di volume, di peso, di altezza, ecc.
Continueremo il nostro elenco domani, nel frattempo quanti di voi vedono ogni giorno colleghi che per risolvere i problemi si fermano alle attività semiotiche?


(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 24 maggio 2013

Giovani contro anziani?

Sull'ultimo numero di "D", l'inserto di "la Repubblica", ho trovato un articolo che può essere interessante e che vi segnalo.
Parla di "interageing", cioè di come far lavorare con serenità anziani e giovani affinché le organizzazioni si avvalgano dell'esperienza e di nuove energie in una perfetta sinergia.

Cosa ne pensate?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 23 maggio 2013

Adottate la mission della vostra organizzazione!

Qual è la mission della vostra organizzazione?

Se non fosse stata ancora formalizzata, individuarla non dovrebbe essere così difficile. Stiamo parlando, infatti, delle intenzioni, dei propositi, degli obiettivi di un'azienda. E' impossibile che non li conosciate, giusto?

Bene, individuata la mission della vostra organizzazione, sforzarsi di sostenerla ad ogni costo è fondamentale per ricevere l'attenzione da parte del vertice.
Fatevi venire in mente idee che possano supportarla e parlatene con i superiori, spiegando con i dati come ciò che avete pensato si inquadri perfettamente nella missione che l'azienda ha scelto per sé.

Questo modo di lavorare vi  farà centrare immediatamente due importantissimi risultati:
  • mostrare che il vostro lavoro è improntato a dirigere gli sforzi al raggiungimento degli obiettivi aziendali
  • avere tutta l'attenzione dei vostri superiori che vi ascolteranno, certi che ciò che state dicendo potrebbe rivelarsi interessante per gli obiettivi che intendono raggiungere
Fer fare tutto questo, il modo migliore di procedere su base quotidiana è quello di concentrarvi ogni giorno per 5 minuti sugli obiettivi che riguardano il vostro lavoro di routine e su cosa intendete fare quel giorno per centrarli, altri 5 minuti per stabilire cosa farete quel giorno per raggiungere obiettivi tesi alla risoluzione di problemi, al miglioramento, al progresso aziendale, ecc. e di concludere con altri 5 minuti tesi a capire come procedere quel giorno per centrare gli obiettivi relativi alla vostra crescita personale e professionale.

In un solo quarto d'ora avrete stabilito le migliori basi per impostare proficuamente il lavoro dell'intera giornata.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)