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lunedì 27 agosto 2018

DMAIC e sistema qualità

Prendo spunto da una discussione che ho visto su LinkedIn per chiedervi se, a vostro giudizio, il ciclo DMAIC possa costituire la base di un sistema qualità.

Chi ne parlava (trovate la discussione qui) riassumeva in questo modo i diversi punti DMAIC per la  gestione di un sistema qualità:

D ("Define", Definire) = Stabilire la politica per la qualità, scrivere le procedure, individuare gli indicatori da mantenere monitorati, determinare i bisogni e i desideri dei clienti, identificare e dare una priorità ai requisiti, pensare e pianificare tenendo conto di rischi e opportunità

M ("Measure", Misurare) = Qui entriamo nel campo dell'Assicurazione Qualità attraverso gli audit, il processo di raccolta dati e informazioni, la raccolta di non conformità, l'identificazione di possibilità di miglioramenti

A ("Analyze", Analizzare) = Rientrano in questa fase l'analisi delle cause e quella di rischi e opportunità

I ("Improve", Migliorare) = Azioni preventive e correttive, revisione integrale dei processi
C ("Control", Controllo) = Questo è il campo del Controllo Qualità basato su test, ispezioni, controlli statistici, riduzione della varianza, verifiche e validazioni

Vi lascio anche l'articolo citato nei commenti su LinkedIn perché è sempre interessante leggerlo (o rileggerlo). E' in inglese ma spero che non sia un problema...

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 20 febbraio 2014

Due opzioni per implementare il DMAIC

Di DMAIC abbiamo parlato diverse volte su QualitiAmo (anche qui e qui) ma quello che probabilmente non abbiamo ancora considerato sono le due opzioni che abbiamo a disposizione per utilizzare nella pratica questo strumento.

La prima è quella dell'approccio tramite un team di progetto che può essere organizzato con una Black Belt dedicata full-time al progetto e alcuni membri del team di progetto che lavorino part-time, bilanciando il loro impegno nel progetto con tutti gli altri che già si sono assunti all'interno dell'organizzazione.
La durata del progetto può essere da 1 a 4 mesi a seconda del nostro scopo finale.

Il secondo approccio è quello del Kaizen che si contrappone all'approccio per progetto perché è rapido (una settimana o anche meno) e intenso.

Si fa parecchio lavoro preparatorio nella fase di "Define", definizione, e - a volte - in quella di "Measure", misurazione. Questa fase preparatoria si svolge grazie ad un gruppo di persone che potrebbe essere costituito, ad esempio, da un team leader e una Black Belt mentre il resto del lavoro viene svolto dall'intero gruppo di persone reclutate per questo scopo che lavorano solamente sugli altri punti ma full-time, smettendo per qualche giorno o per un'intera settimana di occuparsi dei loro classici impegni.

Qualcuno di voi ha mai utilizzato questo strumento? E se sì, quale modalità ha seguito?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)