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lunedì 1 ottobre 2018
Le 10 capacità che saranno più richieste in futuro nelle aziende
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giovedì 23 marzo 2017
Soft skill necessarie
Riagganciandoci al discorso di ieri sull'impreparazione italiana nell'affrontare le lingue straniere, eccovi un altro articolo sull'argomento.
Lingue straniere, competenze sociali, gestione d’équipe o leadership, organizzazione, e ancora finanza e budget, negoziazione, informatica, ricerca e sviluppo. Ecco la top ten delle soft skills,
ossia delle competenze trasversali spesso più ricercate nel mondo del lavoro. In Italia e all’estero.
Che vedono inciampare i giovani italiani proprio sulla conoscenza delle lingue straniere, a partire
dall’inglese.
L’incompetenza linguistica degli italiani sull’inglese, Ocse a parte, è confermata anche da Adp che
si occupa di Risorse umane.
Dalla ricerca su «La forza del lavoro in Europa», se da un lato il lavoro dei sogni, per un italiano su tre, è all’estero (in Germania), dall’altro la conoscenza della lingua è chiaramente un fattore
determinante. Tra gli italiani alla domanda «per che tipo di competenze e formazione senti di necessitare di aiuto», il 29,1% ha risposto «linguistiche», il 24,4% vorrebbe aumentare le proprie
competenze nell’It, il 23,5% nell’utilizzo di nuovi dispositivi e tecnologie.
Tre intervistati su dieci, dunque, desiderosi di espatriare e consapevoli dei propri limiti di comunicazione.
«In Italia», spiega Nicola Uva, direttore marketing di Adp, «è forte la voglia di un’esperienza di lavoro all’estero, ma questo non deve per forza essere considerato da un punto di vista negativo.
Certo, l’emigrazione dei talenti è data sicuramente in parte dalla mancanza di buone opportunità
nel nostro Paese, ma dall’altro lato fa parte di un normale processo di crescita che coinvolge tutta l’Europa».
Risultato: impari l’inglese chi può, se vuol trovare più facilmente lavoro, in Italia e soprattutto
all’estero.
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martedì 15 settembre 2015
Soft skill - Il talento segreto
A scuola era il compagno di classe senza infamia né lode. Non si ammazzava sui libri, si accontetava del 6 politico e ogni volta la sfangava.
Poi lo rivedi dopo parecchi anni e scopri che ha fatto una carriera strabiliante. Senza super lauree né master.
Possibile?
Certo, merito delle soft skill, le competenze leggere, trasversali, "morbide" come certi poteri oggi tanto potenti. Ed essenziali nel mondo del lavoro.
(...)
Le soft skill oggi sono competenze richiestissime perché più del 110 e lode, che non è detto porti al successo, vale il giusto mix di talento.
Il cocktail perfetto? Capacità di problem solving al di là delle proprie conoscenze tecniche, visione d'insieme, attitudine alla leadership perché il successo dei singoli contribuisca a quello della società, pragmatismo e concretezza, abilità digitali come la diffusione dei saperi e networking. Aspetti particolarmente rilevanti nei prossimi anni, quando si svilupperanno nuovi modelli di lavoro.
(...)
Le competenze tecniche e una forte motivazione sono un prerequisito, da sole non bastano.
Soprattutto nelle occupazioni di alto livello sono le soft skill a distinguere una prestazione nella media da una eccezionale.
(...)
Ci sono due tipi di soft skill: quelle che si esercitano verso gli altri cioè il saper comunicare, motivare, esercitare una leadership, negoziare ed essere empatici. E poi quelle individuali: l'ottimismo, la tensione al risultato, la flessibilità, la creatività e l'intraprendenza.
Come svilupparle?
Per esempio cominciando a pensare che ogni problema ha una soluzione. Per negoziare, invece, il segreto è prendere tempo e non avere fretta di chiudere la trattativa. Bisogna saper interrompere la discussione e rinviare.
Si può imparare anche ad avere fiducia in se stessi, definendo piccole sfide da vincere.
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venerdì 12 dicembre 2008
Ancora sulle competenze trasversali
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
L'altro giorno abbiamo parlato di competenze in generale, poi di matrice delle competenze e, infine, ieri, di Re-skilling e di Multi-skilling.
Oggi completiamo il nostro discorso sulle soft skills.
Come abbiamo avuto modo di dire nei giorni scorsi, le competenze trasversali sono complementari a quelle tecniche, ragionando in termini "mangerecci" le hard skills sono il pane mentre le soft skills sono il burro.
Facciamo l'esempio di un professionista che lavora come guida turistica ed esaminiamo quali competenze debba avere:
- competenze tecniche: sapere quali sono le bellezze da mostrare ai turisti, comporre un buon percorso per mostrargliele, illustrare per ogni monumento le notizie storiche e artistiche, conoscere gli aspetti legali e quelli relativi alla sicurezza del proprio lavoro
- competenze trasversali: simpatia, buone maniere, umorismo per alleggerire la fatica dei turisti, creatività nel comporre le informazioni per rendere le presentazioni più interessanti
Le hard skills unite alle soft skills permetteranno alla nostra guida di essere più richiesta rispetto ai colleghi e, perché no, di guadagnare anche qualche mancia extra da parte dei turisti.
Le competenze trasversali sono moltissime e ognuno deve individuare quali sono quelle che potrebbero maggiormente essere di supporto in un certo ambito professionale.
Elenchiamo le più conosciute:
1. Capacità di osservazione
2. Buona conoscenza di se stessi, dei propri pregi e dei difetti
3. Apertura mentale e flessibilità
4. Motivazione e passione
5. Orientamento all'azione, libera iniziativa
6. Sviluppo di se stessi, volontà di crescere anche con l'auto-formazione
7. Fiducia in se stessi
8. Assertività
9. Integrità
10. Capacità di suscitare fiducia
11. Buone maniere ed "etiquette"
12. Creatività e innovazione
13. Capacità di convincere
14. Moralità
15. Gestione efficace del proprio tempo
16. Capacità di lavorare per obiettivi
17. Capacità di prendere decisioni
18. Capacità di risolvere problemi
19. Buona organizzazione
20. Capacità di delegare
21. Comunicazione efficace
22. Doti di negoziazione
23. Gestione dei conflitti
24. Capacità di presentare efficacemente le cose
25. Capacità di essere "coach" e di far crescere le persone
26. Attitudine al lavoro di gruppo
27. Costruzione del consenso
28. Capacità di condurre incontri e riunioni
29. Capacità di motivare gli altri
30. Controllo
31. Gestione dello stress
E voi? In cosa siete forti? E dove, invece, avreste bisogno di migliorare?