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martedì 6 dicembre 2016

Le competenze che servono

Quali competenze servono ai nostri ragazzi per trovare un lavoro (e, possibilmente, tenerselo)?
Ce lo racconta "la Repubblica".

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martedì 3 dicembre 2013

Le 10 competenze da avere nel 2020

La rivista "Focus"riporta uno studio dell'Institute of the Future dell'Università di Phoenix relativo alle competenze da avere nel 2020, in un mondo destinato a essere sempre più globalizzato e basato sull'informatica.

Eccole:
  1. intelligenza sociale - capacità di entrare in contatto con gli altri in modo diretto e profondo, per stimolare l'interazione
  2. pensiero adattivo - capacità di trovare soluzioni che vanno oltre le regole prestabilite
  3. competenze cross-culturali - capacità di operare in contesti multiculturali
  4. mentalità computazionale - capacità di tradurre grandi quantità di dati in concetti astratti
  5. competenze new media - capacità di sviluppare contenuti persuasivi attraverso i nuovi media
  6. transdisciplinarità - capacità di comprendere i concetti di discipline molto diverse tra loro
  7. mentalità orientata al design - capacità di rappresentare graficamente i processi per raggiungere un determinato obiettivo
  8. collaborazione virtuale - capacità di essere produttivo e lavorare come membro di un team virtuale
  9. gestione del sovraccarico cognitivo - capacità di filtrare in modo critico le informazioni
  10. sense-making - capacità di cogliere il significato profondo di un contenuto

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lunedì 18 aprile 2011

L'importanza delle competenze

Con oggi chiudo la mia condivisione di riflessioni nata dalla lettura del libro "50 grandi idee di management" di Edward Russell-Walling.

Vi voglio segnalare questo aneddoto raccontato dall'autore che ci spiega molto bene l'importanza delle competenze. Buona lettura!

"Hamel e Prahalad hanno citato lo spiacevole contrasto nell'andamento di due aziende informatiche per illustrare concretamente il loro concetto di nucleo di competenze. 
Nei primi anni '80 l'americana GTE sembrava destinata a diventare uno dei principali attori dell'industria delle tecnologie informatiche che era in fase di evoluzione, grazie alla sua presenza
consistente nel campo delle telecomunicazioni, dei semiconduttori, della costruzione di televisori e delle tecnologie degli schermi.


La NEC giapponese partiva da una base analoga che comprendeva anche la costruzione di computer, ma le cui dimensioni erano inferiori alla metà di quelle dell'altra azienda.
La NEC, anticipando la convergenza tra computer e comunicazioni, aveva adottato nel 1977 la strategia «C&C»
("core competence": competenze primarie - ndr). Aveva deciso che per raggiungere il successo occorrevano alcune competenze, soprattutto nel campo dei semiconduttori, e ha stretto più di cento alleanze per costruire rapidamente e a buon mercato le proprie capacità. Un apposito comitato C&C è stato incaricato di supervisionare lo sviluppo dei nuclei di prodotti e di competenze. 

La GTE, decentrata, trovava difficoltà a concentrarsi sul nucleo delle competenze. Ha profuso molti
sforzi per individuare le tecnologie chiave della nuova epoca ma i line manager continuavano ad agire in modo scollegato tra loro.


La NEC è diventata un leader mondiale nel campo dei semiconduttori, consolidando la propria posizione nel settore dei computer e costruendosi una nuova e solida posizione nei prodotti per le
telecomunicazioni, introducendo i cellulari, i computer portatili e i fax, e a metà degli anni '80 ha superato le vendite della GTE.
Quest'ultima ha abbandonato la produzione di semiconduttori e televisori e negli anni '90 era poco più di un'azienda telefonica.
La Bell Atlantic nel 2000 l'ha acquistata per costituire la Verizon".


Cosa ne ricaviamo?

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mercoledì 10 dicembre 2008

La matrice delle competenze

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

Ieri abbiamo parlato di competenze e, in particolare, delle competenze più strettamente tecniche, legate ad una singola mansione, e di quelle trasversali che devono essere comuni a tutti i professionisti.

Per lavorare sulle singole competenze è utile sviluppare un modello composto da 4 parti:

1. Sviluppare la propria matrice delle competenze: partendo da un'analisi della propria professione e basandosi sulle proprie conoscenze e su quelle di colleghi, concorrenti, professionisti del settore, amici e parenti, individuate quali competenze specifiche e quali competenze trasversali dovete sviluppare ed elencatele su un foglio.

2. Provate a scrivere, ora, le competenze che, a vostro giudizio e a giudizio del gruppo di persone individuato sopra, avete già sviluppato e cercate di capire se sono state sviluppate al livello atteso per la vostra professione oppure no.

3. Analizzate i gap tra le competenze desiderate e quelle reali: ci saranno competenze delle quali siete completamente privi e altre da sviluppare meglio: individuale e scrivete di quanto volete potenziarle.

4. Agite sui gap individuati: per ogni competenza che desiderate migliorare avviate un lavoro accurato, pianificando la formazione necessaria.

martedì 9 dicembre 2008

Competenze tecniche e trasversali

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

Abbiamo parlato molte volte nelle nostre riflessioni delle risorse umane e di come queste siano importanti per lo sviluppo armonioso di un Sistema di Gestione per la Qualità.

Perché le risorse umane siano davvero utili allo sviluppo della Qualità, però, è importante che sviluppino al meglio le proprie competenze, sia quelle tecniche sia quelle più trasversali (o, per dirla con gli americani, le hard skills e le soft skills).

Queste due tipologie di competenze sono entrambe richieste per vivere la propria vita professionale in modo efficace ed efficiente.
La prima cosa da fare, dunque, per imboccare il percorso dell'empowerment delle risorse è quello di capire quali sono le competenze che dobbiamo sviluppare per fare al meglio il nostro lavoro o per farlo fare ai nostri colleghi. Questa è la parte sicuramente meno facile perché ogni risorsa umana avrà dei requisiti unici e se può essere semplice individuare le competenze tecniche che dovrà sviluppare al meglio può non esserlo altrettanto individuare le giuste competenze trasversali sulle quali lavorare.

Tra le competenze tecniche troviamo: saper programmare su PC, preparare un bilancio, lavorare su un certo macchinario, condurre un'operazione chirurgica, parlare una lingua straniera, ecc. Tutti esempi di competenze specifiche, legate alle singole professioni.
Se volete diventare dei bravi professionisti nel vostro ambito di business dovrete sviluppare questo tipo di caratteristiche al meglio.

Venendo alle componenti più trasversali, invece, troviamo, ad esempio, la capacità di comunicare bene, quella di presentare in modo accurato un progetto, l'empatia che si riesce a sviluppare con le persone che lavorano con noi, la capacità di gestire il proprio tempo in maniera ottimale, ecc. Come vedete sono competenze utili in qualsiasi ambito professionale e sono quelle che, alla fine, fanno la differenza.

Se le competenze più tecniche, infatti, vengono date come scontate, le soft skills sono quelle più difficili da trovare e, quindi, le più apprezzate.