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lunedì 30 aprile 2018

L'innovazione è giusta a prescindere?

E' assodato, ormai, che un'innovazione non gestita bene porti a un'eccessiva complessità aziendale che può riflettersi nella catena di fornitura, nelle vendite, nel marketing, nelle fasi di sviluppo del prodotto, nell'IT e persino nei processi amministrativi a causa delle maggiori spese e delle difficoltà incontrate da clienti e dipendenti (ne ha parlato di recente anche la rivista "Harvard Business Review").  

In presenza di un'innovazione che è sfuggita di mano, l'azienda può trovarsi a volte a chiedere ai clienti di inserire lo stesso dato due volte o a costringerli a contattare più persone per fare qualcosa. Per quanto riguarda i dipendenti, invece, spesso la complessità rende loro difficile accedere a informazioni importanti o ingarbuglia notevolmente il percorso decisionale allungando i tempi di risposta nei confronti dei clienti. 
Troppa innovazione può persino distruggere un business.

Questi spunti, ve ne rendete certamente conto, sono in netto contrasto con la nozione che le aziende di oggi abbiano bisogno a tutti i costi di innovare per evitare di diventare obsolete. 

 In realtà, a nostro giudizio, ci vuole buonsenso, come in tutte le cose e bisogna inseguire un'innovazione intelligente, non cambiare le cose solamente per il gusto di cambiarle. Occorre farsi guidare dall'idea di "valore" (una buona innovazione aumenta il valore di quello che possiamo fornire al cliente o di quello che possiamo trattenere nella nostra organizzazione) e di mantenimento della complessità entro un certo livello. E' importante, poi, concentrarsi su un solo fronte alla volta perché disperdere energie lavorando su più innovazioni contemporaneamente può far perdere la visione generale di ciò che stiamo facendo.

Il modo migliore per innovare in maniera intelligente, poi, è quello di avvalersi di team composti da persone appartenenti a diverse aree dell'azienda che permettano un'analisi approfondita delle proposte innovative.

Se è vero, quindi, che viviamo in un tempo in cui il maggior successo delle aziende nel mondo è spesso legato all'innovazione è anche vero che l'innovazione di per sé ha poco valore. E' l'innovazione ben ponderata e organizzata a fare la differenza. Molte organizzazioni, invece, soffrono di una mancanza di allineamento tra gli sforzi spesi per innovare e le prove tangibili di una vera creazione del valore.


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martedì 18 agosto 2009

Essere orientati all'innovazione

Come abbiamo già visto in passato, l'innovazione è fondamentale per rimanere sul mercato e per superare crisi come quella che stiamo affrontando in questi mesi.

Per acquisire posizioni di vantaggio competitivo è fondamentale avere contenuti adeguati in termini di risorse, capacità creativa e, soprattutto, managerialità.

Chi persegue obiettivi di eccellenza dovrebbe sempre puntare a progetti innovativi per creare maggiore valore. Ad esempio:

- inserire le criticità nel trinomio: Uomo - Sicurezza - Ambiente e gestirle con elevato grado di prevenzione (risk analisys)

- adottare strutture organizzative sempre più snelle ed efficienti

- integrare il sistema dal design alle best practices

- valutare in modo sistematico e continuo sia le performance interne che quelle esterne

- adottare modifiche tecnologiche che migliorino efficienza e disponibilità degli impianti

- gestire la terzializzazione dei lavori secondo i criteri del project management

- certificare la professionalità dei propri collaboratori

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)