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lunedì 27 giugno 2016

Ancora qualche consiglio per analizzare il contesto in chiave 9001:2015 (4)

Riassumendo, per arrivare a un maggior dettaglio per ciò che riguarda i fattori interni ed esterni che influenzano il contesto di un'organizzazione e per collegare il contesto alla politica per la Qualità e agli obiettivi, possiamo procedere nel modo seguente:
  1. individuazione dei fattori interni ed esterni che possono avere un'influenza sul nostro lavoro tramite strumenti quali il modello 7S, il PESTEL e il modello 6 Market;
  2. applicazione di un'analisi SWOT che possa distinguere i fattori esterni in punti di forza, punti deboli, opportunità e rischi;
  3. individuazione dei fattori chiave affinché possano essere presi in considerazione nell'elaborazione di strategie, politiche e obiettivi;
  4. elaborazione, comunicazione e diffusione delle politiche che si prendano carico delle principali problematiche e dimostrino l'impegno dell'organizzazione nei confronti del miglioramento continuo;
  5. individuazione di obiettivi che siano in linea con le politiche, che siano misurabili, che vangano monitorati e comunicati

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venerdì 24 giugno 2016

Ancora qualche consiglio per analizzare il contesto in chiave 9001:2015 (3)

Per poter lavorare con un quadro di riferimento preciso che vi permetta di riesaminare i fattori interni ed esterni che danno origine al contesto della vostra organizzaizone, la cosa migliore è quella di creare una tabella per raccogliere tutte le informazioni utili e presentare i singoli processi alle parti interessate per poter avviare una valutazione.

La tabella sarà composta da cinque campi:
  1. Gruppo al quale appartiene il fattore (fattori politici, economici, tecnologici, ambientali, finanziari, relativi ai fornitori, operativi, ecc.);
  2. Identificazione del singolo fattore (tassi di interesse, tassazione, nuove tecnologie, nuove leggi, inquinamento, specifiche dei clienti, clausole contrattuali, manutenzione dei locali, manutenzione dei macchinari e degli strumenti, morale dei collaboratori, gestione delle conoscenze, ecc.);
  3. Indicazione se il fattore sia interno o esterno (i tassi di interesse, ad esempio, costituiscono un  fattore esterno mentre il morale dei collaboratori è interno);
  4. Ipotesi relative al suo impatto sul vostro lavoro (si descriverà quale impatto sul vostro lavoro e sul vostro processo decisionale avranno i singoli fattori esaminati);
  5. Evidenze (politiche, obiettivi, budget dedicato alla formazione, valutazione delle competenze, mansionari, organigramma, elenco dei macchinari e degli struementi, piani per le vendite, ecc.)
Costruita la tabella, dovrete - infine - farvi due domande:
  1.  Quali sono i rischi e le opportunità associati ad ogni fattore esaminato?
  2. Come possiamo riordinarli in base alle loro priorità di intervento?
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giovedì 23 giugno 2016

Ancora qualche consiglio per analizzare il contesto in chiave 9001:2015 (2)

Chiarire il contesto in cui opera un'organizzazione è fondamentale per definire il campo di applicazione del sistema di gestione.  
Non si può avviare l'attuazione di un Sistema Qualità senza definire il campo di applicazione del sistema, inclusi i bisogni e le aspettative delle parti interessate.
In poche parole, si può definire lo scopo del Sistema Qualità di un'organizzazione come la somma dell'analisi del suo contesto e delle aspettative delle parti interessate.

Vediamo, allora, operativamente come analizzare le problematiche interne ed esterne.
Ci sono molti modelli che possono essere utilizzati per identificare e analizzare questi problemi. Noi tratteremo quelli che riteniamo più utili per la creazione dei processi e per la definizione del quadro di riferimento per la definizione del contesto.

Il primo strumento utile in questa fase del lavoro è il modello 7S che può essere utilizzato soprattutto per la definizione e l'analisi delle questioni interne, in particolar modo per quegli elementi che possono risultare più ostici come i sistemi, le strutture e gli elementi intangibili (stile del management e cultura organizzativa).
 

Vi rimandiamo a questo articolo che spiega nel dettaglio che cos'è e come si utilizza il modello 7S. 

Abbiamo poi il modello PESTEL che può essere utilizzato come quadro di riferimento per chiarire e analizzare l'ambiente operativo esterno all'organizzazione sia per quanto concerne gli aspetti più macroscopici sia per l'analisi di quelli minori.
Anche in questo caso vi lasciamo un articolo per approfondire il modello PEST o PESTLE. 

L'ultimo strumento che considereremo oggi è il modello 6 market che serve per individuare e analizzare a fondo le parti interessate (fornitori, intermediari, influencer, clienti, colleghi, supervisori, collaboratori, media, partner, .  
Viene utilizzato per identificare nella vasta gamma dei soggetti interessati quelli che intendiamo analizzare a fondo e per classificarli in termini di interesse e di influenza. 

Il modello si basa su sei mercati di riferimento:
il mercato interno (composto dai clienti interni di un'organizzazione e, cioè, dai suoi lavoratori)
il mercato dei clienti (composto da buyer, intermediari, clienti finali, rivenditori, ecc)
il mercato di coloro che consigliano (composto dai clienti che convincono i loro amici a comprare un certo prodotto)
il mercato dei fornitori (composto dai fornitori di un'organizzazione)
il mercato dei reclutatori (composto da coloro che procurano all'organizzazione nuove risorse umane)
il mercato degli "influencer" (composto da giornalisti, analisti, concorrenti, associazioni di consumatori, ecc.)

 Continueremo il discorso domani.

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mercoledì 22 giugno 2016

Ancora qualche consiglio per analizzare il contesto in chiave 9001:2015

Abbiamo già parlato tanto del contesto di un'organizzazione secondo la ISO 9001:2015. Potete trovare altre informazioni qui, qui e anche qui.
Notiamo, però, che per molti di voi questa è una delle parti della nuova norma più difficili da affrontare ed ecco perché abbiamo deciso di tornare nuovamente sull'argomento.

In effetti, il concetto di "contesto" può significare cose diverse per persone diverse: può trattarsi - infatti - di uno stato transitorio, è suscettibile di più di un'interpretazione, coivolge fattori la cui portata può essere davvero ampia e può addirittura portare molti professionisti della Qualità a dover uscire dalla loro "comfort zone" per affrontare l'argomento, come riconosce la stessa ISO 9001:2015 che - infatti - fornisce alcune note molto importanti per orientarsi e per facilitare la comprensione dei requisiti relativi al contesto.

Prima di tutto di spiega che, per analizzare il contesto di un'organizzazione, occorre considerare e analizzare i fattori positivi e negativi, il che ci riporta direttamente ai concetti di rischio e opportunità.

Poi si forniscono alcune considerazioni di base per partire a fare un'analisi del contesto esterno all'organizzazione che può tradursi in fattori legali e tecnologici, nell'analisi di ciò che fa la concorrenza e che succede nel mercato di riferimento, nei fattori economici, sociali e culturali che caratterizzano l'ambiente esterno in cui operiamo e che possono avere riferimenti locali, regionali, nazionali o internazionali, ecc.

Infine, si offre una breve guida per imparare a considerare i fattori interni che costituiscono il contesto quali, ad esempio, la cultura organizzativa, i valori, le conoscenze acquisite, le performance raggiunte, ecc.
Un supporto di questo genere è utile, ma la sfida rimane: come si fa a stabilire operativamente un processo, un modello o una metodologia che siano davvero utili per afferrare tutta questa gamma di fattori e per trasformare i dati che derivano dalla loro analisi in informazioni utili per la gestione del sistema?
Ne riparleremo domani.

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giovedì 31 dicembre 2015

La ISO 9001:2015 e il contesto di un'organizzazione - 2

Comprendere a fondo il contesto in cui si opera può richiedere molte attività estremamente diverse tra loro che appartengono al mondo di ogni organizzazione o al contesto in cui essa opera.

La prima che ci viene in mente, naturalmente, è l'analisi della concorrenza ma poi abbiamo anche lo studio delle nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate all'interno dell'organizzazione, l'analisi dei risultati delle verifiche ispettive interne, lo studio dei costi della qualità, la presa di coscienza dei giudizi dei clienti, i progressi della cultura della nostra organizzazione, l'analisi delle nostre performance, il confronto tra le nostre best practice e quelle della concorrenza, l'esame periodico della soddisfazione del personale, lo studio dei trend del mercato di riferimento, l'analisi della fluttuazione dei prezzi delle materie prime e della loro disponibilità, la preparazione ai possibili cambiamenti nei regolamenti e nelle cogenze, ecc.

A voi ne vengono in mente altre?

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mercoledì 30 dicembre 2015

La ISO 9001:2015 e il contesto di un'organizzazione

Il capitolo 4 della nuova ISO 9001:2015 ha a che fare con il concetto di "contesto" dell'organizzazione e richiede che:
  1. si abbia una comprensione della propria organizzazione e del contesto in cui opera;
  2. si abbia coscienza delle problematiche interne all'organizzazione ed esterne (appartenenti, cioè, al contesto in cui opera) che possono in qualche modo influenzarla e si mantengano monitorate le informazioni ad esse relative;
  3. si conoscano le necessità e le aspettative di tutte le parti interessate (appartenenti, cioè, all'organizzazione e al contesto nel quale opera)
Questi requisiti inseriscono a pieno titolo il Sistema Qualità all'interno del processo di pianificazione strategica di ogni organizzazione perché, come minimo, per chiarirsi le idee in merito alle problematiche che potrebbero diventare rilevanti per ciò che concerne i suoi scopi e le sue strategie, ogni azienda deve avere le idee chiare sulla strategia da seguire!

Ecco, dunque, che questo capitolo introduce il concetto del pensare in maniera strategica quando si sviluppa un Sistema Qualità.

Ma quali sono le attività che bisogna mettere in pratica per adempiere a questi requisiti?
Le vedremo domani, chiudendo questo anno con voi. ;)

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