Se un imprenditore pensa per un attimo al miglioramento della Qualità, subito gli si materializza davanti un mostro che succhia denaro. Alzi la mano chi tra voi ha la fortuna di avere una Direzione illuminata che, quando si parla di miglioramento, non si mette subito la mano sul portafoglio con gli occhi sbarrati per il terrore.
Questa idea errata è spesso frutto di una confusione di termini tra le parole "qualità" e "classe" o "categoria". Per aumentare la classe e la categoria dei nostri prodotti, infatti, dovremo usare materiali migliori (quindi spesso più costosi) o studiare un processo che ne aumenti la qualità intrinseca con un conseguente aumento del costo del prodotto.
Migliorare la Qualità con la "Q" maiuscola, invece, significa - tra le altre cose - abbattere i difetti dei nostri prodotti prevedendo di utilizzare gli stessi mezzi che vengono usati oggi per produrre difettosità.
Questo lavoro, ovviamente, non si può realizzare dall'oggi al domani ma richiede un grande impegno volto non tanto alla verifica di ciò che è stato fatto quanto alla progettazione di attività che siano prive di difettosità.
Il problema è sapere in cosa investire (impianti, tecnologie, persone?) ed è proprio qui che l'imprenditore occidentale sembra smarrirsi.
La ricerca della chiave verso la Qualità in Occidente va avanti almeno da quando i giapponesi ci hanno fatto sapere che avevamo perso qualcosa per strada. A loro giudizio, infatti, il raggiungimento della Qualità non dovrebbe essere considerato come un'attività distinta dalla normale realizzazione del prodotto o dall'erogazione del servizio.
Qualche grande organizzazione, nel mondo, sembra aver capito questa lezione giapponese e sta cercando di emulare il successo giapponese nel suo impegno per la Qualità.
Gli approcci sviluppati da queste aziende possono essere differenti tra loro ma hanno comunque in comune molti elementi simili a quelli diffusi dalla filosofia del Total Quality Management.
Come descrivereste con una frase il miglioramento della Qualità all'interno della vostra organizzazione?
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)
lunedì 21 marzo 2011
Migliorare: cosa significa e quanto costa
venerdì 28 agosto 2009
Come migliorare un audit
Sono tante le cose che possiamo fare per rendere migliore un audit e per farne un reale strumento teso al miglioramento. Ad esempio:
- le domande, oltre che vertere sulle norme di riferimento e sui processi, potrebbero riguardare anche scenari ideali di miglioramento
- nell'audit potrebbero essere coinvolti anche i fornitori e i clienti interni del processo
- tutta la documentazione della verifica potrebbe essere prepata e distribuita in elettronico con un netto risparmio di carta, tempo necessario alle stampe, tempo necessario alla distribuzione, ecc.
- l'audit potrebbe concentrasi per una certa percentuale di tempo sulle best practice di riferimento per il settore/processo in modo da diventare un modo nuovo di presentarle all'organizzazione
Vi vengono in mente altre idee?
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)