Visualizzazione post con etichetta percezione ruolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta percezione ruolo. Mostra tutti i post

lunedì 29 marzo 2010

La percezione del ruolo manageriale (3)

Continuiamo il nostro giochino sulla comprensione del ruolo manageriale in Italia, in Germania e in Gran Bretagna.

Anche oggi, ultima puntata, scriveremo una raccolta di considerazioni di manager appartenenti ad un contesto culturale ben preciso: quello italiano, quello tedesco o quello inglese.

A voi il compito di stabilire qual è il gruppo di oggi.
Ci vediamo più tardi con la soluzione!

"Io sono un manager non un tecnico e comprendo il lavoro specifico in generale ma non nei dettagli. Il manager più efficace è quello che si concentra a gestire il team, cosicché i manager che gli stanno sotto possono concentrarsi a gestire i propri team e non ci si sporca troppo le mani" (alterations manager)
"Io non ho la conoscenza tecnica per dare una risposta, devo fare affidamento su qualcun altro per risolvere i dettagli e poi io prendo la decisione, ma spesso non è necessario che venga coinvolto" (new buisiness manager)
"Essere il manager piuttosto che l'esecutore è assicurare che loro facciano il lavoro e che il lavoro appropriato venga delegato" (managing quantity surveyor)
"Sono veramente poco coinvolto nella gestione quotidiana dell'impianto. E' tutto delegato ai capi turno. Non mi immischio, non sarei affatto entusiasta di farlo" (direttore di stabilimento)
"Io delego quanto più possibile. Devo occuparmi della gestione" (direttore tecnico)
"Management significa conoscere la persona che può dare una rispsota. Un manager non può fare tutto. Si inganna pericolosamente se crede di poterlo fare. Ma deve conoscere una persona che sa e per ogni singolo problema" (direttore delle finanze)
"Non sono tecnicamente qualificato e per questo devo avere qualcuno che sia tecnicamente qualificato a cui riferirmi in caso di bisogno" (responsabile produzione)
"Io ritengo che sia la personalità del manager e come interagisce con le persone a renderlo efficace" (responsabile marketing)
"Voglio che mi rispettino, che abbiano fede in me" (distribution manager)


(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 26 marzo 2010

La percezione del ruolo manageriale (2)

Continuiamo il nostro giochino sulla comprensione del ruolo manageriale in Italia, in Germania e in Gran Bretagna.

Oggi, proprio come ieri, scriveremo una raccolta di considerazioni di manager appartenenti ad un contesto culturale ben preciso: quello italiano, quello tedesco o quello inglese.

A voi il compito di stabilire qual è il gruppo di oggi.
Lunedì la soluzione!


"Chiamarmi manager mi suona ridicolo" (uno dei due direttori generali)
"I miei collaboratori fanno le stesse cose che faccio io. Mi sento come un collaboratore, non come un capo" (responsabile programmazione della produzione)
"Io non sono il capo. Sono il primo tra individui uguali" (responsabile produzione)
"Qui si rispetta solo il saper fare: non necessariamente i titoli" (responsabile lavorazione meccanica)
"La conoscenza tecnica è tutto per me. Io non posso sedere da qualche parte su una sedia e ordinare qualcosa senza sapere niente" (responsabile servizio clienti)
"Come superiore si devono avere competenze di leadership ma si deve avere anche sufficiente competenza tecnica per poter risolvere problemi complessi" (responsabile lavorazione meccanica)
"Certo l'aspetto più importante sarebbero le competenze di leadership. Ma se non si svolgono più compiti tecnico-pratici, si perde il controllo" (responsabile amministrativo di filiale)
"Chi non ha qualità tecniche non può neanche pensare di essere un buon leader" (responsabile elaborazione richieste)
"In principio si può delegare tutto, ma non si hanno sempre le persone a cui delegare" (responsabile amministrativo di filiale)


(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 25 marzo 2010

La percezione del ruolo manageriale

A partire da oggi e per tre giorni vi proporremo un giochino sulla comprensione del ruolo manageriale in Italia, in Germania e in Gran Bretagna.

Ogni giorno scriveremo una raccolta di considerazioni di middle manager appartenenti a tre contesti culturali e geografici diversi, tratte da una ricerca di qualche anno fa.

A voi il compito di stabilire se il gruppo di oggi sarà quello dei manager italiani, tedeschi o inglesi e così quello dei prossimi due giorni.
Lunedì la soluzione!

"Io non sono un manager" (direttore progettazione)
"Quando c'è necessità lavoro anch'io sulla macchina" (responsabile lavorazione meccanica)
"C'è stato per un periodo un capo officina senza esperienza di produzione: lo fregavano in continuazione anche se faceva il controllore. Il rispetto degli altri lo conquisti facendo giuste previsioni tecniche" (responsabile produzione)
"Per essere un buon capo bisogna sapersi far rispettare tecnicamente. Gridare non serve. Ci vuole amicizia e stima reciproca. Bisogna saper dimostrare di essere all'altezza" (direttore progettazione)
"Non c'è il riconoscimento della persona giovane da chi ha una certa età. Non c'è neanche il riconoscimento della laurea. C'è solo il riconoscimento dei risultati" (progettista)
"Si potrebbe delegare tutto, ma siamo in pochi e quindi mi capita di dover spostare pezzi in officina, battere ordini, a seconda dell'urgenza" (responsabile produzione)
"Si viene sopraffatti se non si hanno esperienze da contrapporre" (responsabile progettazione)




(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)