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venerdì 1 aprile 2016

Dal piano all'azione (2)

Gli obiettivi che le organizzazioni sono solite stabilire, spesso si rivelano troppo vaghi, poco definiti. Si tratta, in realtà, più di intenzioni che di veri e propri obiettivi. Ecco perché, se vengono raggiunti, li si ottiene con mille difficoltà e con un'enorme dilatazione delle tempistiche.  

Un obiettivo deve essere concreto ed equilibrato cioè non troppo ambizioso (potrebbe non essere raggiungibile in rapporto alle risorse a disposizione) né poco sfidante o impegnativo (annoierebbe chi deve raggiungerlo).
Equilibrio davvero difficile da raggiungere se non si ha esperienza in questo lavoro. 
Il modo migliore per uscire da questo immobilismo è proprio quello di discutere gli obiettivi all'interno di un gruppo di lavoro per prendere in esame tutti gli aspetti (anche quelli che a qualcuno potrebbero sfuggire) e per arrivare a un accordo su come procedere.
Quella che può sembrare una perdita di tempo, in realtà non farà che facilitarvi il lavoro in seguito.

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giovedì 31 marzo 2016

Dal piano all'azione

Quante organizzazioni hanno sperimentato almeno una volta nella loro storia la "paralisi da troppa analisi"?

Ci sono aziende nelle quali si pianifica tutto nel dettaglio e poi non si decide mai di passare all'azione o dove ci si blocca alla prima difficoltà. 

Nel vostro ambiente di lavoro succede? E se sì, perché?


Uno dei motivi che portano a questa paralisi è il fatto di non essere tutti d'accordo su come procedere, quindi - per essere certi di passare dalla pianificazione all'azione - una delle prime cose da fare è proprio arrivare a un accordo tra le parti
Se decide uno solo, senza coinvolgere nel percorso decisionale anche gli altri, è difficile che un piano venga portato avanti.
Stabilito lo scopo, quindi, decidete insieme gli obiettivi principali e pianificate come raggiungerli, dando ad ognuno la responsabilità di un pezzetto di percorso.

Anche questo, però, non basta perché un macrobiettivo può spaventare e sembrare impossibile da raggiungere. 

Abituatevi, quindi, a suddividerlo in tanti piccoli obiettivi più facili da raggiungere.
 

Nel fare questo lavoro, assicuratevi che i vostri macro e microbiettivi siano:
  • realistici;
  • sfidanti;
  • chiari;
  • specifici;
  • misurabili;
  • calendarizzati;
  • condivisi;
  • scritti 

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