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venerdì 9 maggio 2008

Le barriere al Kaizen: "Collaboratori demotivati"

Collaboratori demotivati o impossibilitati a lavorare: una delle cose che più affascinano di Toyota è il suo sistema di assunzione del personale.

Mentre la maggior parte delle aziende, infatti, si limitano a mettere insieme una serie di competenze da svolgere e a cercare la persona che sia in grado di farlo, Toyota cerca sul mercato le persone con più talento e le più motivate anche per svolgere le mansioni più semplici.

I vertici del colosso nipponico hanno capito che le persone sono più importanti delle macchine e che hanno bisogno di essere continuamente stimolate e incentivate per mantenere una mentalità focalizzata sul lavoro e sull’azienda. Assumendo persone “di qualità” e fornendo loro una formazione e un sostegno continui si assicura che i collaboratori svolgano quotidiamente un compito di Kaizen nei confronti dell’azienda per la quale lavorano.

giovedì 8 maggio 2008

Le barriere al Kaizen: l'abbondanza di risorse

3) Abbondanza di risorse: questa affermazione può sembrare un controsenso ma, spesso, è proprio l'abbondanza di risorse a disposizione a frenare un'organizzazione e a non consentirle di cogliere le opportunità di miglioramento.

Quando ci sono troppe risorse a disposizione, infatti, gli sprechi vengono ignorati e i problemi si risolvono investendo più denaro.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale gran parte dell'economia giapponese era distrutta e Toyota si trovò a fare i conti con moltissimi problemi e poche risorse per fronteggiarli.
Non ci si poteva permettere nessun tipo di spreco ed è proprio da questa necessità che nacque un nuovo sistema produttivo che, più tardi, passò alla storia come “Just In Time”.
La mancanza di risorse, dunque, spinse Toyota verso l'innovazione e verso il Kaizen.

mercoledì 7 maggio 2008

Le barriere al Kaizen: una leadership insicura

Di Kaizen abbiamo parlato a lungo (primo articolo, secondo articolo, terzo articolo e abbiamo avuto modo di vedere che l'applicazione di questa metodologia, almeno a livello teorico, non è difficile.

Come mai, allora, la percentuale di aziende che falliscono provando a seguire le orme di Toyota è così alta?

Proviamo ad individuare insieme le motivazioni principali:

1) Una leadership insicura - Kaizen significa che le procedure, la filosofia e il modo di fare dell’organizzazione vengono continuamente messe in discussione per migliorarle un po’ ogni giorno.

Se la leadership dei vertici non riesce a sopportare che le idée vengano discusse su una base molto frequente allora l’azienda è destinata a non riuscire ad implementare il kaizen.

I leader devono avere abbastanza fiducia per sapere che il dibattito e un libero scambio di idée è salutare e necessario per ogni organizzazione e che non rappresenta un attacco personale alla loro autorità.

Questo non significa che l’autorità non debba risiedere nei vertici aziendali o che le decisioni finali non spettino a loro ma solo che essi devono permettere che arrivino input anche dalle altre funzioni aziendali, senza sorprendersi o offendersi quando le loro idee sono messe in discussione o rimpiazzate con qualcosa di meglio.