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lunedì 8 agosto 2011

Uno stage nel campo della Qualità (4)

Chiudiamo le chiacchiere dedicate alla ricerca di uno stage con gli ultimissimi consigli. Se volete, ora, potete raccontarci le vostre esperienze!

  1. cercatevi lo stage da soli, meglio se all'estero: gli stage in Italia sono spesso inutili e inconcludenti, soprattutto quando a trovarveli sono le università o se vengono svolti presso gli enti pubblici. Piuttosto che buttare via il vostro tempo in stage non retribuiti e senza prospettiva di impiego, perché non provate a cercare qualcosa all'estero dove c'è spesso più serietà, sono garantite le retribuzioni minime previste dalla legge e i tutor sono più orientati ad insegnarvi il mestiere?
  2. le società piccole sono spesso più stimolanti: saranno le uniche che vi permetteranno di poter seguire ogni fase delle attività, un'esperienza importantissima per un giovane
  3. sfruttate i tempi morti: assorbite come una spugna dai colleghi più esperti, anche solo guardarli lavorare sarà istruttivo. Gli stagisti hanno spesso lunghi tempi morti in cui vengono "dimenticati" in un angolo. Sfruttateli per osservare il funzionamento dell'organizzazione dove vi trovate e non tiratevi mai indietro se vi propongono di fare una nuova esperienza
  4. non è mai troppo presto: i ragazzi più lungimiranti iniziano a cercare uno stage già intorno al secondo anno di università. Non sarà una passeggiata, visto che dovrete lavorare e studiare, ma farsi formare quando si è ancora così giovani non potrà che aiutarvi a bruciare le tappe in futuro

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 5 agosto 2011

Uno stage nel campo della Qualità (3)

Seconda tappa dei nostri consigli per riuscire a strappare il meglio dal vostro primo stage nel campo della ISO 9001.

Eccovi i 4 comportamenti che dovrete assolutamente evitare:

  1. non siate arroganti: uno stage è un bagno di umiltà, quindi anche se ritenete di avere ragione, contate fino a 100 prima di rispondere in maniera brusca. C'è sempre molto da imparare, anche dai colleghi più insopportabili
  2. non aspettate l'ultima settimana per informavi sulle prospettive occupazionali: già dopo un paio di mesi potete cercare un attimo di tranquillità per chiedere al vostro tutor come state andando e quali chance ci sono per voi
  3. instaurate un rapporto di dialogo con il tutor: è lui che dovrà fare una relazione sul vostro lavoro e dire se vale la pena offrirti un contratto
  4. non strafate: mostrarsi disponibili va bene, ma restare in ufficio fino alle 11 di sera non vi farà assumere più facilmente
Lunedì concluderemo il nostro discorso relativo agli stage, dandovi gli ultimi consigli.

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giovedì 4 agosto 2011

Uno stage nel campo della Qualità (2)

Siete giovani, alle prime armi e volete avviare la vostra carriera nel campo della Qualità con uno stage?

Eccovi 5 consigli per uno stage vincente:

  1. siate propositivi: non abbiate paura di dire una stupidaggine: da uno stagista non ci si aspetta di avere soluzioni ma le buone idee sono sempre apprezzate
  2. memorizzate i nomi e i ruoli dei colleghi: serve a capire le dinamiche dell'ufficio e ad evitare situazioni imbarazzanti
  3. date il massimo: preparatevi a mesi di duro lavoro e cercate di non comportarvi come un impiegato che timbra il cartellino. Fermatevi un po' di più e non perdete troppo tempo alla macchinetta del caffé
  4. tenete un diario dello stage con le attività svolte: servirà ad arricchire il curriculum con le competenze acquisite e ad inserire nella lettera di presentazione una descrizione del lavoro svolto
  5. siate disponibili e non remissivi: non siete lì per portare il caffé ma per fare un'esperienza formativa: le richieste più fastidiose (fotocopie, ecc.) vengono fatte quando lo stagista non ha niente da fare. Per evitare che accada, mostratevi sempre disponibili a cercate di tenervi impegnati
Domani vedremo insieme 5 comportamenti da evitare durante uno stage.

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mercoledì 3 agosto 2011

Uno stage nel campo della Qualità

Lo stage è una tappa obbligatoria della carriera professionale, anche in quello del professionista della Qualità. Ma come affrontare questo step nel modo più intelligente?
Da domani, inizieremo a darvi qualche consiglio pratico. Nel frattempo, inquadriamo meglio l'argomento:

Una strada infallibile per accedere al mondo del lavoro?
Non sempre. Anzi, il più delle volte lo stage è un vicolo cieco e i 500.000 stagisti che ogni anno bussano alle porte delle aziende lo sanno bene. Solo il 50% di loro viene retribuito e solo l'11% finisce con l'essere assunto, percentuale che sale oltre il 20% se si tratta di una grande azienda e scende al 7% in caso di piccole realtà.

Limiti di età
La normativa italiana non ne prevede ma è consigliabile non proporsi come stagista oltre i 27-28 anni. Meglio fare esperienze durante l'università o addirittura l'ultimo anno di superiori

Mai invertire il percorso
Se avete già avuto un contratto, evitate di proporvi per uno stage a meno che non si tratti di un settore molto diverso da quello nel quale lavoravate prima. Dopo un contratto dovreste pretenderne un altro almeno di pari livello

Rimborsi spese? Sì, grazie
E' giusto che l'impegno dello stagista venga remunerato. Il consiglio è quello di accettare un tirocinio gratuito solo durante la scuola superiore. Per gli universitari, l'importo minimo consigliato è di 250 euro al mese che sale a 500 per i neolaureati

Pochi ma buoni
Quanti stage si possono fare nella vita? C'è chi ha superato la decina ma troppi non fanno bene al curriculum. L'ideale sarebbe arrivare alla laurea con due già completati e farne un altro dopo. L'importante è scegliere quelli giusti, ossia retribuiti e attinenti al proprio campo di interesse

Come non farsi fregare
Chi fa uno stage, oltre all'esperienza, cerca un modo per entrare nel mondo del lavoro. Ma come si fa a scoprire se esistono chance di avere un contratto, dopo? Le aziende non sono quasi mai chiare su questo punto. La risposta classica è: "dipende da come va il tirocinio".
Un trucco semplice per capire cosa riserva il futuro è chiedere, invece, qual è la percentuale di ex stagisti assunti al termine del periodo formativo

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