La nuova puntata del nostro lungo post sulla ricerca di un nuovo lavoro fa tappa al terzo punto che abbiamo individuato:
Promuoversi
Promuovere se stessi ha molte analogie con la promozione di un prodotto. E', quindi, opportuno prendere a prestito alcune nozioni di base del marketing cominciando dalle 4P:
1) PRODOTTO: io, con le mie peculiari caratteristiche
2) POSTO: ovvero le aziende in cui queste caratteristiche possono essere maggiormente apprezzate
3) PROMOZIONE: come posso promuovermi presso le aziende, attraverso quale canale arrivarci e come far percepire loro il mio valore
4) PREZZO: quale sarà il controvalore che considererò corretto per mettere a disposizione di altri le mie capacità?
Il modello delle competenze per la ricerca di un lavoro
Occorre soffermarsi sulle competenze per conoscerle e valorizzarle. La competenza può essere suddivisa in tre livelli:
- sapere: questo livello identifica le capacità apprese durante i percorsi di studio, le conoscenze teoriche
- saper fare: il secondo livello identifica le capacità operative, il saper mettere in atto le caapcità e le cognizioni teoriche apprese
- saper essere: l'ultimo livello comprende le capacità comportamentali, il saper agire in ambienti complessi con diversi interlocutori nonché saper metter in atto le proprie capacità in contesti lavorativi e sociali diversi gli uni dagli altri
Ciascuno di noi possiede e matura, in continuazione, un set di competenze che evolvono, spesso sollecitate dalle situazioni lavorative, altre volte da interssi e passioni personali. Così il proprio profilo professionale può essere raffigurato anche come un insieme di competenze di minori e maggiori dimensioni e questa rappresentazione ci può aiutare in modo sostanziale nella nostra ricerca di un nuovo lavoro.
Infatti identificare ciascuna competenza, considerandola a se stante, ci permette di paragonare il set di competenze di cui è costituito il nostro profilo professionale con altri simili, anche se il titolo della posizione, il percorso di studi o altre caratteristiche fanno apparire quella professione molto lontata dalla nostra.
Prima di addentrarci nella vera e propria ricerca di un lavoro occorre, dunque, procedere a individuare le competenze che costituiscono la nostra professionalità.
L'avete fatto prima di iniziare a muovere i primi passi nella ricerca di un nuovo lavoro?
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lunedì 12 aprile 2010
Cercare lavoro con metodo (4)
venerdì 9 aprile 2010
Cercare lavoro con metodo (3)
Il secondo punto, dopo quello che abbiamo visto ieri, per cercare un lavoro è:
Comunicare e raccogliere informazioni
La prima cosa da fare per cercare un lavoro è comunicare con le altre persone. Un buon modo per farlo è quello di utilizzare la propria rete di contatti personali.
Tale rete è costituita da colleghi di lavoro, amici, parenti ma anche da tutte le relazioni intrattenute attualmente e in passato per ragioni di lavoro, di svago o, ancora, di studio. Spesso tendiamo ad escludere qualcuna di queste relazioni che, invece, potrebbe rivelarsi molto utile nella fase di ricerca di un lavoro.
Non si tratta, ovviamente, di chiedere aiuto per la ricerca di un'occupazione ma di raccogliere informazioni sulle esigenze del mercato. Di solito gli altri sono abbastanza orgogliosi delle loro esperienze e disponibili ad aiutarci a mettere a fuoco il loro ambito di competenza, esponendoci il loro punto di vista sulle cose che ci circondano.
Facendo leva su questa naturale propensione a raccontare e raccontarsi si possono raccogliere informazioni molto utili per mettere a punto l'obiettivo della nostra ricerca, ampliando i nostri orizzonti in modo spesso stupefacente.
La seconda cosa da fare per essere competitivi nella ricerca di un lavoro è aggiornare la propria conoscenza del mercato del lavoro. Per realizzare tale processo, teso a individuare dove le nostre competenze ed esperienze possono essere spese al meglio, è necessario conoscere le esigenze delle aziende.
A questa conoscenza si può pervenire in diversi modi, ad esempio:
1)con le inserzioni: attraverso una lettura attenta delle inserzioni che le aziende pubblicano sia sui giornali sia su internet per la ricerca di nuovi collaboratori è possibile, spesso, comprendere cosa le aziende stanno cercando.
2) con le riviste di settore: la lettura di riviste di settori analoghi o vicini alla nostra formazione e di newsletter di associazioni professionali sia su carta sia su web ci permette di captare le esigenze di contesti lavorativi diversi da quello cui siamo abituati e comprendere, così, se e dove sia possibile immaginare una nostra colocazione diversa da quella di oggi.
3) con i siti web delle associazioni di categoria, dei comuni, della pubblica amministrazione locale e delle istituzioni di governo locale ( Regione o Provincia)
4) con la Camera di commercio
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giovedì 8 aprile 2010
Cercare lavoro con metodo (2)
Continuiamo il discorso iniziato ieri che ha per tema il cercare un lavoro con metodo e passiamo al primo dei quattro punti che prenderemo in esame:
Identificare cosa si vuole, ovvero individuare il lavoro che fa per noi
Fondamentale è, innanzitutto, identificare cosa si vuole. L'atteggiamento realistico in questo caso consiste nell'immaginare un lavoro che faccia per noi. Per fare questo occorre essere consapevoli del proprio valore per le imprese che potranno essere il nostro obiettivo.
Il nostro valore sul mercato del lavoro è costituito dalle competenze tecniche e professionali acquisite nella scuola o nel lavoro, dal know how pratico, dalle proprie motivazioni verso particolari professioni, prodotti e settori e dalle capacità dimostrate in passato.
Leggete attentamente il vostro curriculum: avete fatto attenzione ad evidenziare ognuno dei punti di cui sopra? E le caratteristiche che avete sottolineato sono in linea con l'organizzazione alla quale avete intenzione di proporvi?
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mercoledì 7 aprile 2010
Cercare lavoro con metodo
La ricerca di un lavoro non è un'attività che si possa improvvisare: va affrontata con determinazione e competenza, preparandola adeguatamente e seguendo un itinerario ben costruito.
Per essere ragionevolmente certi di arrivare a una meta ci vuole un metodo, premessa e garanzia di un risultato adeguato alle nostre attese ed esigenze.
Si tratta, in buona sostanza, di delineare un percorso articolato in quattro passi:
1) identificare cosa si vuole
2) comunicare e raccogliere informazioni
3) promuoversi
4) presentarsi e partire
Quanto vedremo insieme oggi e nei prossimi giorni dovrà essere messo in pratica da chi cerca lavoro in maniera sistematica e con continuità. Occorre partire dalla constatazione, infatti, che "cercare lavoro è un lavoro" e richiede, quindi, un'attenta pianificazione e progettazione di obiettivi, tempi, risorse e mezzi da mettere in campo.
A domani per parlare del primo punto: "Identificare ciò che si vuole".
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martedì 6 aprile 2010
La tabella RACI
Conoscete le tabelle RACI? Sapete a cosa servono?
Una tabella RACi può fornire un utile supporto quando si lavora con i team perché aiuta ad implementare i concetti chiave della gestione dei progetti stabilendo:
- chi è l'unico referente e responsabile di un'attività
- una pianificazione e un controllo del progetto
La denominazione "RACI" deriva dall'acronimo composto dalle iniziali delle parole:
- R (RESPONSIBLE)= con la lettera "R" viene indicato il RESPONSABILE DELLA REALIZZAZIONE, cioè colui che esegue materialmente un'attività mediante una responsabilità di tipo operativo (le R possono essere condivise)
- A (ACCOUNTABLE)= la lettera "A" indica colui che viene riconosciuto come l'accentratore della responsabilità finale di una certa attività. E' la persona che ha l'ultima parola e il potere di veto (ci può essere una sola A per ogni attività)
- C (CONSULTED)= la "C" di CONSULTATO viene associata alla persona consultata prima di eseguire l'attività o prima di prendere decisioni esecutive (le C possono essere più di una)
- I (INFORMED)= è identificato con la "I" di INFORMATO chi viene informato, di solito successivamente, della decisione o dell'azione intrapresa (le I possono essere molteplici)
Una matrice di questo tipo viene utilizzata per modellare i processi: introducendo una sequenza fra le attività e incrociandole con gli attori del processo, si può rappresentare un diagramma di flusso della procedura da osservare.
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venerdì 2 aprile 2010
Potenziare il raccordo tra scuola, università e mercato del lavoro
Il ritardo che l'Italia ha nel raccordare la scuola al mercato del lavoro non pare colmabile con un semplice incremento quantitativo degli investimenti in formazione (che pure non guasterebbero).
Piuttosto, è la struttura stessa dell'offerta educativa e formativa che necessita di revisione e profonda innovazione a sostegno della debole posizione lavorativa dei più giovani (e non solo) nel mercato del lavoro.
Ben altro valore e importanza dovrebbe,poi, assumere il buon funzionamento di tutti quegli strumenti volti ad accrescere - anche attraverso l'operatività di reti più o meno formalizzate tra istituzioni locali, istituzioni scolastiche e formative, imprese, ecc. - l'occupabilità.
Significative sono da questo punto di vista le esperienze scuola-lavoro. Altrettanto importanti sono poi tutti quei meccanismi istituzionali volti ad agevolare il placement degli studenti e, in generale, la transizione dei percorsi educativi e formativi al mercato del lavoro.
Cosa ne pensate dell'argomento? Cosa non funziona secondo voi e per la vostra personale esperienza nel mondo del lavoro o nella ricerca di un lavoro?
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giovedì 1 aprile 2010
Individualismo contro team
Oggi parleremo di individualismo e propensione al lavoro in team.
Quali sono, secondo voi, i parametri che indicano che all'interno di un'organizzazione si lavora bene in team e quali, invece, quelli che fanno pensare ad uno sfrenato individualismo?
Noi ne abbiamo indicato qualcuno, gli altri aggiungeteli voi!
Individualismo
- organizzazione impersonale
- il personale difende i propri interessi
- pratiche manageriali di incoraggiamento dell'iniziativa individuale
Lavoro in team
- organizzazione vista come "famiglia", senso di appartenenza
- l'organizzazione difende l'interesse dei dipendenti
- pratiche manageriali basate sulla lealtà, sul senso del dovere e sulla partecipazione di gruppo
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