giovedì 10 gennaio 2013

Da quali caratteristiche nasce la leadership?

Sto leggendo un libro di Martyn Newman sulla leadership abbastanza interessante. Il titolo è: "Emotional capitalists"




L'autore si chiede quali emozioni e caratteristiche siano più adatte a "costruire" un leader e io rivolgo la stessa domanda a voi.
Newman ne ha individuate 4. Secondo voi quali sono e perché?

(La soluzione sul forum di QualitiAmo entro la fine della giornata. Per leggerla vi basterà iscrivervi.)

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 9 gennaio 2013

La cross-innovation (2)

Continuiamo a leggere "Business People" per apprendere qual è il decalogo della cross-innovation:

(...)
  1. Prerequisito è l'open e connected innovation. Senza la totale apertura e connessione in rete nessun incrocio è possibile
  2. Strategie e obiettivi chiari: l'azienda vuole puntare su innovazioni radicali e incrementali? Ci sono le risorse umane e un clima culturale adatti?
  3. Per avere successo, il tema della cross-innovation deve salire ai piani alti dell'azienda coinvolgendo CEO e direzione generale
  4. Applicare il motto greco "conosci te stesso" mettendo a fuoco punti di forza e debolezza nella propensione all'innovazione
  5. I migliori risultati si ottengono creando alleanze e integrazione di competenze
  6. La cross-innovation è un gioco di squadra fatto di networking e collaborazione allargata
  7. Keep it simple: grandi reti ma piccoli team con budget ridotti per esplorare le potenzialità della cross-innovation in un clima di autogestione
  8. Dagli errori e fallimenti spesso nascono le migliori cross-innovation
  9. Per incrociare bisogna praticare la tecnica del mash up: pescare dinamicamente spunti e contenuti da più fonti per creare servizi e prodotti inediti
  10. Assumere personale di altri settori e con esperienze non pertinenti per l'attività aziendale è una delle regole migliori e più semplici da attuare

(...)

Adesso parlateci un po' di voi: la vostra organizzazione è pronta per la cross-innovation?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

martedì 8 gennaio 2013

La cross-innovation

Sull'ultimo numero della rivista "Business People" si parla di cross-innovation, concetto che mi è sembrato importante aiutarvi a conoscere.

Ecco gli estratti dell'articolo che mi sono parsi più interessanti:

"C'erano una volta aziende che segnavano rigidamente i propri confini, che guardavano solo al proprio interno per crearsi un futuro di successo, che scrutavano con sospetto le altre imprese, concorrenti in primis ovviamente...
Tutto questo, si può ben dire, è storia vecchia. Ai tempi della civiltà (ed economia) digitale l'innovazione deve prendere tutt'altra strada ed essere cross, incrociata, interdisciplinare e transdisciplinare.
In pratica è tempo di modificare i vecchi modelli gestionali, consolidati e rassicuranti ma superati, per osare e incrociare esperienze, culture, risorse, competenze, brevetti, canali, settori e quant'altro vi può venire in mente, superando radicalmente i confini aziendali."

(...)

"Il settore alimentare è oggi, per esempio, un vero crocevia di cross-innovation, l'inasione di campo dal cibo alla cosmesi, alla dermatologia, al design, sembra essere ormai la regola. Negli Stati Uniti esiste persino una bevanda vitaminizzata per bambini la cui bottiglietta dopo l'uso si trasforma in gioco."

(...)

"Si tratta, dunque, di andare ben oltre il co-marketing per arrivare alla co-creation, ossia a creare insieme qualcosa di veramente nuovo."

(...)

"Ma la cross-innovation va anche al di là del prodotto. Tutto è incrociabile. Anche i manager. Negli Stati Uniti ci hanno provato già mettendo in atto scambi temporanei dei dirigenti per innescare progetti di open innovation. Dipendenti di una nota multinazionale, ad esempio, hanno speso settimane partecipando ai programmi di training e alle riunioni per la definizione dei business plan di un'altra società, imparando gli uni dagli altri e innovando i rispettivi approcci."

Domani vedremo insieme il decalogo della cross-innovation. Nel frattempo, vi segnalo anche questo articolo che potreste trovare interessante per approfondire l'argomento.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 7 gennaio 2013

Il Lean thinking spiegato con pochi concetti

Applicare il Lean thinking alle nostre organizzazioni significa farle diventare:
  • più rapide nel fare le cose
  • più flessibili nell'adattarsi ai desideri dei clienti
  • più efficienti nell'utilizzo delle risorse (mediante l'eliminazione di tutti gli sprechi)

I principi del Lean thinking si possono riassumere così:
  • valore - specificare bene ciò che crea valore dal punto di vista del cliente, ricordando che il valore è ciò per cui il cliente è disposto a pagare. Ciò che trasforma il prodotto/servizio in qualcosa di più vicino a ciò che desidera il cliente ha valore aggiunto, il resto è spreco
  • flusso del valore - identificare tutti gli step necessari per raggiungerlo all'interno della catena dei processi. Mappare il flusso del valore è parte integrante del Lean thinking
  • flusso - far sì che il processo scorra "un pezzo alla volta" creando valore attraverso la migliore sequenza delle singole attività. Mirare ad eliminare i tempi di attesa all'interno dei flussi
  • pull - fare solamente ciò che chiede il cliente abbattendo il tempo di risposta data alla domanda del mercato
  • perfezione - puntare di continuo alla perfezione cercando di dare al cliente esattamente ciò che chiede. E' il concetto del miglioramento continuo
  • rispetto per le persone
Le regole del Lean thinking sono le famose 4 regole di Toyota:
  • lavoro ben descritto da specifiche precise per ciò che riguarda contenuto, sequenze, tempistiche, risultati, ecc.
  • relazioni cliente-forniotore dirette e gestite attraverso rapporti non ambigui. Si mandano richieste e si ricevono risposte che non lascino adito a dubbi: "sì" o "no"
  • il percorso per ottenere ogni prodotto o servizio deve essere il più semplice e diretto possibile
  • ogni miglioramento deve essere impostato secondo il metodo scientifico, sotto la guida di una persona esperta che si trovi al livello più basso possibile all'interno dell'organizzazione
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 4 gennaio 2013

Le caratteristiche del professionista della Qualità

Quali caratteristiche deve avere un professionista della Qualità per fare al meglio il suo lavoro?
Proviamo ad elencarle insieme e suggeriteci quelle che abbiamo dimenticato.
  1. Capacità di ascoltare
  2. Attitudine alla collaborazione
  3. Disponibilità ad aiutare gli altri colleghi
  4. Predisposizione a trasmettere le informazioni di cui è impossesso
  5. Creatività
  6. Determinazione ad implementare ciò che è stato deciso
  7. Predisposizione ad imparare
  8. Tendenza alla leadership
  9. Determinazione nel pretendere che vengano fatte le cose decise
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 3 gennaio 2013

Imparare a gestire la supply chain con il gioco della birra

Qualcuno di voi ha già sentito parlare di "beer game"? Il gioco della birra viene spesso utilizzato in ambito manageriale per insegnare i primi rudimenti della corretta gestione di una catena di fornitura.

Simulando una supply chain i partecipanti assumono il ruolo di una compagnia per decidere, in base alla situazione dei loro stock di magazzino e degli ordini della clientela, quanto ordinare a loro volta dai fornitori.
L'obiettivo, ovviamente, è duplice:
  • minimizzare il capitale immobilizzato in birra stipata nei magazzini
  • evitare di andare in rottura di stock, ovvero assicurarsi di avere sempre la merce che i clienti possono ordinarci.
Questa semplice simulazione può aiutarci a comprendere meglio eventuali inefficienze nella gestione della catena dei fornitori e i loro effetti sul lavoro dell'azienda.

Se siete interessati ad approfondire maggiormente il discorso, ci sembra utile segnalarvi questa presentazione dell'Università di Udine mentre per provare gratuitamente la simulazione, potete partire da questa pagina per trovare on line altri giocatori disposti a gareggiare con voi (si possono anche fare degli inviti per giocare con chi si vuole).

Buon divertimento!

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 2 gennaio 2013

Mettere in ordine le riviste che parlano di Qualità

Molti di voi, ne sono certa, hanno nel loro ufficio parecchie riviste che trattano di Qualità.
Certo non c'è sempre il tempo di leggerle da cima a fondo ed è quindi probabile che qualche numero si accumuli sulla scrivania per poi finire in qualche cassetto però senza una classificazione intelligente degli articoli pubblicati al loro interno non vi serviranno mai a nulla, siete d'accordo?

I periodi di vacanza sono i migliori per mettere un po' di ordine nell'ambiente dove lavoriamo, quindi perché non provare ad affrontare anche l'argomento riviste?

 Le cose da fare:
  1. eliminate i giornali che non vi sono più utili (ad esempio quelli troppo vecchi o quelli che avete già letto senza trovarvi nulla di interessante
  2. scorrete l'indice delle riviste che avete conservato, estraete le pagine che vi interessano e buttate via il resto
  3. digitalizzate gli articoli cartacei in modo da crearvi un archivio elettronico che vi permetta di trovare l'articolo giusto al momento giusto
  4. eliminate eventuali abbonamenti a riviste che non ritenete più utili
Chi di voi per mantenersi aggiornato ha l'abitudine di leggere materiale pubblicato sui giornali di settore?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)