Visualizzazione post con etichetta attenzione cliente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attenzione cliente. Mostra tutti i post

venerdì 20 gennaio 2017

L'attenzione al cliente


Un'organizzazione esiste per trasformare quello che fa in prodotti, servizi, vantaggi per i suoi clienti/utenti.

Le organizzazioni migliori sono quelle che, svolgendo questo lavoro primario, forniscono ai propri dipendenti un ambiente di lavoro interessante che permette di crescere professionalmente e che fanno di tutto per essere di supporto alla comunità nella quale operano. 

Detto questo, però, la base stessa di qualsiasi realtà è quella di fornire prodotti e servizi di valore.

Senza questa attenzione al cliente, i benefici e il supporto dati agli altri soggetti interessati non potrebbero nemmeno esserci.  


Siamo tutti d'accordo su questa affermazione?
Bene. 

Il punto fermo dal quale partire, quindi,  non c'è alcun dubbio che debba essere capire chi siano i clienti e quali siano le loro aspettative perché, come sappiamo, la Qualità si basa sulla soddisfazione delle necessità della clientela o, meglio ancora, sull'oltrepassare il soddisfacimento delle semplici necessità per arrivare a "deliziarla". 

Concentrarsi sul cliente porta, nella maggioranza dei casi, alla sua fidelizzazione ma, per raggiungere questo obiettivo, non basta fornire prodotti o servizi di qualità.
Il cliente vuole un "valore" totale del suo rapporto con la nostra organizzazione e deve percepirsi come centrale in ogni aspetto del funzionamento della nostra società.

Per riuscire in questo intento, è fondamentale che ogni persona che lavora all'interno dell'organizzazione conosca e metta ben a fuoco l'impatto positivo o negativo che può avere sulla soddisfazione del cliente finale.


 Pertanto, è imperativo allineare il lavoro dell'intera organizzazione attorno a questi obiettivi:
  • soddisfare o superare le aspettative dei clienti in tutto quello che si fa;
  • concentrarsi tutti insieme alla ricerca di ciò che il cliente vuole davvero, che lo espliciti o meno;
  • percepire l'organizzazione come una "catena del servizio" focalizzata sul cliente che non si deve mai interrompere;
  • misurare il proprio successo in base al valore percepito dal cliente e a indicatori facili da calcolare come la fidelizzazione, la quota di mercato conquistata, i margini assicurati, ecc.
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 3 agosto 2015

Il cliente italiano non è servito

Su "Sette" ho trovato una lettera inviata da un lettore a B. Severgnini sul tema del rispetto per il cliente.
Ve la riporto qui di seguito con la relativa risposta perché, pur contenendo entrambe delle ovvietà, possono aiutarci a fare una riflessione sulla customer care in Italia.

(Fonte: "Sette")

Caro Beppe, mando una mail ai new York Cosmos, la squadra di calcio di NY, mi rispondono in giornata. Invio una richiesta a una catena alberghiera americana, la Choice, e mi rispondono immediatamente. Lo stesso è capitato con vari uffici del turismo, per avere informazioni. 
In America, rispondono tutti.
Qui scrivo al Museo Egizio di Torino, e non mi risponde nessuno. Scrivo all'ufficio viabilità del Comune di Busto Arsizio, e tutto tace dopo un anno e mezzo.Mi chiedo: ricevono più mail al Comune di Busto Arsizio o ai Cosmos di New York?

---------

Risposta: a NY ricevono più mail, ma sono organizzati meglio. Perché sono organizzati meglio? Perché esiste la concorrenza - tra società sportive, catene alberghiere, operatori turistici - e non bisogna irritare i clienti: altrimenti ti mollano.

In Italia solo le imprese più illuminate vedono i clienti come i veri padroni. Molti ci considerano mucche da mungere; e le mucche, notoriamente, non scrivono mail.

Nel settore pubblico,  salvo benemerite eccezioni (in aumento), veniamo invece visti come sudditi. L'ufficio viabilità del Comune di Busto Arsizio ritiene che tu non abbia alternative. Se ti risponde, è solo per senso del dovere o per buon cuore (entrambi assenti, sembra di capire). Lo stesso il museo Egizio di Torino. Rispondere a chi scrive, evidentemente, non viene considerato una priorità. Vuoi vedere le mummie? Sono qui. Non vuoi vedere le mummie? Stai a casa.
Ora, probabilmente, arriverà una mail da entrambi: "Manca il personale!", "Mancano gli strumenti informatici!", "E' estate!", ecc.
Ma queste non sono giustificazioni. 

Il punto è un altro. In Italia manca la cultura del servizio al cliente e al cittadino, che in America è una seconda religione. Una religione interessata, sia chiaro.
Quando Jeff Bezos, padre e padrone di Amazon.com, mi ha firmato un libro, nel 2000, ha scritto questa dedica: "Beppe, consumers rule!" (i consumatori comandano!)
L'ho rivisto, recentemente: ha ripetuto la stessa frase, quindici anni e molti miliardi di fatturato dopo. Infatti Amazon è Amazon, e tanti altri nell'e-commerce ci hanno lasciato le penne.

Cosa ne pensate?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)