Di cosa si compone la Qualità?
Dopo ieri, oggi vedremo insieme altre due parti:
2) Gestione delle comunicazioni
3) Gestione del lavoro di gruppo
QUALITA' NELLA GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI
- sviluppare le competenze relative all'ascolto
- prestare attenzione alle tipologie di comunicazione (verbale, non verbale)
- protocollo delle comunicazioni (gestione delle informazioni, gestione delle decisioni)
- attenzione alla globalizzazione (differenze culturali, barriere linguistiche)
- sfruttare la tecnologia (videoconferenze, web, condivisione di documenti, ecc.)
- creazione della Qualità (interpretazione, standardizzazione, documentazione)
QUALITA' NELLA GESTIONE DEL LAVORO DI GRUPPO
- studiare la struttura dei gruppi (tipologie, interdipendenze)
- dinamiche dei gruppi
- tecniche di team building (risoluzione dei conflitti, facilitatore, ecc.)
- ruoli e responsabilità (empowerment)
- strumenti decisionali per i team (tecnica del gruppo nominale, ecc.)
- valutazione delle performance dei team
Nei prossimi giorni esamineremo le altre 3 parti. Non mancate!
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mercoledì 23 marzo 2011
Di cosa si compone la Qualità? (2)
mercoledì 25 agosto 2010
Il comportamento delle persone è influenzato dalla comunicazione
E' risaputo che il comportamento delle persone può essere influenzato dalla comunicazione.
Per cambiare i comportamenti nei confronti della Qualità è fondamentale realizzare l'accettazione o il coinvolgimento della necessità del cambiamento. Perché questo avvenga è essenziale fornire alle persone tutte le informazioni, attirare la loro attenzione sulle metodologie migliori circa i modi di procedere, stimolare le idee e sviluppare la consapevolezza attraverso un processo di comunicazione a due vie.
La comunicazione, la formazione e l'addestramento sono potenti stimoli allo sviluppo individuale del personale. Tutto questo può aiutare ad indentificare metodi di comunicazione particolarmente appropriati.
I principali sono:
- la comunicazione verbale: sia tra gli individui sia tra i gruppi ricorrendo a metodi di comunicazione diretta o indiretta. In quest'ultima categoria si situano la comunicazione pubblica, i sistemi di trasmissione e quelli di registrazione
- la comunicazione scritta: in forma di avvisi, notizie, bollettini, fogli di informazioni, report e raccomandazioni
- la comunicazione visiva: come poster, film, mostre ed esposizioni, dimostrazioni, lavagne luminose, display e altri dispositivi e/o eventi promozionali
- gli esempi diretti: vengono illustrati su campo e riguardano il modo in cui le persone si allineano o meno a codici di comportamento lavorativo attraverso la loro efficacia di comunicatori e/o la loro abilità di "vendere" buone pratiche qualitative.
Esempi di questo ultimo gruppo di strumenti per la comunicazione sono: persone che hanno atteggiamenti e approcci positivi e orientati alla qualità, persone che si comportano in modo esemplare sul lavoro, il rispetto di regole, procedure, sistemi, standard operativi e codici di buona pratica, le persone che naturalmente sono protese ad aiutare gli altri, il modo in cui le persone si mostrano entusiaste, orgogliose e fiduciose.
Quale gruppo ritenete più utile nella vostra organizzazione?
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venerdì 3 ottobre 2008
Barriere alla comunicazione
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
La Qualità e la sua applicazione si basano moltissimo su una buona comunicazione.
Le barriere che si creano in modo automatico durante il processo di comunicazione sono uno dei motivi principali che portano, spesso, ad una cattiva applicazione delle metodologie e dei concetti appresi.
Il modo che abbiamo di rispondere, le cose che facciamo mentre comunichiamo, a volte possono bloccare o diminuire la nostra capacità di comunicare con gli altri in maniera efficace.
Di seguito indichiamo alcune di queste barriere, le più comuni:
Manifestare accordo/disaccordo - "Penso proprio che sia la cosa giusta da fare" o "Non penso proprio dovresti fare così" piuttosto che Manifestare giudizi definitivi - "Non riuscirai mai a farlo bene"
Elogiare - "Penso proprio tu abbia fatto un buon lavoro" piuttosto che Prendere atto - "Fatto? Ok."
Mettere sull'avviso - "Penso che dovresti fare così" o "Ho preso in considerazione il problema e questo è quello che credo dovremmo fare," piuttosto che Essere disfattisti - "Come pensi possa funzionare in questo modo?"
Consigliare - "E' la stessa cosa che è accaduta a me ed ecco quello che ho fatto io" piuttosto che Ergersi a modello da seguire - "Mi è già capitato mille volte, so benissimo cosa sia meglio fare" o "...e in definitiva la cosa giusta da fare è..."
Rassicurare - "Non preoccuparti, andrà tutto bene" piuttosto che Spaventare - "Non so come andrà a finire se la cosa dovesse andare male"