venerdì 9 marzo 2012

Negoziare l'aumento di stipendio (2)

Continuiamo la lettura di "Business & Technologies" e vediamo insieme gli ultimi due suggerimenti per chiedere al vostro capo un aumento di stipendio


Parlate di cose concrete

La crisi, il collega meglio pagato, il bambino che sta per nascere sono tutte ottime motivazioni per volere un aumento di stipendio ma nessuna vi aiuterà nel vostro scopo.

Provate, invece, a inserire nel vostro discorso dati oggettivi e cifre, parlando di fatti.

Se avete fatto un buon lavoro, infatti, sarà facile vedere quali vantaggi concreti ne ha tirato fuori l'azienda.
Potreste aver risparmiato risorse dal budget che vi è stato affidato, potreste aver formato delle risorse interne e aver fatto risparmiare all'azienda i costi necessari per farle crescere professionalmente, ecc.

Dati e cifre, dunque, ma senza annoiare il vostro interlocutore e senza sommergerlo di numeri.
Cercate di non puntare su più di tre argomenti ben centrati.

Chiedete delle garanzie

Delle due l'una: o l'azienda versa in cattive acque e sarebbe inutile insistere, o il capo afferma che non meritate un aumento perché non avete dato prova di buona volontà e applicazione.

In questo secondo caso, non mollate l'osso e cercate di farvi spiegare bene perché non venite ritenuti idonei ad ottenere un aumento, chiarendo cosa dovreste fare per ottenerlo.
Una volta stabiliti i confini, chiedete garanzie che - se rispettati - la vostra richiesta di aumento verrà presa in seria considerazione.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 8 marzo 2012

Negoziare l'aumento di stipendio

Tra i consigli che ci chiedete più spesso, ultimamente, ci sono quelli relativi al negoziato per ottenere un aumento di stipendio.
Purtroppo, in questo caso, è difficile tracciare delle linee generali secondo le quali muoversi perché ogni situazione è diversa dall'altra ma nell'ultimo numero di "Business & Technologies" abbiamo trovato 4 suggerimenti che, forse, possono tornarvi utili.

Iniziamo subito con i primi due.


Parlate delle vostre nuove responsabilità

Aver centrato i propri obiettivi raramente è condizione sufficiente per ottenere un aumento di stipendio.
A meno che la remunerazione non sia di molto inferiore ai valori di mercato, un manager non potrà andare a caccia dell'aumento se ha semplicemente fatto bene il suo lavoro.

Il discorso, però, cambia se si sono assunte nuove responsabilità.
In questo caso, spiegate che siete pronti a confermare e a far evolvere ulteriormente la vostra professionalità e mostratevi certi che, dopo esservi messi alla prova, tutto questo vi verrà riconosciuto a livello economico.

Chiedete un aumento realistico

La crisi è sotto gli occhi di tutti e, a meno che non facciate parte di quello sparuto gruppo di organizzazioni che non sembra essere in sofferenza, cercate di ridurre la forchetta della vostra aspettativa relativa all'aumento di stipendio.

Consultate eventuali offerte di impiego che diano un'idea dello stipendio offerto per una posizione simile alla vostra (sono pochissime, purtroppo, e bisogna cercarle bene) e consultate studi sull'argomento o canali su internet dove sia semplice chiedere un'indicazione in merito allo stipendio a chi fa un lavoro simile al vostro.

Una volta che vi sarete chiariti bene le idee, non dimenticate che lo stipendio fisso è solo uno dei tanti parametri su cui puntare.
Se l'azienda è in difficoltà ad accontentarvi, chiedete un riconoscimento a livello di orario di lavoro (più elastico e comodo per sodisfare le vostre esigenze), un corso di formazione, ecc.

A domani per gli altri due consigli.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 7 marzo 2012

Diventare più intelligenti - I suggerimenti di "Focus"

Sul numero di marzo della rivista "Focus" vengono elencati 30 suggerimenti per diventare più intelligenti.
Vi riporto quelli che mi sono sembrati più interessanti e, se volete, proviamo a commentarli insieme:

(...)

1) Diventa esperto di qualcosa
Imparara a fare qualcosa di nuovo che davvero ti piaccia. Il tuo cervello funzionerà in modo sempre più efficiente quando lo farai. Non si nasce esperti: conta la pratica.

(...)

2) Guarda Al Jazeera
O meglio: leggi un giornale (o guarda una tivù) di opinioni diverse dalle tue.
Non chiuderti a nuove idee o a idee differenti dalle tue. Uno studio su persone che ascoltavano la versione inglese della televisione araba Al Jazeera ha dimostrato che avevano una mente più aperta di quelle che guardavano solo tivù USA


3) Scarica conferenze Ted
Le menti più brillanti del pianeta presentano ogni anno al Ted (Tecnologia, Intrattenimento, Design) le loro idee più innovative.
Le potete ascoltare su www.ted.com e una selezione, con sottotitoli in italiano, è su www.focus.it/ted

(...)

4) Cementifica i tuoi ricordi
Per migliorare la tua memoria, associa la cosa che vuoi ricordare a un'immagine forte.
Tecniche come quella dei "loci" consistono nell'accopiare un ricordo a un luogo lungo un percorso immaginario: funziona!
Ne avevamo parlato anche sul nostro forum.

(...)

5) Impara una lingua

Imparare una nuova lingua allena la tua corteccia perifrontale che sovrintende alle emozioni e alle decisioni.
Iscriviti a un corso, impara il cinese o prova con il latino online.

(...)

6) Gioca a Scarabeo
Una ricerca dimostra che i giochi cone le parole come Scarabeo aiutano a ridurre i rischi di Alzheimer.

(...)

7) Non scrivere solo al computer, scrivi anche a mano
Ti ricordi come si fa? Scrivere a mano impegna più aree del cervello che non scrivere con una tastiera. Ed è più facile ricordare qualcosa se lo hai scritto con una penna.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

martedì 6 marzo 2012

Un profilo perfetto su LinkedIn? Ecco le regole! (3)

Ultima parte dell'analisi dell'articolo "10 regole per avere un profilo perfetto su LinkedIn" pubblicato su Business People".

Settimo suggerimento: "Differenziati dalla massa".
Anche questa è sicuramente una "dritta" fondamentale perché chi è alla costante ricerca di Risorse Umane interessanti legge ogni giorno decine di curriculum e presentazioni, spesso tutti uguali, e sapersi differenziare dalla massa può fornire un vero valore aggiunto al vostro curriculum e alla vostra lettera.
Attenzione, però! Differenziarsi non significa essere per forza originali nella presentazione dei documenti. Ricordate che non vi state candidando per un lavoro nel campo del marketing, della grafica o della creatività dove l'originalità è un valore aggiunto. Nel nostro campo è meglio differenziarsi a livello di contenuti piuttosto che presentare un curriculum scritto su carta verde a pois! ;o)

L'ottavo suggerimento è: "Fà domande e rispondi a quelle degli altri utenti".
Ve l'abbiamo sempre detto: chi interagisce su internet, chi si fa conoscere (anche nel nostro forum) e chi mette in mostra le proprie conoscenze non calando soluzioni dall'alto ma "sporcandosi le mani" e aiutando gli altri a capire, ha sicuramento accesso a molte più possibilità rispetto a chi se ne sta in disparte dopo aver caricato il curriculum in rete e aspetta che qualcuno si accorga di lui.



Nono e decimo punto: "Rendi più popolare il tuo profilo" e "Costruisci il tuo network".
Queste note vanno a corollario della precedente: chi è attivo sulla rete vedrà aumentare in automatico la propria popolarità e si ritroverà con un buon network di conoscenze da "spendere" per lo sviluppo della sua carriera.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 5 marzo 2012

Un profilo perfetto su LinkedIn? Ecco le regole! 2

Continuiamo la lettura di "Business People" iniziata ieri e, in particolare, dell'articolo: 10 regole per avere un profilo perfetto su LinkedIn per esaminare insieme altri punti.



Quarto suggerimento: "Prepara una presentazione di poche parole".
Ohhhhhhhh...evviva!
La presentazione, a mio giudizio, è FONDAMENTALE, è quella che vi distinguerà dalle migliaia di profili simili al vostro ed è quella che farà capire al vostro esaminatore se avete quel "quid" in più su cui potrebbe decidere di investire.
Non fate mai e poi mai l'errore di inviare o caricare un curriculum senza una lettera di presentazione (possibilimente non banale né copiata e che vi rappresenti in pieno). Perdereste un'occasione.


La quinta dritta è: "Sottolinea le tue capacità".
Siate originali: copiare skill altrui se non vi appartengono vi farà apparire solamente come tanti pappagallini ammaestrati.
Cercate, invece, di scoprire in cosa siete davvero bravi, riflettendo sui complimenti che vi vengono rivolti spesso e sulle volte che vi siete sentiti dire "bravi".
E' a questo punto che scriverete le righe migliori per spiegare cosa sapete fare davvero bene.


Sesto punto: "Racconta la tua esperienza".
Siamo (anche) quello che abbiamo vissuto perché due persone che hanno studiato le stesse cose e che hanno affrontato situazioni differenti avranno maturato certamente un approccio diverso una dall'altra.
L'esperienza è la carta da giocare soprattutto se si ha qualche anno in più e si inizia ad essere meno appetibili perché si costa un po' troppo.
Spieghiamo quale valore aggiunto possiamo portare con le nostre esperienze e come queste ci abbiano trasformato nell'uomo adatto (o nella donna adatta) a gestire certe situazioni.


Continueremo domani. Nel frattempo, chi volesse, può aggiungere le sue note personali. :o)

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 2 marzo 2012

Un profilo perfetto su LinkedIn? Ecco le regole!

Sull'ultimo numero di "Business People" ho appena finito di leggere le 10 regole per avere un profilo perfetto su LinkedIn e per utilizzarlo al meglio per trovare lavoro o per migliorare la posizione professionale che già abbiamo.

Proviamo a interpretare per bene ognuno dei 10 punti?

Iniziamo dal primo: "Non copiare e incollare il cv".
E' giusto: un documento copia-incollato brutalmente perde la formattazione, l'eleganza e la leggibilità tipiche di un testo ben presentato.
E' meglio "sprecare" qualche minuto prezioso per presentare adeguatamente il nostro profilo professionale al mondo che vederci messi da parte in fretta solamente perché il nostro potenziale datore di lavoro si è stancato di leggerci a causa di una brutta stesura.

La seconda dritta è: "Impara dai migliori esperti di marketing".
Anche in questo caso non si può che essere d'accordo perché, in un mondo del lavoro estremamente competitivo come quello di oggi, una conoscenza di nicchia in più può fare la differenza.
A tutti coloro che vogliono imparare a vendere al meglio la propria professionalità, consiglio vivamente la lettura dei testi di Seth Godin (godibilissimi oltre che estremamente interessanti e documentati per chiunque voglia approfondire i concetti del marketing).



Terzo punto: "Scrivi per chi lavori e ciò di cui ti occupi".
Non è facile. Non per tutti - infatti - è possibile cercare un nuovo lavoro in maniera serena. Ricordiamoci che se il datore di lavoro attuale venisse a sapere che ne stiamo cercando uno nuovo (anche se nessun datore di lavoro dovrebbe cadere dal pero a questa notizia perché, al 90%, sarebbe solo una conseguenza del suo atteggiamento) potrebbe crearci non pochi problemi.
Se - dunque - non si può specificare per chi stiamo lavorando, cerchiamo almeno di descrivere la tipologia di organizzazione e il lavoro che ci è stato affidato.

Continueremo domani. Nel frattempo, chi volesse, può aggiungere le sue note personali. :o)

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 1 marzo 2012

Dare la giusta priorità

Capita spesso di dover fare moltissime cose e di non sapere da che parte incominciare.
La sensazione più comune - in questi casi - è quella di sentirsi "schiacciati" dal peso di tutte le nostre incombenze, mentre basterebbe imparare a dare loro le giuste priorità per rientrare nel pieno controllo del nostro tempo.

A partire da oggi, proviamo dunque a organizzare tutto ciò che dobbiamo fare, dividendolo in tre categorie:

categoria A: attività urgenti, importanti (non farle comporterebbe il vostro licenziamento o, almeno, un richiamo da parte del capo. Spesso fanno parte del famoso 20% di Pareto. E' molto probabile che abbiano una scadenza davvero prossima. Certamente fanno parte dei vostri obiettivi e vi sono state assegnate dal capo).
Una buona idea è mettere i riferimenti relativi a queste attività nel cestino superiore di un basket da scrivania a tre piani



categoria B: attività mediamente urgenti e mediamente importanti (sono cose che vanno fatte ma che non sono importantissime o urgentissime. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di cose che dovete fare entro una settimana e che rientreranno nella vostra "A" fra qualche giorno. La cosa migliore è quella di occuparsene non appena abbiamo un attimo di tempo avendo terminato di compiere tutte le attività del gruppo "A")
Una buona idea è mettere i riferimenti relativi a queste attività nel cestino in mezzo di un basket da scrivania a tre piani

categoria C: attività non urgenti e non importanti (sono quelle che non interessano quasi a nessuno e che noi ci annoiamo a fare. Imparate ad occuparvene ogni volta che avrete qualche minuto di tempo e le cose da fare dei primi due gruppi si saranno esaurite. Non alzate gli occhi al cielo: capiterà anche a voi di avere momenti di tranquillità, in caso contrario forse è bene che rivediate il vostro modo di organizzarvi)
Una buona idea è mettere i riferimenti relativi a queste attività nel cestino in basso di un basket da scrivania a tre piani ricordando, però, che anche queste attività sono da fare!

Questa breve categorizzazione va fatta ogni giorno o, almeno, ogni volta che ci viene richiesto di compiere una nuova attività.
Una volta compilata la lista, ci basterà procedere in ordine certi di non arrivare tardi su nulla.

Qualcuno di voi già segue questo percorso?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)