venerdì 30 maggio 2014

Le cause più comuni che portano agli sprechi

Ogni giorno siamo abituati a vedere sprechi all'interno delle nostre organizzazioni: sprechi di tempo, sprechi di soldi, sprechi di formazione, sprechi di risorse in generale.

Quali sono le cause più comuni che contribuiscono a dare forma a questi sprechi? Cercare di stilare insieme una lista può darci una mano a tenerle sotto controllo. Ci aiutate?

Ecco quello che è venuto in mente a noi:
  • un'organizzazione strutturata per funzioni invece che per processi;
  • "buchi" nel sistema informatico;
  • eccessivi controlli;
  • progettazione datata del processo;
  • assenza di feedback;
  • assenza di formazione interfunzionale;
  • documenti obsoleti;
  • carichi di lavoro sbilanciati;
  • priorità sbagliate;
  • mancanza di persone che decidono;
  • carenza nel controllo visuale;
  • disorganizzazione;
  • ecc.
Come possiamo completare questa lista?

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giovedì 29 maggio 2014

I concetti alla base di un'organizzazione lean

Abbiamo parlato molte volte di come debba essere un'organizzazione lean ma un caro amico di QualitiAmo ci ha chiesto di riassumere in pochi concetti da approfondire singolarmente per costruirla.

Ci è sembrato un buon riassunto da regalarvi ed ecco perché oggi vi presentiamo questo piccolo condensato di strumenti che potrete approfondire per vostro conto, a seconda delle conoscenze che avete già maturato.

Ovviamente i più esperti conosceranno già benissimo i contenuti che stiamo per illustrarvi ma siamo certi che uno schemino di questo genere possa essere molto utile per i più giovani.

Un'organizzazione lean si basa su:
Abbiamo dimenticato qualcosa?

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mercoledì 28 maggio 2014

Le organizzazioni che gestiscono bene i loro processi

Quali sono le caratteristiche che accomunano le organizzazioni che sono in grado di gestire bene i loro processi?
Noi ne abbiamo individuato qualcuna ma siamo certi che voi potreste individuarne delle altre. Ci aiutate?

Ecco il nostro elenco:
  • i processi devono avere un obiettivo ben preciso
  • vanno specificate tutte le loro caratteristiche (input, output, proprietario di processo, ecc.)
  • i processi devono essere ripetibili cioè sempre uguali (il più possibile) tra loro
  • devono essere misurabili
  • vanno controllate qualità ed efficienza dei processi
  • vanno individuate eventuali anomalie. Si devono, poi, ricercare le cause che le hanno scatenate, apportare le necessarie correzioni affinché non possano più influenzare l'andamento dei nostri processi e verificare di aver lavorato bene
  • i processi vanno migliorati di continuo per ottenere risultati che soddisfino sempre più i nostri clienti. Per farlo si possono studiare gli altri (benchmarking) o provare a riprogettarli (BPR)
Continuiamo insieme?

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martedì 27 maggio 2014

La pennichella è utile al lavoro?

Tratto dalla rivista: "Sette".

Da una ricerca della Sleep foundation risulta che il 34% degli americani può fare la pennichella al lavoro e il 16% lavora in aziende che dispongono di stanze appositamente dedicate al relax. Da poco l'usanza delle stanze del pisolino è arrivata anche alla Microsoft Italia.

(...)

Studi e ricerche recenti hanno dimostrato che la siesta fa bene all'azienda: aumenta del 40% la creatività. venti minuti a occhi chiusi portano, oltre a una crescita nell'apprendimento, anche a prestazioni intellettuali migliori persino del 30%.
C'è anche uno studio della Nasa: dormire 26 minuti a metà pomeriggio migliora del 34% le prestazioni dei piloti sottoposti al test.

Il ricercatore americano Lehman ha dimostrato che la curva dell'efficacia del lavoro cala nettamente all'inizio del pomeriggio, tra le quattordici e le sedici (anche in individui che non hanno mangiato).

(...)

E adesso non sentitevi più in colpa se ala vostra scrivania vi cala la palpebra! ;)

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lunedì 26 maggio 2014

10 "trucchi" per fare Kaizen

Il Kaizen, o miglioramento continuo, si mette in pratica facilmente adottando 10 piccole strategie.

Vediamole insieme:
  1. lasciate da parte le idee tradizionali e le strade più battute. Per cambiare davvero ci vogliono idee nuove;
  2. pensate a come fare una cosa non ai motivi per non farla;
  3. fatevi domande, non cercate scuse;
  4. non cercate la perfezione. Portate avanti il vostro miglioramento anche se non lo ritenete perfetto. Sarà sempre meglio di ciò che già fate;
  5. non spendete soldi per fare Kaizen. Usate le risorse che avete a disposizione;
  6. correggete subito un errore, non lasciate che la cosa sedimenti;
  7. ricordate che la saggezza si vede durante le difficoltà;
  8. chiedetevi sempre il "perché" delle cose e analizzate le vere cause che hanno creato un problema;
  9. perseguite la comunione di intenti e la presa di coscienza di 10 persone invece della conoscenza di una sola;
  10. ricordate che le idee sono infinite
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venerdì 23 maggio 2014

Ascoltare i clienti

La nostra riflessione oggi vorrei farla dopo aver letto insieme a voi questo articolo (traduzione automatica) che parla delle conseguenze che derivano dall'ascoltare attentamente i nostri clienti.

Cosa ne pensate? Avete voglia di condividere le vostre riflessioni?

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giovedì 22 maggio 2014

Vantaggi e svantaggi del kaizen (2)

Gli svantaggi del kaizen, che seguono i suoi innumerevoli vantaggi che abbiamo visto ieri, sono:
  • non è un'idea nuova e qualcuno potrebbe considerarlo una pratica datata;
  • non si sa esattamente da dove incominciare e qualcuno potrebbe trovare demotivante la massima libertà concessa dallo strumento;
  • prevede che si cambi atteggiamento ed è difficile accettare qualcosa di completamente diverso;
  • è difficile mantenere nel tempo la concentrazione su un progetto di miglioramento continuo dopo l'entusiasmo iniziale;
  • bisogna convincere la gente a pensare a lungo termine;
  • bisogna spiegare alle persone che la qualità non è costosa ma, in realtà, fa risparmiare soldi;
  • prevede che ci si allontani dalla cultura dell'ispezione che è - però - molto radicata nelle nostre aziende;
  • richiede un investimento iniziale di tempo che non è per niente piccolo;
  • richiede molto impegno anche da parte dei manager che potrebbero pensare che stanno già lavorando troppo ma il fatto è che, molto probabilmente, non stanno lavorando sulle cose giuste

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