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giovedì 6 giugno 2013

Domanda e risposta (5)

Ultima domanda: una Qualità maggiore significa costi maggiori, vero o falso?

Come sempre, trovate le risposte sul forum di QualitiAmo ma per leggerle dovrete iscrivervi. L'iscrizione è gratuita.

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

martedì 29 marzo 2011

I costi di accertamento, valutazione, ispezione

Quali costi di accertamento, valutazione, ispezione vi vengono in mente oltre a quelli indicati nell'apposita sezione del sito? Io inizio ad aggiungere questi:


- audit da parte di clienti o enti esterni
- strumenti di misurazione
- audit su prodotti/servizi
- gestione del processo di misurazione
- valutazione della formazione su campo
- valutazione prodotti speciali

Continuate voi?


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venerdì 25 marzo 2011

I costi di prevenzione

Quali costi di prevenzione vi vengono in mente oltre a quelli indicati nell'apposita sezione del sito? Io inizio ad aggiungere questi:

- costi legati all'individuazione del livello di percezione che il cliente ha della nostra Qualità
- revisioni (del contratto, dei documenti, ecc.)
- prove su campo
- progettazione e sviluppo di un sistema di misurazione della Qualità
- audit

Continuate voi?

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giovedì 27 agosto 2009

Quanto costano gli audit?

Quality Progress ha pubblicato di recente una tabella piuttosto interessante sui costi delle verifiche ispettive interne.

Vi riportiamo i dati più interessanti per indurre una riflessione su quanto un audit debba essere preparato bene per essere efficace e non incidere inutilmente sui costi aziendali:

Per un'azienda di 50 persone sono previsti:

- 1 formatore
- 2 auditor
- una copertura del 30% (15 persone auditate)
- 64 ore di formazione
- 90 ore per preparare il materiale dell'audit e del follow-up
- 30 ore di audit effettivo
- 214 ore in totale
- 13.000 dollari all'anno

Per un'azienda di 200 persone sono previsti:

- 1 formatore
- 5 auditor
- una copertura del 20% (40 persone auditate)
- 112 ore di formazione
- 240 ore per preparare il materiale dell'audit e del follow-up
- 80 ore di audit effettivo
- 512 ore in totale
- 31.000 dollari all'anno

Per un'azienda di 1000 persone sono previsti:

- 1 formatore
- 10 auditor
- una copertura del 15% (150 persone auditate)
- 192 ore di formazione
- 900 ore per preparare il materiale dell'audit e del follow-up
- 300 ore di audit effettivo
- 1692 ore in totale
- 102.000 dollari all'anno

Per un'azienda di 20.000 persone sono previsti:

- 4 formatore
- 40 auditor
- una copertura del 10% (2.000 persone auditate)
- 768 ore di formazione
- 12.000 ore per preparare il materiale dell'audit e del follow-up
- 4.000 ore di audit effettivo
- 20.768 ore in totale
- 1.246.000 dollari all'anno

Cosa ne pensate? Vi sembrano cifre realistiche? Quali sono le vostre esperienze in merito?

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

venerdì 6 marzo 2009

La Qualità ci rende più forti

In passato si credeva che livelli alti di Qualità costassero decisamente di più di una Qualità povera perché, per mantenerla, bisognava alzare i prezzi del prodotto che si vendeva e, di conseguenza, si diventava meno competitivi.

Si pensava anche che bilanciare costi e Qualità fosse l'unico modo di sopravvivere sul mercato.

La cosa davvero sorprendente che hanno scoperto le aziende che hanno iniziato a sviluppare iniziative di Qualità anche spinte, come il Six Sigma, è che fornire la miglior Qualità possibile al cliente non costa di più, anzi...costa addirittura meno!

La ragione che spiega tutto questo sono i costi della non Qualità, i costi, cioè, che vanno a coprire tutti i problemi che nascono e si sviluppano a causa di una deviazione rispetto agli standard qualitativi approvati (costi delle rilavorazioni, costi degli scarti, costi della gestione del contenzioso con il cliente, costi di immagine, ecc.)

Fare le cose bene la prima volta può costare uno sforzo maggiore, almeno all'inizio, ma costa sicuramente meno dell'individuazione e della correzione di eventuali difetti.

lunedì 22 dicembre 2008

Controllo e gestione dei costi

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

In un certo senso si potrebbe pensare che il controllo e la gestione dei costi siano la stessa cosa. La parola "gestione" ha un significato più ampio rispetto a "controllo".

Controllando, infatti, garantiamo solo di occuparci dei costi nell'ultima fase del processo, verificando, cioè, che non ci siano sforamenti e, in questo caso, impostando immediatamente le necessarie azioni correttive.

Gestire i costi, invece, significa avere ben chiaro tutto il processo fin dall'inizio ed intervenire lungo tutto il suo percorso.

Ma come si possono ridurre i costi, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, dove una riduzione anche piccola potrebbe essere cruciale per la sopravvivenza di un'organizzazione?

Metodi convenzionali:

- riduzione del personale, riduzione stipendi
- riduzione delle spese per l'acquisto dei materiali

Metodi non convenzionali:

- riduzione o eliminazione degli sprechi e delle attività prive di valore aggiunto
- ottimizzazione delle risorse
- introduzione di tecniche Just-in-time (JIT), quando applicabili
- gestione dei cicli di lavoro
- applicazione del Total quality management (TQM) per tendere ai difetti zero
- introduzione della metodologia Six sigma
- applicazione della Total productive maintenance (TPM)
- revisione dei processi mediante la Business process engineering (BPR)
- attività di Benchmarking
- circoli della qualità
- piccoli miglioramenti quotidiani o Kaizen

venerdì 5 dicembre 2008

Iniziative efficaci per la riduzione dei costi

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

In questo periodo alquanto difficile per l’economia sono molte le organizzazioni che stanno pensando di avviare azioni per il taglio dei costi o che hanno già iniziato ad operare dei tagli.

Sebbene questo tipo di progetti non sia mai facile da portare avanti, se fatti in maniera corretta possono portare non solo al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti ma anche ad un aumento di efficienza e ad un vantaggio competitivo quando il mercato ripartirà.

Indipendentemente dal campo di applicazione e dal vostro obiettivo, ci sono tre aspetti che potete sicuramente implementare e, precisamente:

- Coinvolgere la vostra organizzazione. La più grande fonte di risorse inutilizzate si nasconde in piena vista, si tratta dei vostri collaboratori.
Ci sono moltissime ragioni perché le buone idée non vengono a galla e non vengono implementate. Costruite un processo solido per identificarle, costruite il consenso attorno a queste proposte e iniziate a lavorarci su in fretta, in modo che siano operative in breve tempo.
Le organizzazioni che sviluppano ogni anno centinaia di nuove idee sono, infatti, quelle che ottengono i risultati finanziari migliori.

- Utilizzate il software giusto. La vostra organizzazione ha bisogno di avere il polso della situazione in ogni momento, di capire cosa è riuscita a risparmiare rispetto all’obiettivo che si era posta, di identificare eventuali problemi sul nascere, di generare in fretta rapporti per ragionare sui dati, di mantenere un controllo costante sui tutti i dati.
Dalla nostra esperienza chi lavora su una riduzione dei costi è costantemente frustrato dall’utilizzare software on adattto a generare i report e le informazioni necessarie e perde moltissimo tempo a fare ricerche e a ricavare manualmente quei dati che dovrebbero, invece, essere disponibili in pochi secondi in automatico.

- Fate crescere la vostra organizzazione. Se tutto il vostro lavoro si ridurrà ad un mero taglio dei costi, l’organizzazione percepirà questo impegno come qualcosa di estremamente negativo. Se, invece, nel ridurre le vostre spese coinvolgerete le persone e farete in modo di cambiare il vostro modo di lavorare, i collaboratori ricorderanno questo periodo come un periodo difficile ma, tutto sommato, positivo.

Provate a considerare il vostro lavoro come un momento di crescita e di supporto all’innovazione che è sempre necessaria in un gruppo di lavoro.
Utilizzate gli strumenti giusti e gestate la cosa in modo da sviluppare nuove capacità in modo da uscire dal periodo di buio con nuove competenze, un’organizzazione più efficiente e un maggiore coinvolgimento dei dipendenti.

martedì 30 settembre 2008

Il prezzo della Qualità e il mondo perfetto

(Leggi tutte le altre riflessioni dello Staff di QualitiAmo su QualitiAmo - la Qualità gratis sul web)

Tutti noi viviamo in una società complicata e veloce nella quale ci sembra lecito attenderci di ricevere prodotti e servizi il più rapidamente possibile (spesso, come si dice, per "ieri"), ad un buon prezzo e di grande qualità.

Se vivessimo in un mondo perfetto prodotti e servizi verrebbero offerti al cliente in tempo quasi reale e con pochissima spesa, li soddisferebbero in pieno e sarebbero semplici da mantenere o modificare.

C'è un solo problema: questa non è la realtà.

La realtà è che viviamo in un mondo “usa-e-getta” dove i prodotti spesso vengono messi insieme velocemente, sperando che tutto resti insieme almeno fino a quando il cliente non inizierà ad utilizzarlo e dove la qualità, spesso, è l'ultimo dei pensieri di chi produce.

Molti, infatti, credono che tendere alla perfezione sia inutile e dispendioso e così preferiscono cambiare il loro prodotto tutte le volte che è necessario piuttosto che effettuare una buona pianificazione a monte.

Migliorare la velocità dei nostri processi, del resto, è abbastanza facile ma non basta per rimanere a lungo sul mercato quando manca la qualità.

Se vivessimo in un mondo perfetto utilizzeremmo tutti un approccio standardizzato per definire i requisiti del cliente in modo da permettere a chiunque di esaminarli in maniera standard.
Spesso, però, il nostro apporccio all'esame dei requisiti cambia ogni volta che cambia un progetto rendendo molto difficile validarli.

Se vivessimo in un mondo perfetto tutti gli operatori che fanno lo stesso tipo di lavoro lo affronterebbero in una maniera molto simile, seguendo regole codificate dall'organizzazione.
La realtà invece è che, spesso, ognuno agisce in maniera completamente differente dall'altro, rendendo molto difficile mettere le mani nel lavoro che ha fatto un collega.

Quello che appare come "naturale" ad una persona può non esserlo per un'altra, ecco perché ci serve un codice, un metodo comune che ci permetta di parlare tutti la stessa lingua e di capirci.

La Qualità, come abbiamo visto tante volte, non può risiedere solo nell'ispezione finale del prodotto e i cosiddetti "costi della Qualità" sono nulla se paragonati ai disastri provocati dalla mancanza di un metodo.

Non viviamo in un mondo perfetto ma abbiamo lo strumento che ci permette comunque di lavorare al meglio: impariamo a non temerlo!

giovedì 3 luglio 2008

Strumenti per ridurre i costi

La lista seguente, composta da strumenti e metodologie che sono in grado di supportare un management attento e reattivo nel contenimento dei costi, è stata tratta da un articolo di Oliver Wyman pubblicato su "Finance & Risk Mgt."

1. Benchmarking interno ed esterno
2. Reengineering dei processi
3. Filosofia "Lean"
4. Six Sigma
5. Riduzione della complessità
6. Value stream mapping.
7. Capacity management, ovvero la definizione del carico di lavoro che ogni dipartimento può gestire
8. Razionalizzazione del portafoglio progetti
9. Outsourcing