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martedì 23 giugno 2015

Come risolvere un conflitto in modo elegante (2)

Gli altri quattro modi di reagire davanti a un conflitto sono:

La rinuncia
Coloro che rinunciano al conflitto e pensano di risolverlo ritirandosi, creano una situazione analoga alla precedente perché resta sempre una lose-win. 

Evitare la responsabilità 
Chi si sente sopraffatto da un conflitto spesso delega ad altri più alti in grado la decisione su come debba essere risolto ed evita, in questo modo, il confronto.  
Questa autorità, alla fine, spesso risolve il conflitto ma non necessariamente con la saggezza necessaria e non necessariamente in favore di colui che ha delegato la decisione. 
Vi è il rischio che entrambe le parti restino insoddisfatte del risultato (situazione lose-lose)

Il compromesso
A seconda di come viene percepito, il compromesso può essere una soluzione accettabile per entrambe le parti perché spesso si ritiene che, sebbene la soluzione non sia proprio l'ideale, sia ragionevole - viste le circostanze - proporla e accettarla. 
Si crea una situazione win-lose / win-lose per entrambe le parti.

Il consenso
Il consenso si basa su una nuova soluzione che è stata sviluppata da entrambe le parti dopo aver lavorato insieme.  
A differenza del compromesso, riesce a creare una situazione win-win per entrambe le parti perché nessuno deve fare marcia indietro dato che entrambi hanno mirato ad essere soddisfatti sviluppando una terza via che non prevede che nessuno dei due perda. 
Cosa ne pensate? Voi che tipo di atteggiamento adottate nei confronti dei potenziali conflitti? 
Chiudo con una riflessione che mi è piaciuta molto e che spiega come i nostri più grandi errori non siano tanto dovuti alle sconfitte che subiamo ma ai conflitti ai quali rifiutiamo di partecipare.

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lunedì 22 giugno 2015

Come risolvere un conflitto in modo elegante

Gli psicologi concordano sul fatto che i conflitti debbano essere affrontati al fine di prevenire recriminazioni e situazioni ingestibili e per ripristinare stabilità e voglia di comunicare.  
La domanda è: come farlo?
In linea di principio ci sono sei diversi modi di affrontare una situazione di conflitto. Vediamo insieme le prime due. Le altre quattro le esamineremo domani.

La fuga
Fuggire spesso è il primo istinto davanti a un conflitto ma bisogna comunque essere così bravi da evitarlo.  
Se il conflitto non viene affrontato, infatti, rischia di diventare cronico e di non far guadagnare nulla a nessuna delle due parti (situazione lose-lose).

La lotta
Coloro che affrontano il conflitto in modo aggressivo hanno un solo obiettivo: vincere.  
Come scopo, però, da solo non è sufficiente, perché è previsto che qualcuno perda.Questo approccio mira a distruggere l'avversario, affermando la propria posizione nei confronti di tutti gli altri.
La situazione che si crea è win-lose.

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martedì 26 maggio 2015

Gestire i conflitti

Qualunque sia il motivo per cui nascono i conflitti nel mondo del lavoro, bisogna imparare a gestirli al meglio.

Recentemente, mi sono imbattuta in un sondaggio di HBR che ha chiesto ai suoi lettori di raccontare come si comportano quando si creano delle tensioni con un collega.
Queste sono state le loro risposte:
  • Il 10% non chiede al collega di cambiare atteggiamento o di mettere in discussione il comportamento che crea le tensioni;
  • il 24% addirittura nemmeno ne parla con il collega interessato e lascia che questo continui ad ignorare il disagio creato;
  • il 26% si limita ad accennare il disagio ma non lo approfondisce con il diretto interessato;
  • il 28%, infine, parla chiaramente, esprime le proprie perplessità relative a certi comportamenti e cerca di chiarirsi con la controparte per risolvere il conflitto
Voi in quale fascia rientrate? Io sono decisamente nel 28%: se mi accorgo che qualcosa non va con un collega, credo che la soluzione migliore sia parlarne in modo diretto e provare insieme a risolvere il problema che si è creato.

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venerdì 26 ottobre 2012

Evitare i conflitti all'interno dei team (2)

I conflitti si manifestano all'interno di un gruppo di lavoro perché, spesso, non vengono definiti chiaramente i ruoli che le singole persone dovranno ricoprire all'interno del team. Ecco, dunque, un secondo modo, dopo quello visto ieri, per bloccare sul nascere eventuali discussioni animate.

Lasciate spazio per l'interpretazione del lavoro da svolgere (la creatività è importante, così come è importante sapere fino dove potete spingervi nel delegare certi compiti!) ma mettete paletti chiari su ambiti e responsabilità.

Siate, inoltre, sempre disponibili a lodare non solo il lavoro dell'intero gruppo ma anche quello dei singoli individui, riconoscendo loro la bravura come singoli professionisti ed evidenziando le loro caratteristiche peculiari che sono state così utili nel lavoro del gruppo.

Lunedì chiuderemo questo discorso con un ultimo consiglio che vi permetterà di fermare sul nascere eventuali conflitti o, ancora meglio, di evitarli del tutto.

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giovedì 25 ottobre 2012

Evitare i conflitti all'interno dei team

Quando stannoper nascere conflitti all'interno di un team, si può provare a girare la situazione trasformandola in qualcosa di positivo anche per stimolare un sano dibattito e aiutare le persone a reagire meglio a critiche o provocazioni.

La cosa migliore è lodare chi prova a frenare/risolvere il conflitto, mutandolo in una discussione costruttiva e stigmatizzare il comportamento di quanti si lasciano invece andare ad atteggiamenti distruttivi, chiudendosi a riccio e rifiutando il confronto con gli altri.

Domani vedremo un altro modo per stoppare sul nascere i conflitti in un gruppo di lavoro. Nel frattempo, se volete, potete darci qualche spunto che avete fatto vostro per riuscire in questo compito non sempre facile.

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