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venerdì 28 febbraio 2020

Raggiungere gli obiettivi

Quando si tratta di raggiungere gli obiettivi, gli italiani non sono tra i più ottimisti...

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martedì 18 giugno 2019

Obiettivi per la qualità

La ISO 9001:2015 ci parla di obiettivi per la qualità in molti punti della sua struttura. Ma cosa si intende esattamente per "obiettivo"?

Se guardiamo la pura terminologia, così come ci viene restituita dalla ISO 9000:2015, gli obiettivi sono dei risultati da raggiungere.
A questo possiamo aggiungere che un obiettivo non va mai considerato come una strada da percorrere ma, piuttosto, come una bussola che ci indichi la direzione corretta nella quale proseguire.

Gli obiettivi possono essere strategici, tattici o operativi; di lungo termine o di breve termine e si possono applicare a diversi livelli dell'organizzazione (possono essere, infatti, di tutta l'azienda, dipartimentali, di progetto, di processo o personali).
Possono anche essere relativi a diverse prospettive dell'organizzaizone come quella finanziaria, quella relativa alla salute e alla sicurezza, quella ambientale e, infine, quella della qualità.

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mercoledì 16 gennaio 2019

Due minuti per centrare gli obiettivi

Bastano due minuti per centrare i propri obiettivi? Sembra proprio di sì!

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martedì 18 dicembre 2012

Cosa motiva le persone a raggiungere un obiettivo?

Nel 2006, Ran Kivetz fece uno studio per comprendere meglio il fattore che spingeva un animale a lavorare per raggiungere un obiettivo.
Un topo in un labirinto, ad esempio, si muoveva più velocemente verso l'uscita se nelle vicinanze di questa veniva posto del cibo.

E per gli uomini? Valeva la stessa ipotesi? Una piccola ricompensa poteva spingerli ad impegnarsi maggiormente?

Uno dei suoi primi esperimenti dello studioso fu quello di studiare la risposta dei clienti di un bar davanti alle seguenti due situazioni:
  1. tessera punti con 10 caselle vuote. Al raggiungimento del decimo caffé, una bevanda in omaggio
  2. tessera punti con 12 caselle di cui due con un timbrino omaggio. Al raggiungimento del dodicesimo caffé, una bevanda in omaggio
All'apperenza non cambia nulla perché in entrambi i casi i clienti dovranno bere 10 caffé prima di averne uno in regalo ma - in pratica - le cose cambiano parecchio perché i clienti sono più propensi a consumare, a restare fedeli al bar, a scambiare due parole socievoli col barista e a lasciare una mancia nel secondo caso perché sono più motivate a centrare l'obiettivo. I due timbrini in omaggio hanno lo stesso scopo del cibo per il topo.

Recentemente, si è visto anche che le persone si focalizzano maggiormente su ciò che resta da fare per centrare un obiettivo che su ciò che già si è fatto e questo potrebbe contribuire a spiegare maggiormente il vecchio esperimento della tessera punti.
Alla luce di quanto detto, è importante che ricordiate ai vostri uomini ciò che hanno fatto per raggiungere un risultato ma, soprattutto, ciò che resta da fare. Gli obiettivi vanno monitorati attentamente e il loro progredire va condiviso con tutti coloro che sono impegnati a raggiungerli.

Solamente così avremo la garanzia che le persone si impegneranno al massimo per terminare il lavoro.

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venerdì 27 luglio 2012

4 acronimi per i vostri obiettivi

Molti di voi conosceranno i due acronimi più famosi per quanto riguarda gli obiettivi:

KISS - ovvero Keep It Simple, Stupid (Mantienilo Semplice, Stupido!)
e
SMART - ovvero Specific, Measurable, Attainable, Realistic, Time phased che in italiano suonerebbe più o meno così: Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Realistici, Scadenziati nel tempo

ma forse non tutti conoscete questi altri due:

PURE - ovvero Positevely stated, Understood, Relevant, Ethical (Formulati nel modo giusto, Compresi, Rilevanti, Etici)
e
CLEAR (Challenging, Legal, Environmentally sound, Agreed, Recorded) che in italiano diventa: Sfidanti, In accordo con la legge, Eco-compatibili, Condivisi, Registrati

Tenete conto di tutti questi fattori quando stabilite i vostri obiettivi o quelli del Sistema Qualità?

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giovedì 20 ottobre 2011

Lavorare su un nuovo obiettivo

Ieri abbiamo visto come scegliere un nuovo obiettivo, oggi prepareremo insieme una sorta di lista di cose da fare prima di iniziare a lavorare sull'obiettivo scelto:

- è possibile provare prima l'efficacia dell'obiettivo con un progetto pilota?

- avete comunicato a tutte le parti interessate che inizia il lavoro su quell'obiettivo?

- vi siete assicurati di essere pronti per partire col lavoro (disponibilità risorse, informazioni, ecc.)?

- tutte le parti coinvolte hanno capito bene cosa devono fare?

- abbiamo sotto controllo tutte le parti di sistema interessate da questo lavoro?

- quali sono i fattori che si opporranno al raggiungimento dell'obiettivo e come li contrasteremo?

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mercoledì 19 ottobre 2011

Come scegliere i nostri obiettivi

A volte le organizzazioni hanno grandi difficoltà a scegliere gli obiettivi giusti sui quali concentrarsi.
Per rendere un po' più facile questo percorso è utile farsi qualche domanda:

- che cosa non piace ai miei clienti?
- che cosa vogliono i miei clienti?
- quando lo vogliono?
- come lo vogliono?
- che cosa mi tiene sveglio la notte?

Una volta che avrete risposto a queste semplici domande, avrete una lista di priorità da affrontare.
Per trasformarle in obiettivi accertatevi di:

- renderle realistiche, raggiungibili (ad es. un miglioramento del 15% è più probabile di uno del 100%)
- formularle in modo da esercitare il miglioramento continuo
- identificarle chiaramente, rendendole specifiche
- renderle misurabili
- assicurarvi che siano importanti per il raggiungimento della vostra vision
- associarle ad una tempistica ben precisa

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giovedì 8 novembre 2007

Gli obiettivi, Sun Tzu e il pensiero laterale

Gli obiettivi sono qualcosa che ci è familiare perché ci conviviamo ogni giorno, li fissiamo di continuo anche senza rendercene conto.

Ci sono due modi per relazionarsi con loro:
1) lottare per raggiungerli
2) cercare di capire il contesto per farli accadere naturalmente

Il primo metodo è quello più classico, tipico della cultura occidentale.
Tentiamo di cambiare una situazione per migliorarla a nostro vantaggio. Il pericolo, in questo caso, è dato dalla mancanza di una corretta definizione del nostro obiettivo che ci può portare a perdere ancora prima di incominciare.

Tramite questo metodo, che si rifà a Platone, creiamo un modello di ciò che vogliamo ottenere e poi lottiamo per raggiungerlo.

Il secondo modello, invece, è tipico della filosofia orientale e ci è, quindi, meno familiare.
Invece di considerare gli obiettivi come punti di arrivo, questo modo di vedere li considera quasi un punto di partenza.
Chi agisce in questo modo non prova nemmeno a cambiare la situazione ma si limita a seguirne il flusso naturale per comprenderne tutti i meccanismi e adattare ad essi il proprio comportamento.
Studiando bene una certa situazione saremo in grado di prevedere come questa evolverà e, quindi, di sfruttarla a nostro vantaggio per ottenere ciò che vogliamo.
È la base della filosofia di Sun Tzu espressa nel libro “L’arte della guerra”.

Aprendo la nostra mente ad un nuovo modo di ragionare, potremo trovare nuove soluzioni.
Questo è il modo di ragionare tipico del pensiero laterale, del problem solving creativo.

Domani vi forniremo qualche esempio di "pensiero laterale". Siamo certi che lo troverete molto interessante.

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