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mercoledì 17 dicembre 2014

Cliente soddisfatto? No, deliziato... (2)

Proviamo a riassumere quali sono stati i passi che hanno trasformato il problema che vi ho raccontato ieri in un vantaggio competitivo (per quanto mi riguarda, la concorrenza non la prendo minimamente in considerazione da quando ho avviato il mio rapporto con questa azienda che, oltrettutto, mi garantisce il prezzo migliore...):
  1. l'azienda mi avvisò del contrattempo cosa per nulla scontata dato che, con altri, mi è capitato più volte di arrivare a sera e constatare che il corriere non era passato;
  2. l'azienda mi propose in automatico il reso: anche questo non è scontato. Per loro, semplicemente, se le condizioni del contratto non sono rispettate, il cliente ha il diritto di non ritirare la merce e di chiedere il rimborso tramite una procedura semplicissima;
  3. richiesta del feedback. Quante volte vi capita che vi venga chiesto di valutare l'operato di qualcuno che vi ha offerto un servizio?
  4. telefonata a spese loro. Anche in questo caso si tratta di un valore aggiunto dato che, è proprio il caso dell'altro pacco che stavo aspettando per quel giorno, mi è capitato di non vedere il tracking aggiornato e di dover telefonare al corriere (un altro...) usando un numero a pagamento!
  5. la persona si scusa e risolve il problema in diretta. Scusarsi è la prima cosa da fare quando si è in presenza di un cliente che ha avuto un problema. La seconda è cercare di risolvere il disguido nel minor tempo possibile;
  6. sistema informativo utilizzato al meglio. Non so quale esperienze abbiate voi ma a me è capitato spessisimo di telefonare per segnalare un problema e di dover ripetere più volte la stessa storia a persone diverse. In questo caso non ho quasi dovuto aprire bocca perché l'operatore, chiamandomi, aveva già davanti la mia scheda cliente ed era a conoscenza della problematica;
  7. fornitori validi. Anche questo non è scontato: l'azienda si avvale di fornitori validi (come ho già detto, il corriere è uno dei nomi più famosi nel mondo) e non di quelli che costano meno. Certo, il probloema c'è stato ma - insieme - l'hanno risolto garantendomi la consegna anche in un giorno di sciopero generale;
  8. cliente messo a conoscenza del problema. Anche in questo caso ci si poteva limitare a dirmi che la problematica era stata risolta, invece mi è stato spiegato nel dettaglio come mai il mio pacco fosse rimasto giù dal camioncino e come avrebbero fatto in modo che la cosa non si verificasse più in futuro;
  9. accredito immediato. L'accredito delle spese di spedizione mi è stato fatto durante la telefonata. Devo aggiungere altro?
  10. buono sconto. Il buono sconto è una sorta di ringraziamento per il cliente che ha segnalato il problema. Quante volte, invece, ci capita di sentirci degli scocciatori quando segnaliamo che qualcosa non ha funzionato? E' una piccola cosa, certo, ma indica quali politiche vengano messe in pratica dall'azienda.

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martedì 16 dicembre 2014

Cliente soddisfatto? No, deliziato...

Come vi avevo accennato qualche giorno fa, mi è capitato di avere un piccolo problema con un un'azienda della quale sono cliente affezionata e fidelizzata ormai da anni. Niente di troppo grave, si trattava di una cosa facilmente risolvibile che, però, l'azienda in questione è riuscita a trasformare in un motivo per deliziarmi come cliente.

Ecco come si sono svolti i fatti.

Esaminando il tracking di un pacco che stavo attendendo da un'altra azienda, vidi che la consegna era prevista per il giorno successivo. Approfittando del fatto che mi sarei dovuta assicurare che ci fosse sul posto qualcuno che potesse ritirare il pacco, feci un altro ordine all'azienda di cui vi voglio parlare oggi chiedendo e pagando la consegna veloce (per il giorno successivo) in modo da poter ricevere entrambi i pacchi in un solo giorno e ottimizzare, così, la presenza di una persona che avrebbe dovuto trovarsi sul posto per ritirare la merce.

Prima di fare l'ordine, lessi tutto con attenzione e verificai che la consegna fosse garantita per il giorno successivo.
Nella notte, effettivamente, mi arrivò la notifica della spedizione del pacco. Sembrava tutto a posto.

L'indomani pomeriggio, però, mi arrivò un'e-mail con la quale l'azienda si scusava e mi comunicava che il corriere aveva avuto un problema e non sarebbe riuscito a consegnarmi il pacco in giornata.
Mi veniva proposto di chiedere immediatamente il reso complessivo della merce perché non erano state rispettate le condizioni contrattuali. Il tutto si sarebbe svolto con grande facilità semplicemente cliccando sul pulsante che mi era apparso...

A me, però, ciò che avevo ordinato serviva, dunque non ero interessata al reso. Non intendevo, però, pagare una consegna veloce della quale non avevo usufruito. Contattai, dunque, l'azienda spiegando che intendevo trattenere la merce (una volta che mi fosse stata consegnata) ma che chiedevo il rimborso delle spese di spedizione e spiegai che mi sarebbe piaciuto trovare anche questa opzione tra quelle che proponevano in automatico.
Mi arrivò come risposta un'e-mail poco attenta e "precotta" in cui mi si spiegava genericamente che, se non avessi ricevuto il pacco nemmeno il giorno successivo, avrebbero effettuato il rimborso.

Con la risposta, come d'abitudine, l'azienda mi inviò anche la possibilità di valutare immediatamente il feedback ricevuto e di inviare una nota al servizio clienti. Ovviamente diedi una valutazione negativa alla risposta, spiegando che - anche se il pacco mi fosse stato consegnato il giorno successivo - sarebbe stato comunque in ritardo visto che io avevo pagato la consegna in 24 ore e non in 48.

Inviato il feedback negativo, mi apparve sul computer la finestrella "Vuoi essere contattato telefonicamente?" che permetteva, previo inserimento del numero di telefono, di poter parlare direttamente con un operatore. Chiesi il contatto conscia che, probabilmente, non sarei mai stata richiamata per una cosa di così poco conto invece, schiacciando il pulsante "fatti chiamare", il telefono squillò immediatamente e mi rispose un gentilissimo operatore.

La persona in questione, come prima cosa, prese rapidamente visione del problema (senza farmi spiegare tutto da capo ma semplicemente leggendo le informazioni in suo possesso) si scusò per l'inconveniente e, invitandomi ad attendere in linea, telefonò al corriere per informarsi su cosa fosse successo. Dato che si trattava di uno dei corrieri internazionali più conosciuti (e mi era sembrato strano che avesse mancato la consegna ma capita che sbaglino anche migliori...) mi venne spiegato perché il mio pacco era rimasto presso la sede e non era, invece, stato caricato sul camioncino per la consegna e mi fu garantito che me lo avrebbero consegnato il giorno successivo nonostante lo sciopero.

Pensai che il problema fosse effettivamente risolto e mi apprestai a chiedere il mio rimborso ma l'operatore non mi diede il tempo di parlare e mi anticipò spiegandomi che, naturalmente, avevo assolutamente ragione a pretendere il rimborso delle spese di spedizione e che - mentre stava parlando con me - aveva provveduto a farmi l'accredito.

Fino a qui potremmo limitarci a dire che l'azienda, nonostante la falsa partenza, aveva risolto brillantemente il problema ma la telefonata non era ancora finita e l'operatore, dopo avermi ringraziato per aver segnalato un problema che avrebbe permesso loro di migliorarsi, mi disse che si prendeva la libertà di accreditarmi un buono da 5 euro da spendere con il prossimo acquisto (senza data di scadenza e utilizzabile anche in frazioni di pochi euro, ad esempio per l'acquisto di beni dal costo inferiore all'importo totale). Ed è qui che è scattata l'operazione "delizia il cliente" che a loro è costata pochi euro ma che mi ha trasformato in una testimonial vivente di questa azienda (ne parlerò agli amici, raccontando la mia esperienza).

Domani proverò a riassumervi tutti i punti che per me sono stati fondamentali in questa esperienza cliente ma adesso mi piacerebbe che provaste a elencarli voi, da professionisti della Qualità.

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venerdì 20 agosto 2010

La soddisfazione del cliente

In relazione ai fini di un'organizzazione, le misure delle percezioni dei clienti possono includere, ad esempio:

IMMAGINE

- accessibilità
- comunicazione
- trasparenza
- flessibilità
- comportamento proattivo
- rispondenza alle aspettative

PRODOTTI E SERVIZI

- qualità
- valore
- affidabilità
- innovazione
- consegna/erogazione
- profilo ambientale

VENDITA E ASSISTENZA POST-VENDITA

- professionalità e comportamento dei dipendenti
- consigli e asistenza
- manuali d'uso e documentazione tecnica
- gestione dei reclami
- addestramento al corretto utilizzo del prodotto/servizio
- tempi di risposta
- supporto tecnico
- garanzia (validità ed estensione)

FIDELIZZAZIONE DEL CLIENTE

- intenzione di acquistare nuovamente dall'azienda
- disponibilità ad acquistare altri prodotti/servizi dall'azienda
- intenzione di "raccomandare" ad altri l'azienda

Vi viene in mente altro da aggiungere alla lista?

Intanto, per approfondire il discorso sulla soddisfazione del cliente, vi segnaliamo questo articolo pubblicato sul sito che ha per tema il Focus group. Buona lettura!

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lunedì 7 giugno 2010

Soddisfazione del cliente applicata

Le aziende occidentali hanno imparato, o stanno imparando, la lezione proveniente dal Giappone: negli anni '80 J.H. Young affermava che soddisfare i clienti era la sola ragione per cui erano sul mercato (si riferiva alla Hewlett-Packard).

L'IBM di Austin, invece, in una scheda distribuita ai suoi dipendenti sostiene che:

"I clienti sono:


-le persone più importanti di qualsiasi azienda

- indipendenti da noi.Siamo noi che dipendiamo da loro

- non un ostacolo al nostro lavoro, bensì il suo fine ultimo

- gentili a venire da noi. Non siamo noi gentili a servirli

- parte della nostra azienda, non estranei

- non solo una statistica, ma esseri umani fatti di carne e ossa, con sentimenti ed emozioni, proprio come noi

- persone che vengono da noi con le loro necessità e desideri. Il nostro lavoro consiste nel soddisfarli

- degni di tutte le attenzioni e gentilezze che possiamo dare loro

- il sangue della nostra e di tutte le altre aziende. Senza di loro saremmo costretti a chiudere bottega"

Cosa aggiungereste pensando ai vostri clienti?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 28 settembre 2009

Ray Kroc: un esempio di manager teso alla Qualità

Conoscete Ray Kroc? No? Allora mettetevi comodi, stiamo per raccontarvi una bella favola di management che si può anche considerare una lezione di umiltà.

Il fondatore dei McDonald's, il leggendario Ray Kroc, per anni si ostinò a lavorare personalmente in uno dei suoi fast-food: cucinava gli hamburger sulla griglia, svuotava i cestini dell'immondizia, andava persino a pulire le toilette.

E' difficile immaginare un modo più efficace per capire il proprio pubblico, avvistare le inefficienze, intervenire rapidamente sui disservizi.

Eppure non si è mai visto un banchiere di Wall Street o di Londra o di Milano che abbia voluto passare anche una sola giornata della sua vita lavorando dietro uno sportello di filiale. Oppure un banchiere che si sia finto semplice consulente finanziario e abbia ricevuto dei risparmiatori in agenzia per spiegargli cos'erano i titoli strutturati infilati dentro i suoi fondi comuni.

Che lezione ricaviamo da tutto questo?

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

martedì 23 dicembre 2008

Orientamento al cliente

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

Quali sono, a vostro giudizio, i principali compiti di un'organizzazione che abbia il business come scopo finale?

Essenzialmente, due:

- trovare nuovi clienti
- trattenere quelli vecchi

Ma come raggiungere questi obiettivi tutt'altro che semplici in un ambiente competitivo come quello odierno?

Ad esempio, fornendo:

- una qualità eccellente
- buoni prezzi
- spedizioni precise
- buon servizio clienti

A tutto questo, però, sarebbe bene aggiungere anche un'analisi approfondita del livello di soddisfazione dei clienti, intraprendendo il difficile viaggio che ci porterà dalla semplice soddisfazione alla totale delizia da parte della nostra clientela.

Vediamo quali sono le varie fasi che portano la soddisfazione del cliente ad innalzarsi:

Step 1: livello di soddisfazione incredibilmente basso
Step 2: livello di soddisfazione sufficiente
Step 3: livello di soddisfazione atteso
Step 4: livello di soddisfazione desiderato
Step 5: livello di soddisfazione che stupisce
Step 6: lvello di soddisfazione incredibilmente alto