lunedì 12 maggio 2014

La sfida dei mercati e le organizzazioni

La globalizzazione dei mercati e i nuovi modelli secondo i quali si muovono i consumatori stanno creando una grande variabilità nella tipologia e nei volumi dei prodotti oltre che nella riduzione della loro permanenza sui mercati

Lo schema della domanda del mercato diventa sempre più difficile da soddisfare per quelle organizzazioni che soffrono di scarsa integrazione tra la loro mentalità "produttiva" e la parte più "gestionale" e che non riescono a fare fronte ai rapidi cambiamenti che vedono nel loro ambiente.  

Le sfide principali per gestire mercati come questi sono:
  • un'evoluzione dei sistemi produttivi e di quelli di erogazione dei servizi;
  • un maggiore coinvolgimento nella definizione della catena del valore che non deve conoscere soluzione di continuità (dal cliente, passando per l'organizzazione e i suoi fornitori);
  • una comprensione profonda della propria capacità di produzione (che comprende un controllo sui tempi di consegna) che deve estendersi fino ai fornitori;
  • una forte reattività davanti ai cambiamenti del mercato;
  • un'attenzione crescente agli aspetti sociali e sostenibili;
  • la definizione di strategie di produzione a lungo termine
Domani vedremo come impostare un progetto del genere ma, intanto, non vi sembra che esigenze come queste possano essere soddisfatte con un'applicazione intelligente della ISO 9001?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 9 maggio 2014

Qualità: due punti di vista

Quando si parla di Qualità, bisogna sempre considerare due punti di vista che - spesso - sono alquanto differenti.

Il punto di vista del cliente

E' un punto di vista soggettivo che, per stabilire il valore di ciò che è stato acquistato, tiene conto di come appare, delle sensazioni che si hanno utilizzandolo (questo vale per un bene come un telefonino ma anche per un software che deve essere "user friendly"), delle sue funzioni, delle caratteristiche, delle performance che si hanno col suo utilizzo, ecc.

Il valore, per il cliente, è dato dalla qualità di ciò che ha acquistato (determinata in maniera soggettiva) divisa per il prezzo che ha pagato.

Il punto di vista dell'organizzazione

La qualità, per l'organizzazione, è (o dovrebbe essere) oggettiva perché determinata almeno dalla conformità ai requisiti.

Per stabilire oggettivamente se abbiamo venduto un prodotto o un servizio di qualità, occorre - dunque - avere e utilizzare degli indicatori che siano in grado di mostrarci in ogni momento come abbiamo lavorato perché dobbiamo imparare a ragionare in base ai dati.

Come sappiamo, però, prodotti o servizi conformi non garantiscono una piena soddisfazione del cliente perché è il cliente che determina se qualcosa sia o meno di qualità. Dunque anche le opinioni sono importanti.
Un modo ulteriore per assicurare che il cliente percepisca il nostro prodotto o servizio come "di qualità" è coinvolgere il personale nel lavoro che fa perché questo modo di fare comunica al cliente un impegno costante e permette all'organizzazione di individuare tutte le possibilità di miglioramento che esistono (ricordiamo, infatti, che è la prevenzione e non la correzione a costituire il fondamento della qualità).



(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

giovedì 8 maggio 2014

La nuova ISO 9001:2015 (3)

La revisione della norma ISO 9001:2015, iniziata nel 2012, dovrebbe completarsi entro il 2015.

Gli obiettivi che si è posta sono relativi ad una maggiore fruibilità da parte delle organizzazioni che vendono servizi e di quelle particolarmente complesse e un allineamento ancora maggiore con gli altri standard per promuovere ulteriormente i sistemi integrati.
Fino a qui nulla di particolarmente nuovo.

I concetti cardine che sono destinati a rivoluzionare maggiormente la mentalità delle organizzazioni che adotteranno la ISO 9001 in questa nuova versione sono l'analisi dei rischi (ricordate quante volte ne abbiamo parlato nel corso di questi anni?) e un'idea generale di qualità più responsabile e proattiva come spiegava benissimo Paolo.
So bene che non si tratta di rivoluzione per coloro che hanno costruito un sistema intelligente e basato sui concetti che già ritroviamo nella ISO 9004 ma la vera novità è che chi ha messo in piedi il solito teatrino dovrà "adattarsi" a una qualitàdi stampo manageriale che non prevede i compitini per l'auditor.

La terza "novità", la visione per processi, sembrerebbe - a prima vista - qualcosa di già noto perché è stata già ampiamente trattate nella versione precedente del documento ma in questo nuovo aggiornamento si sale di livello perché si richiede, come di logica, che i processi per gestire la qualità e i processi per gestire il business siano integrati e facciano parte di una stessa vision (ma va?)

Si entra nella stanza dei bottoni, dunque, e la qualità diventa (fa ridere che si debba arrivare a una nuova versione della norma per comprenderlo) strumento di business.

Qualcuno di voi ha letto la bozza? Cosa ne pensa? Avete voglia di commentare?
Ormai manca poco...

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

mercoledì 7 maggio 2014

La nuova ISO 9001:2015 (2)

Proviamo a vedere come cambia la struttura della nuova norma (sempre secondo il Committee Draft) rispetto alal versione attualmente in vigore.

ISO 9001:2008

1 - tenuta sotto controllo dei documenti (4.2.3) e tenuta sotto controllo delle registrazioni (4.2.4)

2 - gli obiettivi devono essere misurabili (5.4.1)

3 - pianificazione del sistema di gestione per la qualità (5.4.2)

4 - responsabilità ed autorità (5.5.1)

5 - rappresentante della direzione (5.5.2)

6 - comunicazione interna (5.5.3)

7 - riesame da parte della direzione (5.6)

8 - messa a disposizione delle risorse (6.1)

9 - competenza, consapevolezza e addestramento (6.2.2)

10 - infrastrutture (6.3)

11 - ambiente di lavoro (6.4)

ISO CD 9001:2015

1 - documenti e registrazioni vengono rimpiazzati dalle informazioni documentate (Annex SL, Appendix 2).
Controllo delle informazioni documentate (7.5.3)
Non si trovano più i requisiti atti ad assicurare che documenti e registrazioni fossero aggiornati e ad evitare l'utilizzo di documenti obsoleti.
mancano i requisiti per il controllo delle registrazioni

2 - gli obiettivi devono essere misurabili (6.2)

3 - pianificazione e controllo del lavoro (8.1)

4 - ruoli, responsabilità e autorità dell'organizzazione (5.3)

5 - nessun requisito per il rappresentante della direzione

6- comunicazione (7.4)

7 - riesame da parte della direzione (9.3)

8 - mettere a disposizione le risorse (7.1)

9 - conoscenza (7.1.5) e competenze (7.3)

10 - infrastrutture (7.1.2)

11 - contesto dell'organizzazione (4)

 
(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

martedì 6 maggio 2014

La nuova ISO 9001:2015

Il committee draft della nuova ISO 9001:2015 prevede 10 capitoletti:
  • "scope" (è lo scopo ed è simile al capitolo che già troviamo nella versione attuale della ISO 9001)
  • "normative references" (sono i riferimenti normativi e anche in questo caso il capitolo è simile a quello presente nella ISO 9001 attuale)
  • "terms and definitions" (si tratta dei termini e definizioni e, ancora una volta, il capitolo è identico a quello che già troviamo nella versione attuale della ISO 9001)
  • "context of the organization"
  • "leadership"
  • "planning"
  • "support"
  • "operational planning and control"
  • "performance evaluation"
  • "continual improvement"
I capitoli dal 4 al 10, che sostituiscono gli attuali che vanno dal 4 all'8, sono molto diversi da ciò che ritroviamo nella norma attuale.

Come spiega bene la rivista "Quality Progress", l'approccio per processi si baserà su qualche requisito in più come, ad esempio, l'identificazione di:
  • tutti i processi necessari per poter lavorare al meglio, comprensivi dei loro input e output, delle sequenze di azioni richieste e delle loro interazioni;
  • tutti i rischi che potrebbero influire sulla conformità dei prodotti o dei servizi;
  • tutti gli indicatori delle performance dell'organizzazione;
  • tutte le risorse necessarie per far funzionare al meglio ogni processo;
  • tutte le responsabilità legate ad ogni processo;
  • come siano state implementate le azioni necessarie all'interno di ogni processo;
  • come venga effettuato il monitoraggio di ciò che viene fatto all'interno del processo;
  • quali siano le evidenze del miglioramento continuo
Avete già inziiato a dare un'occhiata alla nuova norma? Cosa ne pensate?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

lunedì 5 maggio 2014

L'ultima frontiera della crisi: lavorare senza paga

Oggi, come riflessione, vi lascio questo articolo pubblicato su "il Venerdì di Repubblica" che ha per tema il lavoro in questi tempi di crisi.

Cosa ne pensate?

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)

venerdì 2 maggio 2014

Non commettere errori quando si scrive la lettera che accompagna un CV

"Focus" ha raccolto una serie di indicazioni per permetterci di scrivere un'ottima lettera di accompagnamento del curriculum e presentarci - così - nel migliore dei modi alle organizzazioni che ci interessano.
Leggiamoli insieme:
  1. molti inviano il proprio CV come allegato a una e-mail accompagnato da un laconico messaggio: "autocandidatura". Niente di più sbagliato! La lettera di presentazione è come il trailer per un film
  2. meglio rivolgersi alla Divisione Risorse Umane o direttamente al relativo responsabile. L'indirizzo va scritto per esteso
  3. specificare sempre a che tipo di annuncio si fa riferimento (...)
  4. specificare prima gli interessi professionali e in seguito, solo se necessario, quelli personali (...)
  5. attenzione a non essere troppo arroganti! Sarà il selezionatore a stabilire se siete il candidato giusto (...). Non dimenticate di ringraziare per l'attenzione e la disponibilità accordata (l'educazione prima di tutto!)...
  6. inserire la data
  7. il corpo di una buona lettera si divide sempre in 3 macroparagrafi: il primo serve a tracciare un quadro veloce della vostra esperienza pregressa, al secondo spetta il compito di fornire lumi sul proprio presente lavorativo (se non si sta lavorando avere cura di frequentare corsi di aggiornamento così da dimostrare la propria buona volontà), il terzo paragrafo chiosa la parabola specificando perché ci si sta candidando proprio per quella posizione, che cosa si vuole ottenere e, se è il caso, il tipo di contributo professionale che si può apportare all'azienda con il proprio operato (...)

(Conosci già il nostro sito? Si chiama QualitiAmo - La Qualità gratis sul web ed è pieno di consigli per chi si occupa di Qualità, ISO 9001 e certificazione)