martedì 11 settembre 2018

Le professioni più richieste in Italia

Quali sono le professioni più richieste in Italia? "Business Insider Italia" ce lo racconta in un video (potete vederlo senza volume perché i concetti sono riassunti mediante un testo scritto).

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lunedì 10 settembre 2018

Stare seduti troppo danneggia il cervello

Chi di voi sta troppo tempo seduto? "La Repubblica" ci spiega che, a lungo andare, questo atteggiamento potrebbe provocare danni.

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venerdì 7 settembre 2018

Le riunioni e il carattere delle persone

Quali sono i quattro caratteri principali delle persone che partecipano alle riunioni? Vediamoli insieme.

La prima tipologia di personalità che si svela durante la partecipazione a un meeting secondo gli esperti è quella delle persone silenziose che non offrono alcuna possibilità di sapere come la pensino su un dato argomento e che non supportano il percorso verso la soluzione di un problema.

Abbiamo poi gli opportunisti che sono assolutamente entusiasti di seguire in maniera completamente acritica ogni suggerimento dato dal capo e che rendono difficile se non impossibile accampare qualche dubbio su una sua eventuale utilità.

Chi appartiene al terzo gruppo di persone è colui che si può definire "maestro dell'ovvio" perché non fa altro che affermare con grande enfasi e come se fosse farina del suo sacco ciò che tutti sanno benissimo e danno per scontato.

L'ultima personalità è quella di chi tende a dire sempre no, senza nemmeno soffermarsi a pensare per un attimo che l'idea proposta potrebbe essere interessante.

Avete riconosciuto qualche collega (o addirittura il vostro capo) in qualcuno di questi ritratti?  E voi a quale gruppo appartenete?

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giovedì 6 settembre 2018

In quali modi si può migliorare l'intelligenza emotiva per avere successo lavorando?

"Business Insider Italia" ci illustra una ventina di modi per migliorare la nostra intelligenza emotiva e avere successo nel mondo del lavoro.

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mercoledì 5 settembre 2018

Il tuo collega o il tuo capo sono psicopatici?

Come capire se il nostro collega o, peggio ancora, il capo, è psicopatico? Ce lo racconta "Business Insider Italia".

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martedì 4 settembre 2018

Quali sono le domande da farsi prima di assumere qualcuno?

Vi interessa sapere quali domande il vertice di Amazon chiede di farsi prima di assumere qualcuno? Ce lo racconta "Business Insider Italia".

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lunedì 3 settembre 2018

Lavora quanto vuoi per far lavorare tutti

Vi propongo questo articolo così come l'ho letto, senza commenti...

(Fonte: "la Repubblica")

Ti dai due pizzicotti e poi rileggi di nuovo la notizia. Andare al lavoro i giorni che vuoi, all’orario che vuoi e a fare le cose che vuoi? In Giappone? Nel paese dove una severa etica professionale non è tutto, ma è l’unica cosa che conta? E invece sì, succede proprio qui, a Osaka. Altro che reddito di cittadinanza, ci hanno pensato nel Sol Levante a rivoluzionare il mondo del lavoro, propriamente un’azienda che si presenta sul mercato con un programma a dir poco esotico e che porta un nome che rimanda a remote selve tropicali, Papua New Guinea Sea Food, tra gamberetti e affini.

Tutto parte da Fukushima, l’‘anno zero’ del Giappone post-moderno. Da qui sono scaturite sperimentazioni e start-up di ogni sorta che vanno fecondando visioni di società più vivibili. Da questa crisi di coscienze post-apocalittica che tante risorse ha frustrato (basti pensare all’enorme patrimonio agricolo della regione di Fukushima ancora oggi marchiato nella percezione comune con la più indelebile delle lettere scarlatte, ‘R’, come radiazioni) ma tante nuove energie ha incoraggiato (nuovi modelli di sviluppo sostenibile, e non più a trazione nucleare), fioriscono i primi germogli di questa azienda da sogno proibito che vide proprio in quel fatale giorno dell’11 marzo 2011 andare in fumo tutti i suoi averi: il caso volle che quest’umile impresa che si occupa di impacchettare gamberetti avesse il proprio hub nel Touhoku, a un tiro di schioppo atomico dalla centrale. Ricollocarono a Osaka ma il governo ebbe la geniale idea di non elargire fondi alle aziende che sceglievano di “scappare” dalla zona contagiata dalla peggiore delle febbri: dovevano contare solo sulle proprie forze. Alla fine, sommersa dai debiti, l’azienda veniva abbandonata perfino dal suo dirigente capo.

Cinque anni fa si trovarono a un bivio, tagliare i costi o soccombere. Qualunque ragioniere di senno sarebbe subito andato a incidere sulla carne del capitale più consistente e per questo più gravoso, quello della forza lavoro, ma l’ingenuo e utopico intento era risparmiare senza lasciare nessuno per strada. Risolsero con un colpo di fantasia, tipica del genio nipponico quando le cose si mette sul serio con scrupolo a farle (cioè sempre), e l’uovo di Colombo l’hanno trovato sul serio: facciamoli venire a lavorare quando vogliono. Non sazi di quella che a tutti alle prime doveva apparire come una boutade da sbronza da addio al celibato, qualcun altro rilanciò, «non è sufficiente, facciamogli fare quel che cavolo gli pare e piace!». In qualunque azienda del mondo avrebbero preso quei due funzionari per le orecchie e li avrebbero accomodati alla porta, non prima di aver disposto le carte per un T.S.O.. Non qui. Qui si sono presi maledettamente sul serio. E così è cominciata la favola dell’azienda che ora si ritrova solo 2 dipendenti a carico e 16 part iper-extra-flex-time.

Risultato? La produttività è aumentata e i costi della gestione del personale sono diminuiti del 30%. Un bello schiaffo ai dottori del lavoro che stanno una vita sulle carte per venire a capo di un contratto che salvi capra e cavoli. Non solo, nonostante i lavoratori fossero liberi di entrare e uscire a piacimento, è risultato che il loro numero fosse insufficiente per mandare avanti la produzione solo due giorni sull’arco di 5 anni: forse un’auto-compensazione semi-intenzionale dei part-timers. Inoltre, obbligando tutti a svolgere solo i loro compiti prediletti, l’efficienza generale è risultata scoppiare di salute.

Certo, la saggezza comune avrebbe sconsigliato una simile mossa: se uno non si vede costretto da un contratto a timbrare il cartellino ogni mattina perché mai dovrebbe farlo?
La risposta l’ha data Muto san, il manager dell’azienda, usando le candide e schiette parole che solitamente escono dalla bocca di quei bambini quando con lievità sbrogliano la complessità apparente del mondo degli adulti: ma se un lavoratore pagato a ore non si presenta a lavoro come campa? Eureka!


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