La terza parola della Lean manufacturing ("valore" e "spreco" le abbiamo viste nei giorni scorsi) è "eliminare".
Parlando dei difetti, nessun testo di Lean manufacturing vi dirà mai di "ridurre" gli sprechi. Al contrario, tutti caldeggeranno l'importanza di una loro completa eliminazione.
"Ridurre", infatti, implica che voi accettiate che nel vostro sistema ci siano delle difettosità e che, semplicemente, ne manteniate monitorato il numero. Questo modo di operare è del tuttto inaccettabile per chi operi nel campo della produzione lean.
Ogni problema ha una causa e le cause vanno individuate e rimosse perché il problema possa essere risolto in modo brillante. Contenere le cause o limitarci a monitorarle potrà sì mantenere il problema sotto controllo ma non ci aiuterà a capire fino in fondo le basi del pensiero snello.
Un esempio su tutti: avete un macchinario che si ferma di frequente e, proprio per questo motivo, lo sottoponete a continui interventi di manutenzione, preventiva e straordinaria. Forse, però, il problema non sta nella macchina ma si nasconde nelle capacità dei manutentori che non sono abbastanza preparati per risolvere definitivamente il problema ma solo per contenerlo. Cosa fare, dunque? Investire sulla loro formazione. Questo è il modo giusto per affrontare la questione.
I problemi vanno affrontati e risolti e ancora e ancora, in un ciclo che, nella Produzione snella, non finisce mai.
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
mercoledì 15 luglio 2009
Lean manufacturing: eliminare
martedì 14 luglio 2009
Lean manufacturing: lo spreco
La Produzione snella ha una seconda parola chiave dopo "valore" ed è "spreco".
Ma cos'è uno spreco e come si può riconoscere all'interno della nostra organizzazione? E'molto facile: un prodotto con difettosità è uno spreco, così come una luce accesa là dove non è necessario o un telefono che squilla e dall'altra parte nessuno risponde.
Fino a qui il concetto di spreco è chiaro, tutti noi sappiamo, chi più chi meno, che nelle aziende dove lavoriamo sono presenti parecchi sprechi. Pochi, però, sanno che l'ammontare di questi sprechi arriva, spesso, a sfiorare cifre considerevoli come il 70-95% delle risorse a disposizione.
Vi sembra troppo? Provate a pensare, allora, che anche le aziende top class nell'applicazione della Lean manufacturing sprecano il 30% delle risorse e, forse, avrete un buon motivo per iniziare a mettervi alla ricerca degli sprechi.
Non siete ancora convinti che gli sprechi siano così tanti? Forse si tratta solo di mettersi d'accordo su cosa si intenda per "spreco". Ragionando in termini di Produzione snella, lo spreco è tutto ciò che non aggiunge valore al vostro prodotto o al vostro servizio. In questo senso anche i magazzini sono uno spreco o la manutenzione sulle macchine. Al cliente non interessa che voi abbiate un grande magazzino o un macchinario in piena efficienza, a lui interessa solo che gli forniate un prodotto che lo soddisfi pienamente.
Certo, non è possibile eliminare tutti questi "sprechi" ma si può fare moltissimo per ridurli, viste le percentuali di partenza. Una minima applicazione nel campo della Produzione snella può ripagarvi con risultati importantissimi.
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
lunedì 13 luglio 2009
Lean manufacturing: il valore
La Lean manufacturing o Produzione snella ha poche parole chiave che, se ben analizzate, ci possono aiutare a comprendere meglio i principi su cui essa si basa.
La prima parola è "valore". Il termine "valore", riferito ad un prodotto o ad un servizio, indica ciò che il cliente è disposto a pagare. Ai clienti non importa quanto voi abbiate lavorato duramente per raggiungere un certo traguardo o quale tecnologia abbiate usato.
Essi valutano il vostro prodotto o il vostro servizio semplicemente considerando quanto rispondano ai loro requisiti, espliciti o impliciti.
Ai clienti non piace pagare i difetti che siete riusciti ad individuare e ad eliminare e che vi sono costati tempo e denaro.
Provate a farvi una semplice domanda: perché un prodotto di qualità deve costare di più rispetto ad uno non di qualità? In teoria, dovrebbe costare meno, dato che non dobbiamo cercarvi difetti.
In realtà, invece, ci siamo abituati a considerare "di qualità" un prodotto che è stato controllato e che risulta privo di difettosità perché i difetti sono stati eliminati durante il ciclo produttivo. Per forza ci costa di più se dietro c'è molto lavoro in più!
Questo modo di ragionare va contro ai principi della Produzione snella che prevede, invece, di evitare a monte ogni difettosità per rendere l'intero flusso produttivo più snello e più fluido.
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
venerdì 23 gennaio 2009
Lean manufacturing: ancora sull'implementazione
(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)
La cosa importante per implementare la Lean manufacturing, così come qualsiasi altra metodologia della Qualità, è che il management faccia quello che dice. Il desiderio di lavorare secondo principi "snelli", insomma, deve essere evidente a partire dalla cima dell'organizzazione.
La cosa migliore sarebbe quella di affidare la supervisione del progetto ad un leader carismatico che sia capace di mettere insieme team di lavoro composti da persone che provengono da ambiti diversi in modo da poter sfruttare l'esperienza di diverse funzioni.
Tra tutti gli strumenti che offre la Produzione snella, scegliete quello che ritenete più adatto alla vostra organizzazione e partite da lì ad implementare la metodologia.
Prima di iniziare, però accertatevi che siano chiari a tutti questi concetti:
1) Perché avete deciso di passare alla Lean manufacturing?
2) Come cambieranno le cose per la vostra organizzazione?
3) Cosa è richiesto per implementare la metodologia?
Selezionate un'area pilota dove iniziare ad avviare il lavoro e partite da un progetto, sempre pilota, molto semplice.
Un consiglio è quello di partire con qualcosa di estremamente semplice ma capace di mostrare buoni risultati nell'immediato come lo strumento delle 5S.
Una volta che il vostro progetto pilota sarà completato, analizzate gli eventuali errori fatti, correggete il tiro ed estendete, gradualmente, la metodologia alle altre aree aziendali.