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mercoledì 13 gennaio 2016

Troppi dubbi sulla garanzia (2)

Ed eccovi le soluzioni del test che abbiamo pubblicato ieri e che è tratto dalla rivista: "Soldi & Dirittti".

1) Risposta c). La garanzia legale dura 2 anni dall'acquisto.
2) Risposta b). Per far valere la garanzia ti devi rivolgere al venditore.
3) Risposta c). Per uno smartphone e qualsiasi altro prodotto fatto all'estero se comprati in Italia sono coperti dalla garanzia legale.
4) Risposta a). Se riparazione e sostituzione non sono possibili, il venditore deve rimborsare il prezzo pagato.
5) Risposta b). Tutte le spese per la riparazione di un prodotto in garanzia (pezzi di ricambio e manodopera) sono a carico del venditore.
6) Risposta a). Per i prodotti comprati online, le spese di spedizione per la riparazione o sostituzione del prodtto difettoso sono a carico del venditore.
7) Risposta b). Se un prodotto in garanzia si rompe, si può chiedere il rimborso solo se la riparazione e sostituzione non sono possibili.
8) Risposta a). Tutte le spese per la riparazione di un prodotto in garanzia sono a carico del venditore.
9) Risposta c). Se il prodotto comprato online arriva danneggiato, hai diritto alla sostituizione o al rimborso se respingi il pacco alla consegna facendo rilevare il danno.

Quante ne avete azzeccate?

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martedì 12 gennaio 2016

Troppi dubbi sulla garanzia

Quanto ne sappiamo sulla gestione della garanzia?
Per scoprirlo e non diventare facile preda di negozianti senza scrupoli, cerchiamo di colmare le nostre lacune grazie al test che ha pubblicato la rivista "Soldi & Diritti".

1) Qual è la durata della garanzia di legge sui prodotti nuovi?

a) 6 mesi
b) 1 anno
c) 2 anni
d) 3 anni
e) Dipende dal prodotto
f) Non lo so

2) Compri un televisore che dopo un mese non funziona più. Torni dal negoziante che te lo ha venduto che ti dice di rivolgerti al produttore. E' corretto?

a) Sì
b) No
c) Non lo so


3) Hai comprato uno smartphone nuovo in un negozio, ma dopo 13 mesi ha smesso di funzionare. Il negoziante non vuole ripararlo gratuitamente. La sua reazione:

a) E' corretta perché la garanzia per i prodotti hi tech è di un anno
b) E' corretta se la marca del telefonino è americana perché si applicano le regole sulla garanzia in vigore negli Usa
c) Non è corretta: i prodotti comprati in Italia sono coperti dalla garanzia legale di 2 anni
d) Non so se è corretta o scorretta


4) Hai comprato una lavatrice che dopo due settimane si è rotta. Il negoziante ti ha detto che non è riparabile e che non ha più una lavatrice dello stesso tipo con cui sostituirla. Hai diritto al rimborso del prezzo pagato?

a) Sì
b) No
c) Non lo so

5) Se un prodotto si rompe quando è in garanzia, non paghi i pezzi di ricambio ma è a tuo carico la manodopera per la riparazione. E' così?

a) Sì
b) No
c) Non lo so

6) Hai comprato una macchina fotografica online, ma quando ti è arrivata non funzionava. Cosa puoi chiedere?

a) La riparazione o la sostituzione senza pagare le spese di spedizione
b) La sostituzione, ma devo pagare le spese di spedizione
c) Non posso chiedere la sostituzione perché l'ho comprata online
d) Non lo so

7) Il tuo televisore comprato 3 mesi fa non funziona. Puoi chiedere il rimborso?

a) Sì perché è successo entro i primi sei mesi dall'acquisto
b) No, puoi solo chiedere la riparazione o la sostituzione
c) 2 Non lo so

8) Hai comprato una macchina fotografica giapponese in un negozio della tua città, ma dopo 5 mesi hai cominciato ad avere problemi. Il venditore deve mandarla in Giappone per la riparazione. Chi paga la spedizione?

a) Il venditore, tu non paghi nulla
b) Paghi tu, la garanzia non include le spese di spedizione
c) Metà il venditore, metà tu
d)  Non lo so

9) Hai comprato online una chiatarra. Arrivato il pacco non lo hai aperto subito, ma il mattino dopo, scoprendo che la chiatarra era danneggiata. Il venditore si rifiuta di sostituirla o di rimborsarti perché il danno è stato fatto dal corriere. Ha ragione?

a) No, il venditore è responsabile del trasporto e della consegna
b) Sì, sei tu che devi chiedere il rimborso al corriere
c) Sì, perché dovevi controllare la chitarra alla consegna
d) Non lo so

A domani per le soluzioni!

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giovedì 15 ottobre 2015

Torniamo a parlare di garanzia

 (Fonte: "Altroconsumo")

La legge parla chiaro: il venditore (e non il produttore) deve offrire ai clienti la garanzia di conformità, della durata di due anni, su tutti i prodotti acquistati. In pratica, se qualcosa non va, deve rimediare.

(...)

Nerl caso in cui il prodotto venduto risulti difettoso, se sono passati meno di due anni dall'acquisto, dobbiamo rivolgerci al punto vendita dove abbiamo fatto l'acquisto.
La garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento dell'acquisto, anche se il difetto si manifesta dopo.

Quando ci presentiamo al nostro venditore con il prodotto difettoso, se sono passati meni di due anni dall'acquisto, possiamo scegliere tra queste alternative, tutte lecite:
  1. il venditore ci sostituisce il prodotto
  2. il venditore lo porta in riparazione e ce lo restituisce funzionante e in tempi ragionevoli
  3. se non è possibile né sostituirlo né ripararlo o se il venditore impiega troppo tempo a farlo riparare o a sostituirlo, o se la riparazione ha portato degli inconvenienti notevoli al prodotto, possiamo scegliere di farci restituire una parte dei soldi spesi per l'acquisto, o l'intera somma spesa purché il difetto non sia di lieve entitià
  4. il venditore ci restituisce l'intera somma che avevamo pagato al momento dell'acquisto e noi gli restituiamo il prodotto

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venerdì 31 agosto 2012

Una guida alla garanzia (4)

Quarta e ultima parte dedicata alla garanzia con alcuni brani tratti da: "La garanzia? La guida completa" di Gianfranco Giardina.

(...)



"Il difetto di conformità rientra nelle condizioni
della garanzia di legge se si manifesta
entro due anni dalla consegna del bene.
Questo in qualche modo vuol dire che la garanzia
di legge dura due anni. Ma ci sono alcune
condizioni: per esempio il consumatore è
tenuto a comunicare al rivenditore il difetto di
conformità entro due mesi da quando è stato
scoperto, pena la decadenza del diritto al rimedio:
questo aspetto è particolarmente rilevante,
per esempio, nei casi in cui il prodotto in
questione crei dei log del suo funzionamento.
Tanto per fare un esempio, se un computer si
blocca per un difetto il 10 di gennaio (memorizzando
per esempio i dati relativi al suo ultimo
funzionamento corretto), il difetto deve
essere comunicato al rivenditore entro il 10
di marzo; se questa comunicazione viene ritardata,
il rivenditore potrebbe rifiutarsi di
riconoscere la garanzia (anche se si tratta di
un evento molto raro). Allo stesso modo, se
il difetto viene scoperto proprio allo scoccare
dei due anni di garanzia, in realtà il consumatore
ha ancora due mesi di tempo per comunicarlo
al rivenditore, estendendo quindi di
fatto i termini “pratici” di garanzia a 26 mesi.
"

(...)



Ovviamente, tutto quanto abbiamo riportato vale solamente per gli acquisti di un consumatore finale. Gli acquisti “professionali” non rientrano nella disciplina prevista per i beni di consumo, anche
se i prodotti sono gli stessi. In questo caso si deve ricorrere al Codice Civile.

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giovedì 30 agosto 2012

Una guida alla garanzia (3)

Terza parte dedicata alla garanzia con alcuni brani tratti da: "La garanzia? La guida completa" di Gianfranco Giardina.

(...)



"Spesso quando si parla di ricorso alla garanzia,
si fa riferimento a un prodotto difettoso. Il
concetto di difettosità è stato sostituito con
un termine più ampio: quello di non conformità.
Ovviamente, un prodotto chiaramente
difettoso (nella vecchia accezione) è da considerarsi
non conforme. Ma la non conformità si
estende anche a fattispecie nuove: basta per
esempio che il prodotto non faccia qualcosa
che è stata invece promessa dal rivenditore per
rendere il prodotto non conforme. Allo stesso
modo, basta che il prodotto non svolga una
funzione che il consumatore, anche al di là delle
promessi di vendita, possa ragionevolmente
ritenere che debba essere svolto: un esempio
estremo, tanto per farci capire, è quello di un
eventuale robot per cucina dal nome Bella impastatrice
che però viene venduto senza gli
utensili necessari per lavorare la pasta; basta un
dettaglio di questo tipo per rendere il prodotto
non conforme e mettere quindi in condizione
il consumatore di ricorrere alla garanzia.
È chiaro che il difetto di conformità deve essere
presente al momento dell’acquisto, mentre
danni e guasti intervenuti per esempio per una
caduta accidentale o per un uso scorretto non
sono considerabili difetti di conformità.
"

(...)



Domani vedremo quanto dura la garanzia.

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mercoledì 29 agosto 2012

Una guida alla garanzia (2)

Seconda parte dedicata alle interessanti considerazioni tratte da: "La garanzia? La guida completa" di Gianfranco Giardina.

(...)



"Ecco uno dei primi punti chiave: la garanzia prevista
e regolamentata in maniera precisa dal Codice
del Consumo, detta appunto garanzia “di
legge”, deve essere riconosciuta dal rivenditore,
che poi è colui che ha stretto con l’acquirente
il contratto di compravendita. Quando si parla
di prodotti elettronici, realizzati quindi generalmente da grandi marchi internazionali,
si tende invece
a pensare che la garanzia
debba essere riconosciuta
dalla casa produttrice. In
effetti, praticamente tutti i
produttori riconoscono una
garanzia che tutela il consumatore
nei confronti dei difetti
di produzione. Questa
garanzia è chiamata convenzionale
e non è affatto
un obbligo per il produttore
prevederla, come anche non
sono vincolate le condizioni
che la regolano. La garanzia
di legge e quella convenzionale
di fatto si sommano:
quella di legge e le sue tutele sono garantite in
qualsiasi acquisto di beni di consumo, mentre
le condizioni della garanzia convenzionale, che
non possono intaccare quelle della garanzia di
legge, possono variare da produttore a produttore
e anche tra diversi modelli del medesimo
produttore
"

(...)


Domani vedremo la differenza tra prodotto difettoso e prodotto non conforme.

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martedì 28 agosto 2012

Una guida alla garanzia

Vorrei riunire in questo spazio alcune considerazioni tratte da: "La garanzia? La guida completa" di Gianfranco Giardina che mi sono sembrate interessanti.

(...)

"Spesso si pensa che le leggi sulla garanzia riguardino
solo (o soprattutto) i prodotti elettronici. In
realtà le regole sono comuni a tutti i prodotti di
consumo e quindi tutto ciò che, da utenti finali,
compriamo ogni giorno. È evidente che non
ha alcun senso parlare di garanzia di uno o due
anni per una mozzarella, mentre ne ha molta per
un televisore; ma il Codice del Consumo, che
regola anche le questioni relative alla garanzia, riguarda tutti i beni durevoli e semidurevoli, e
stabilisce anche molte tutele per il consumatore
nel processo di acquisto di alcuni servizi, come
per esempio i finanziamenti. Inoltre, il Codice del
Consumo, che ha fortunatamente riunito in un
solo testo, tantissime disposizioni altrimenti distribuite
in altrettante leggi e leggine, si occupa
di regolamentare molte altre questioni, come la
corretta informazione al consumatore, gli acquisti
a distanza o da televendita, i servizi finanziari
collegati all’acquisto, la sicurezza dei prodotti,
e così via.
"

Domani vedremo la differenza tra "garanzia di legge" e "garanzia convenzionale".

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venerdì 19 marzo 2010

Garanzia europea: una rivoluzione incompiuta

La legge sulla garanzia di conformità ha portato una tutela molto ampia per chi acquista un prodotto, perché se il bene non corrisponde alle caratteristiche promesse dal venditore si può pretendere che sia sostituito o riparato entro due anni.

Una rivoluzione se si considera che, prima della sua entrata in vigore nel 2002, c'era solo una responsabilità blanda del venditore e una tutela facoltativa del produttore (garanzia commerciale).

Dopo otto anni, possiamo dire che è una rivoluzione incompiuta. I negozianti hanno agito da veri controrivoluzionari, cercando spesso di boicottarla dando informazioni fuorvianti e limitando le prestazioni. L'hanno vissuta come un onere da accollarsi senza ritorno economico, senza capire che l'assistenza post-vendita, richiesta dalla legge, è un'occasione di fidelizzazione del cliente.

Una resistenza che ha creato ancora più incertezza nei consumatori sui propri diritti. Lo ha rilevato anche l'Antitrust che ha aperto un'istruttoria sui comportamenti scorretti di sette catene dell'hi-tech.

Di fronte all'Authority venditori e produttori fanno fronte comune nel dare la colpa alla legge che sarebbe difficile da interpretare e ancora di più da applicare. Manca forse la volontà? La partita, però, non si può giocare su una revisione al ribasso nella tutela del consumatore.

(Fonte: Altroconsumo)

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giovedì 18 marzo 2010

Parliamo di garanzia

La garanzia prevista per legge dura due anni, è gratuita e spetta al venditore farsene carico.

Come si può farla valere?

Facile. Bisogna portare il bene difettoso da chi lo ha venduto entro due mesi dalla scoperta del guasto. Il bene è garantito per due anni dalla data di consegna.

Attenzione a non farsi dirottare dal venditore che, troppo spesso, rinvia direttamente al produttore.
Portare, infatti, il cellulare o il computer in un centro di assistenza, senza far valere la garanzia legale, è sbagliato e rallenta i tempi per vedere riconosciuto il diritto alla riparazione o alla sostituzione. Per tutelarsi, oltre alla richiesta verbale, è sempre meglio far seguire una richiesta scritta con raccomandata a/r per aver la prova di aver contestato il difetto entro i termini di legge.

Chi compra ha la possibilità di chiedere a scelta la ripazione o la sostituzione del bene non conforme.
Il venditore può proporre soluzioni alternative, ma la decisione finale spetta al cliente.

(Fonte: Altroconsumo)

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