giovedì 6 agosto 2009

Colli di bottiglia e Teoria dei vincoli

Tutti i sistemi hanno dei vincoli di cui bisogna tenere conto, dei semplici colli di bottiglia che, in situazioni particolari, possono costringerci a rivedere le nostre pianificazioni.

La Teoria dei vincoli è nata proprio per poter gestire in maniera ottimale queste situazioni.
Il primo insegnamento che possiamo ricavarne è che il nostro vincolo o, se preferite, il nostro collo di bottiglia determinerà la capacità dell'intero sistema.

Questo può significare che se lavoriamo per ottimizzare un processo privo di colli di bottiglia, tutto il nostro lavoro può risultare completamente inutile se a valle abbiamo un processo con dei vincoli ben precisi.
Solo quando rimuoviamo o, almeno, riusciamo a ridurre il vincolo, infatti, abbiamo un riflesso sull'intero sistema. Ecco da dove deriva l'enorme importanza di riconoscere questi rallentamenti.

Se, come abbiamo visto, ogni sistema dinamico ha almeno un vincolo, il nostro lavoro sarà quello di imparare a gestirli al meglio.

Cerchiamo di capire meglio le dinamiche dei sistemi con un semplice esempio.
Poniamo che in un fastfood ci siano persone che preparano gli ingredienti per "assemblare" un panino e persone che lo assemblano. Se chi prepara le fette di pomodoro, il cetriolo, l'hamburger e le fette di pane tagliate riesce a mantenere un ritmo di 200 panini all'ora ma chi li assembla ne fa solo 180 avremo individuato il vincolo nel reparto assemblaggio e la capacità del nostro sistema sarà di soli 180 panini all'ora.

Tutto chiaro? Il nostro lavoro, a questo punto, sarà quello di cercare di velocizzare il settore assemblaggio.

(Leggi tutte le riflessioni dello Staff di QualitiAmo sul forum di QualitiAmo - La Qualità gratis sul web)

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