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mercoledì 9 gennaio 2013

La cross-innovation (2)

Continuiamo a leggere "Business People" per apprendere qual è il decalogo della cross-innovation:

(...)
  1. Prerequisito è l'open e connected innovation. Senza la totale apertura e connessione in rete nessun incrocio è possibile
  2. Strategie e obiettivi chiari: l'azienda vuole puntare su innovazioni radicali e incrementali? Ci sono le risorse umane e un clima culturale adatti?
  3. Per avere successo, il tema della cross-innovation deve salire ai piani alti dell'azienda coinvolgendo CEO e direzione generale
  4. Applicare il motto greco "conosci te stesso" mettendo a fuoco punti di forza e debolezza nella propensione all'innovazione
  5. I migliori risultati si ottengono creando alleanze e integrazione di competenze
  6. La cross-innovation è un gioco di squadra fatto di networking e collaborazione allargata
  7. Keep it simple: grandi reti ma piccoli team con budget ridotti per esplorare le potenzialità della cross-innovation in un clima di autogestione
  8. Dagli errori e fallimenti spesso nascono le migliori cross-innovation
  9. Per incrociare bisogna praticare la tecnica del mash up: pescare dinamicamente spunti e contenuti da più fonti per creare servizi e prodotti inediti
  10. Assumere personale di altri settori e con esperienze non pertinenti per l'attività aziendale è una delle regole migliori e più semplici da attuare

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Adesso parlateci un po' di voi: la vostra organizzazione è pronta per la cross-innovation?

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martedì 8 gennaio 2013

La cross-innovation

Sull'ultimo numero della rivista "Business People" si parla di cross-innovation, concetto che mi è sembrato importante aiutarvi a conoscere.

Ecco gli estratti dell'articolo che mi sono parsi più interessanti:

"C'erano una volta aziende che segnavano rigidamente i propri confini, che guardavano solo al proprio interno per crearsi un futuro di successo, che scrutavano con sospetto le altre imprese, concorrenti in primis ovviamente...
Tutto questo, si può ben dire, è storia vecchia. Ai tempi della civiltà (ed economia) digitale l'innovazione deve prendere tutt'altra strada ed essere cross, incrociata, interdisciplinare e transdisciplinare.
In pratica è tempo di modificare i vecchi modelli gestionali, consolidati e rassicuranti ma superati, per osare e incrociare esperienze, culture, risorse, competenze, brevetti, canali, settori e quant'altro vi può venire in mente, superando radicalmente i confini aziendali."

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"Il settore alimentare è oggi, per esempio, un vero crocevia di cross-innovation, l'inasione di campo dal cibo alla cosmesi, alla dermatologia, al design, sembra essere ormai la regola. Negli Stati Uniti esiste persino una bevanda vitaminizzata per bambini la cui bottiglietta dopo l'uso si trasforma in gioco."

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"Si tratta, dunque, di andare ben oltre il co-marketing per arrivare alla co-creation, ossia a creare insieme qualcosa di veramente nuovo."

(...)

"Ma la cross-innovation va anche al di là del prodotto. Tutto è incrociabile. Anche i manager. Negli Stati Uniti ci hanno provato già mettendo in atto scambi temporanei dei dirigenti per innescare progetti di open innovation. Dipendenti di una nota multinazionale, ad esempio, hanno speso settimane partecipando ai programmi di training e alle riunioni per la definizione dei business plan di un'altra società, imparando gli uni dagli altri e innovando i rispettivi approcci."

Domani vedremo insieme il decalogo della cross-innovation. Nel frattempo, vi segnalo anche questo articolo che potreste trovare interessante per approfondire l'argomento.

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