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venerdì 9 ottobre 2015

Il magazzino (2)

Sono molti i ruoli che oggi può ricoprire un magazzino all'interno di una catena di approvvigionamento.  
I magazzini, infatti, possono contenere materie prime, componenti e prodotti finiti, servire a grossisti e rivenditori o entrare nel ciclo della logistica di ritorno.  

Vediamo, uno ad uno, tutti questi ruoli.
 
Stoccaggio di materie prime e componenti 

Questa tipologia di magazzini conserva al suo interno le materie prime e i componenti o semilavorati.

Le materie prime vengono conservate al fine di garantire una produzione continua e possono includere tutte le tipologie di materiali.
Componenti e semilavorati, invece, stazionano in magazzino nelle fasi intermedie della loro lavorazione, in attesa di una personalizzazione o di far parte dell'assemblaggio di una nuova struttura.
Stoccaggio prodotti finiti

 I magazzini dei prodotti finiti possono essere quelli dei negozi che stoccano prodotti pronti per la vendita, oppure spazi che immagazzinano prodotti per conto dei produttori, dei grossisti e dei dettaglianti.  

Forniscono una sorta di scorta di sicurezza per le aziende che intendano costruire uno stock in preparazione del lancio di nuovi prodotti, dell'attesa per l'aumento della domanda di mercato o per affrontare i periodi legati alla stagionalità.
Centri di consolidamento e magazzini di transito 

I centri di consolidamento ricevono prodotti provenienti da diversi posti e, una volta assemblati, li consegnano al cliente o li fanno arrivare fino alla linea di produzione corretta.  
Un tipico esempio sono i centri just-in-time dove alcune parti per automobili vengono consegnate in un magazzino dove vengono riunite e sequenziate per la consegna alla catena di montaggio.Un altro esempio è rappresentato da quei magazzini che raccolgono i prodotti di diversi fornitori per consegnarli poi tutti insieme ai negozi. 
Nei magazzini di transito, invece, i prodotti possono stazionare per un certo periodo di tempo in attesa di venire richiamati dalla destinazione finale.
 

Centri trasbordo 

I centri trasbordo sono magazzini che ricevono prodotti in grandi quantitativi dai fornitori e li dividono in quantità gestibili per poi consegnarle ai vari clienti.
I prodotti tipici che vengono gestiti all'interno di questi spazi sono quelli deperibili come frutta e verdure, carne e pesce che devono essere spostati rapidamente attraverso la catena di fornitura.
 

Centri di smistamento 
I centri di smistamento sono usati per lo più per le lettere e dei pacchi. Le merci vengono raccolte da tutte le parti del Paese e consegnate negli hub o nei centri di smistamento, ordinate per codice di avviamento postale.
Centri per la logistica di ritorno 

La crescita dell'e-commerce porterà presto le aziende a focalizzarsi per tempo sulla logistica di ritorno.Oggi, le aziende riconoscono che permettere facilmente il reso del prodotto può influenzare positivamente il flusso di cassa.Come risultato, sta nascendo una serie di magazzini pensati in maniera specifica per avere a che fare con questi oggetti restituiti. I clienti possono restituire gli articoli indesiderati o difettosi ai negozi che, quando ne hanno un certo numero, li inviano a questi centri dove vengono controllati, riparati, riconfezionati, riciclati o smaltiti.
Altri processi gestiti dalla logistica di ritorno sono la restituzione degli imballaggi riutilizzabili come gabbie, botti, barili, pallet, ecc. In questo caso, i servizi aggiuntivi includono lavaggio e sanificazione degli articoli prima che rientrino nella catena di fornitura.


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giovedì 8 ottobre 2015

Il magazzino

In passato i magazzini sono stati visti più come centri di costo che come un valore aggiunto.  

Lo spostamento di molte produzioni in Estremo Oriente, la crescita del commercio elettronico e la crescente domanda da parte dei consumatori ha visto un cambio di passo nelle operazioni di magazzino e oggi questi spazi sono visti come un collegamento vitale all'interno delle catene di fornitura.

I magazzini, dunque, non sono più considerati un male necessario ma un'entità che può arrivare addirittura a guidare la differenziazione competitiva e ad aumentare la crescita del reddito di ogni organizzazione.

Il ruolo di una supply chain è quello di fornire i prodotti giusti, nella giusta quantità, al cliente giusto, nel posto giusto, al momento giusto, nelle giuste condizioni, al giusto prezzo.Il magazzino, ovviamente, ha un ruolo significativo in tutto questo.  

Per consegnare il prodotto giusto nella giusta quantità ci si affida al magazzino prelievi e spedizione. Fornire qualcosa al cliente giusto nel posto giusto, richiede che il prodotto venga etichettato correttamente e caricato bene sul veicolo che lo porterà dal cliente e che tutto questo avvenga in un tempo sufficiente per rispettare la scadenza di consegna. Il magazzino deve, inoltre, assicurare che il prodotto lasci il magazzino pulito e senza essere danneggiato. Infine, se parliamo di prezzo giusto, sappiamo che questo ragionamento richiede che si lavori in maniera efficiente e, dunque, anche in questo il magazzino è cruciale perché se è in perfetto ordine, tutto viene trovato più velocemente e facilmente.  

In passato, i magazzini sono stati visti soprattutto come punti di stoccaggio, nel tentativo di adeguare l'offerta alla domanda e di farli agire come un cuscinetto tra la necessità di materie prime e le tempistiche dei fornitori. La visibilità lungo la filiera di approvvigionamento era limitata e il flusso di informazioni era molto lento quindi, di conseguenza, le aziende tenevano a magazzino più del necessario
Del resto, terreni ed edifici costavano relativamente poco e il costo legato ad un grosso magazzino era considerato assolutamente nella norma e ritenuto accettabile. 
Stiamo parlando di tempi in cui i cicli di produzione erano spesso molto lunghi perché si riteneva che fosse costoso intervenire durante un processo per cambiare modello, colore, stile, ecc.  e nei quali l'economia era vista solamente dalla parte dei produttori che producevano nella speranza che i rivenditori facessero scorta dei loro prodotti e che i consumatori li comprassero (logica push, contrapposta all'odierna pull).

Di conseguenza, c'è stata una grande proliferazione di magazzini e le scorte sono aumentate sensibilmente. Nel mercato di oggi tutto questo non è più sostenibile perché i margini sono i ridotti, i costi (dei terreni, dell'energia necess
aria per mantenere in piena efficienza gli edifici e della manodopera) sono aumentati e perché molte aziende sono diventate concorrenziali grazi a logiche come il just in time (JIT) ed una risposta efficiente ai consumatori. Anche le imprese meno avvedute si sono, quindi, ritrovate a dover cercare di ridurre al minimo la quantità di materiali stoccati e a velocizzare i processi di approvvigionamento.

Domani inizieremo ad esaminare quali tipologie di atrtività si svolgano all'interno di un magazzino.

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