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giovedì 12 settembre 2013

I diversi modelli e tipologie di produzione delle aziende (3)

Terminiamo il discorso relativo ai modelli, esaminando l'ultimo.

Produzione in flusso (push) e tirata (pull)

Di produzione in flusso (o spinta) e tirata chi frequenta QualitiAmo da anni ha sentito parlare moltissime volte perché questi due modelli produttivi hanno fatto consumare agli esperti di Qualità fiumi di inchiostro.

La produzione push, spinta verso il cliente,  è caratterizzata dal fatto che i prodotti vengono fabbricati in base a semplici previsioni di vendita.

La produzione a flusso tirato, invece, si basa sul principio che si debbano fabbricare solamente quei prodotti necessari a rimpiazzare quelli venduti, seguendo la domanda di mercato.

Vediamo ora, all'interno di questi modelli, quali tipologie produttive possono essere individuate.

Produzione per lotti

In questo tipo di produzione si fabbrica una gran varietà di prodotti simili ma non identici e la grandezza del lotto di fabbricazione può andare da qualche unità a diverse centinaia di singoli prodotti.
Ogni variazione di lotto comporta un nuovo attrezzaggio della macchina necessaria per realizzare il prodotto e questo si traduce sovente in un abbassamento del tasso di fabbricazione e in  un aumento del costo del prodotto.

Produzione unitaria

La produzione unitaria non è altro che un caso particolare di produzione per lotti. In questa tipologia di produzione il prodotto viene fabbricato nell'ordine dell'unità o delle piccolissime serie, in base a un bisogno specifico.

Produzioni di questo tipo richiedono, solitamente, molta mano d'opera e un ciclo di produzione relativamente lungo.

Produzione di massa

Questa tipologia di produzione prevede che i prodotti vengano realizzati in grandi quantità.
Si tratta, solitamente, di prodotti standard.

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mercoledì 11 settembre 2013

I diversi modelli e tipologie di produzione delle aziende (2)

Come anticipato ieri, vediamo insieme altri tre modelli di produzione tipici delle nostre aziende.

Produzione flow-shop e job-shop

In una produzione di tipo flow-shop i diversi prodotti subiscono la stessa sequenza di operazioni, eventualmente con tempistiche differenti. E' questo il caso delle catene di montaggio con le macchine disposte a seconda della sequenza di lavorazione dei semilavorati.

In una produzione job-shop, invece, il prodotto può subire lavorazioni in una sequenza differente in funzione del suo lotto e del suo processo di elaborazione. E' il caso delle celle produttive e delle lavorazioni su commessa con un elevato numero di personalizzazioni.

Produzione ibrida

La maggioranza dei sistemi produttivi odierni sono organizzati attorno a una catena di produzione fortemente automatizzata.

Un sistema del genere può scomporsi, a sua volta, in tre diversi sottosistemi:
  • un sottosistema di produzione discontinua: si trova a monte della catena automatizzata e serve per preparare i componenti necessari alla produzione in catena
  • una parte di produzione continua in catena
  • un ultimo sistema di produzione discontinua: si trova a valle della catena e si occupa della personalizzazione del prodotto
Tra uno di questi sottosistemi e l'altro troviamo stock di materiali e semilavorati e un esempio tipico di aziende che lavorano seguendo questo modello sono quelle agroalimentari e le produzioni manifatturiere in grandi serie.

Domani esamineremo gli ultimi due modelli di sistemi produttivi e avvieremo il discorso relativo alle diverse tipologie di produzione. Non mancate!

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martedì 10 settembre 2013

I diversi modelli e tipologie di produzione delle aziende

I diversi modelli di produzione caratterizzano i processi di realizzazione di un prodotto e capire come si realizzano può aiutare a comprenderli meglio.
Passiamoli, dunque, in rassegna uno ad uno.

Produzione continua

La produzione continua è tipica delle cosiddette "industrie di processo" che non possono permettersi di interrompere la trasformazione dei materiali tra una postazione di lavoro e l'altra.

In questo modello produttivo solitamente riscontriamo le seguenti caratteristiche:
  • una velocità di trasformazione e di avanzamento del processo regolari
  • un sistema di approvvigionamento estremamente efficace
  • un volume importante di produzione
  • una certa stabilità nella domanda
Esempi tipici di questo modello di produttività sono le raffinerie e i cementifici

Produzione discontinua o discreta

In questo modello di produzione ogni prodotto viene realizzato grazie a un processo produttivo che può essere suddiviso in diversi step che permettono di riprendere il lavoro in ogni momento a partire dal semilavorato.

La produzione discontinua può essere sequenziale oppure no e può essere ottimizzata riducendo al minimo i WIP (work in progress o in process, cioè materiali in corso di lavorazione) e cercando di impegnare tutti i lavoratori.

Tipici esempi di questo modello sono le industrie manufatturiere.

Domani esamineremo altri tre modelli di produzione: la flow-shop, la job-shop e quella ibrida.

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