giovedì 19 gennaio 2017

Un'organizzazione agile (2)


Con la transizione al ventunesimo secolo, abbiamo visto cambiamenti radicali che hanno rinnovato molti aspetti del modo di fare business, tra cui il nostro modo di produrre beni eservizi. Con l'avvento di Internet e della comunicazione ad alta velocità, ad esempio, il mercatoè diventato veramente globale e frammentato. I clienti hanno incominciato a richiedere quantità minori di prodotto personalizzato rapidamente e la produzione tradizionale - con l'approccio a lotti, le ampie scorte e uno stile manageriale statico - in molti settori ha iniziato ad andare in crisi.

Se negli anni '80 e '90 abbiamo appreso le tecniche della produzione snella, come abbattere i tempi di un ciclo produttivo e come contenere i costi, se abbiamo introdotto strumenti come il just-in-time (JIT) e le tecniche per un attrezzaggio rapido, dedicandoci anche al miglioramento continuo, tutto questo non è bastato perché le richieste dei clienti si sono fatte ancora più pressanti nell'ottica di una flessibilità più grande che prevede tempi di consegna ancora più brevi e più varietà nel parco deiprodotti e dei servizi.  


Del resto, tutte le metodologie e gli strumenti che abbiamo nominato sono perfetti per affrontare nel modo giusto le cose che siamo in grado di controllare ma adattarsi rapidamente ai cambiamenti ci dà la possibilità di affrontare anche le cose che non possono essere sotto controllo.  
Essere agili, infatti,  significa non solo accogliere il cambiamento ma anche assaporare le opportunità insite in un ambiente turbolento e in continuo mutamento. 
La produzione di massa in molti campi è già moribonda e la spinta verso una personalizzazione sempre più accurata richiede che ogni cliente venga trattato come un individuo e non come un numero. 
Funzionano le relazioni commerciali basate sui rapporti tra persone perché, sempre più spesso, una società vende la propria capacità di soddisfare le necessità dei clienti utilizzando le informazioni in suo possesso e le competenze delle persone che lavorano per lei.  

Ecco, dunque, che le nuove tecnologie capaci di trasmettersi sempre più informazioni e un elevato livello di istruzione che porta ad avere una forza lavoro ben qualificata diventano la vera base per una crescita mirata di qualsiasi realtà. 





Le aziende che domani avranno ancora un futuro sono quelle che oggi investono in ore di formazione ogni anno, che puntano ad avere personale altamente qualificato e che collaborano con le altre aziende della catena di fornitura (e a volte anche con un concorrente) per riuscire a soddisfare il bisogno di un cliente. 
Tutti i cambiamenti che abbiamo visto si svolgono molto velocemente in alcuni settori e più lentamente in altri ma è certo che, prima o poi, metteranno in serio dubbio la sopravvivenza stessa di quelle organizzazioni che non hanno saputo cambiare.  
Tuttavia, l'agilità e la capacità di cambiare devono poggiare su una solida base costituita da tutti i metodi e gli strumenti che, negli anni, avete imparato a conoscere così bene anche grazie alle pagine di QualitiAmo uniti a una flessibilità fisica, tecnologica, gestionale e culturale abbastanza spiccata da riuscire a capitalizzare rapidamente anche i cambiamenti imprevedibili.

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