giovedì 25 agosto 2016

La forza creativa del disordine

Vi accusano spesso di essere disordinati? Questo articolo de: "Il Venerdì" potrebbe tirarvi su il morale!

"Chi è disordinato è più creativo, più interessante e di sicuro più attraente di un mister precisino". Ne è convinta Jennifer McCartney, disordinata cronica, che della sua confuaione ha fatto una filosofia di vita e le ha dedicato un saggio.

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"Imparate a convivere con la vostra confusione e ogni altra cosa nella vostra vita andrà al suo posto", dice la scrittrice americana.

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Con il suo volume ha fondato un vero movimento anti-riordino (...) che capovolge i dettami di precisione zen di Marie Kondo.

"Nella casa di una persona disordinata non ci sono scheletri nell'armadio".

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"Sentitevi liberi di collezionare stupidi souvenir e pile di riviste. Ma c'è una linea sottile tra essere caotici e accumulatori seriali, occhio a non oltrepassarla".

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"Less is more? Niente affatto. L'era del minimal è tramontata: liberatevi da queste imposizioni e vi sentirete meno stressati". Prendiamo i libri: gettarli per fare spazio (...)? "Mai. I libri sono lo specchio della nostra personalità. E poi è difficile giudicare una persona con una casa senza libri".

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Essere disordinati ha pure i suoi vantaggi. "Accusati fin da bambini di essere sciatti, i disordinati da adulti non si imbarazzano facilmente, accettano le critiche molto meglio degli altri e si sanno difendere". 
E sono anche più creativi. "Il caos richiede inventiva. Gli ambienti disordinati incoraggiano la ricerca delle novità lontano dai soliti paradigmi, il che può portare a nuove intuizioni e ad avere una vita movimentaat" spiega McCartney.
"Non seguire le regole si traduce in innovazione, in capacità di improvvisare: davanti alla confusione il cervello tende a semplificare, concentrandosi soltanto su ciò che conta per trovare le risposte giuste. Aiuta anche a sviluppare il pensiero laterale, per vedere ogni cosa da diversi punti di vista. Uscire dai binari porta a mantenersi sempre all'erta per affrontare con maggiore facilità ogni imprevisto, compresa un'opportunità che stravolge l'ordine della tua vita".

Più sarete disordinati, più sarete brillanti insomma. E anche rilassati. "Liberatevi dalle vostre manie di controllo: controllare troppo vuol dire congelarsi, non aprirsi al nuovo. Permettere un certo grado di confusione nel nostro quotidiano può renderlo più vivibile, meno stressante, in una parola più umano.

Non lo diceva anche Carl Jung che nel caos c'è un cosmo, e in ogni disordine c'è un ordine segreto?

Conclude Jennifer McCartney: "Questa filosofia era condivisa anche da Albert Einstein, inguaribilmente confusionario, quando sosteneva che se una scrivania disordinata è segno di una mente disordinata, di cosa è segno una scrivania vuota"?

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