giovedì 20 luglio 2017

I manager tornano a piacere alle PMI

(Fonte: "Il Corriere della Sera")

Un problema spesso segnalato dalle associazioni di dirigenti è il basso tasso di managerialità delle nostre piccole e medie imprese (Pmi). Una carenza che sarebbe alla base della scarsa
produttività di molte piccole aziende, soprattutto quelle familiari in cui l’imprenditore non si fida di apporti esterni. Specularmente, spesso i manager migliori tendono a puntare sulle grandi imprese, non dando credito alla possibilità di carriera nelle Pmi. La diffidenza reciproca, però, secondo
l’Osservatorio della società di selezione di personale specializzato Technical hunters, negli ultimi due anni si è significativamente ridimensionata. Al punto che, nel biennio, le assunzioni di manager nelle Pmi sono cresciute del 15%, concentrandosi soprattutto nell’impiantistica e nella chimica e
componentistica per il settore industriale. I più ricercati sono stati i direttori tecnici, commerciali, finanziari e di produzione, oltre agli operation manager. Le aree geografiche in cui il fenomeno è più evidente sono la Lombardia, il Triveneto e l’Emilia Romagna. «La ragione di questo trend —
sostiene Matteo Columbo, director di Technical hunters — sta nel fatto che le Pmi che hanno superato bene gli anni peggiori della crisi hanno un forte bisogno di managerializzazione per
sostenere la crescita. Dal punto di vista dei manager, invece, si è diffusa la percezione che le piccole aziende che sono sopravvissute abbiano idee vincenti e imprenditori forti e che quindi siano
molto promettenti».


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