martedì 27 novembre 2012

Qualche spunto dalla lettura di "Open" (2)

Continuiamo la lettura dell'autobiografia di Andre Agassi, "Open". Eccovi il secondo spunto che ne ho tratto per avviare una discussione cone voi.

Agassi si sta allenando ma, all'improvviso, chi lo segue deve assentarsi.
Prende il suo posto Gil Reyes che diventerà il suo preparatore atletico e che ci parla di obiettivi.


(...)

"Dopo qualche settimana Pat deve tornare a casa. Un'emergenza familiare. Busso alla porta dell'ufficio di Gil e gli riferisco che Pat è partito ma mi ha lasciato un programma da svolgere. 
Gli porgo il foglio con le istruzioni di Pat e gli chiedo se potrebbe aiutarmi a eseguirle.

Certo, risponde Gil."

(...)

"Ad ogni esercizio Gil inarca un sopracciglio. Osserva il programma di Pat, rigira il foglio tra le mani e aggrotta la fronte. Lo incoraggio a dire cos'ha in testa, ma lui si limita ad alzare ancora di più il sopracciglio. 

Mi domanda: qual è lo scopo di questo esercizio?
Non ne sono sicuro.
Ripetimelo, quanto tempo è che lo fai?
Un sacco di tempo.
Lo supplico di dirmi cosa ne pensa.

Non voglio pestare i piedi a nessuno, premette. Non voglio mettere bocca. Ma non posso mentirti: se qualcuno può scrivere il tuo programma d'allenamento su un foglio di carta, quel programma non vale il foglio su cui è scritto. 
Mi stai chiedendo di aiutarti a svolgere un allenamento che non tiene alcun conto di dove sei, di ciò che provi, di quello su cui ti dovresti concentrare. E non ammette cambiamenti.

Mi sembra un dioscorso sensato. Potresti aiutarmi? Magari darmi qualche consiglio?

Non lo so. Quali sono i tuoi obietivi?" 

A domani!
 
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